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Come scrivere la tesi di laurea?

Consigli su come scrivere la tesi di laurea

Come scegliere l’argomento della tesi di laurea? Come scegliere il relatore di tesi?  Come iniziare a scriverla? Se ti stai facendo queste domande, allora hai bisogno del mio aiuto.

Sì, è proprio così, l’ultimo sforzo e sarà finita! Prima o poi per tutti gli studenti universitari arriverà il fatidico momento di scrivere la tesi e non bisogna farsi prendere dal panico. Come sempre, basta avere un piano!

Ti racconto la mia esperienza, potrebbe esserti d’aiuto per prendere le tue decisioni.

Come scegliere il relatore della tesi?

Io ho iniziato con largo anticipo chiedendo la disponibilità al professore che volevo come relatore, perché sapevo già che fosse molto richiesto. Perché ho scelto lui? A differenza dei casi generali, non ho scelto il mio relatore basandomi su voci di corridoio: quante leggende ho sentito su ipotetiche teorie per cui quel professore era super disponibile, quell’altro era nullafacente, quell’altro ancora era Superman! Lasciatemelo dire, sono tutte st…. stupidaggini! Ho preferito seguire il mio istinto e le mie impressioni personali.

In realtà, se devo essere del tutto sincera, avevo già deciso di essere seguita da lui dal primo momento in cui seguii la sua prima lezione, al primo anno di università! Prematuro? Forse sì, ma non potetti essere indifferente alla sua professionalità, alla sua preparazione, alla passione per il suo lavoro, gli argomenti affrontati, il modo di esporli e trattarli, l’originalità, la capacità di riuscire a catturare l’attenzione di tutti e di suscitare interesse e curiosità.

Come scegliere l’argomento della tesi di laurea?

Questa è sicuramente la domanda che ti sta facendo uscire il fumo dalle orecchie. Scegliere l’argomento sbagliato può esserti fatale: vuoi passare davvero mesi e mesi della tua vita a leggere, studiare e scrivere su un argomento che non trovi per nulla interessante o stimolante? Non credo proprio.

So bene che non per tutti sono rose e fiori, ma arrivare davanti al professore con le idee un po’ più chiare è la chiave per non incorrere in drammi inutili. Il mio consiglio, fai una lista degli argomenti che ti interessano di più e prova a fare una classifica di preferenza. Il tuo professore riuscirà ad indirizzarti e consigliarti per il meglio.

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Ti consiglio di scegliere un argomento che veramente ti piaccia e ti coinvolga, in questo modo tutto ti verrà più semplice; qualsiasi dubbio tu abbia inoltre chiedi sempre al professore, lui saprà sicuramente come aiutarti.

Ricordo ancora che andai al ricevimento del professore esprimendo in maniera decisa che intendevo fare la tesi con lui e la macroarea all’interno del quale volevo scegliere l’argomento della tesi.  Lui ci pensò qualche attimo e mi propose l’argomento, che subito mi piacque e quindi accettai.

Come scegliere l'argomento della tesi

Quanto tempo si impiega a scrivere una tesi?

C’è chi decide di sostenere tutti gli esami di tutte le materie per poi, solo alla fine, dedicarsi alla tesi; altri invece preferiscono fare le due cose contemporaneamente.

La parte più intensa dedicata alla tesi sono stati i 10 mesi prima della laurea! Non fatevi spaventare dal tempo che ho impiegato io, ognuno ha i propri tempi.

Io ho impiegato cosi tanto tempo perché i primi mesi mi sono dedicata agli ultimi esami. Inoltre ho voluto dedicare tanto spazio alla fase di ricerca e di costruzione della bibliografia, dato che è tra le cose fondamentali della tesi. Ricorda: bibliografia scadente equivale ad una tesi scadente, quindi non sottovalutarla!

Negli ultimi mesi, invece, mi sono occupata della stesura dei capitoli.

Tesi compilativa o sperimentale?

La durata di preparazione è stata cosi lunga perché abbiamo deciso che la tesi dovesse avere carattere sperimentale e non compilativo.

La tesi compilativa è la rielaborazione di materiali, dati, teorie e concetti  su un dato argomento già esistente; la tesi sperimentale invece prevede una ricerca compiuta personalmente dallo studente: posto un obiettivo e decisi gli strumenti da utilizzare, bisogna alla fine presentare i risultati ottenuti.

Sicuramente le tempistiche sono differenti e una tesi sperimentale richiede più tempo, ma in genere si tratta della tipologia di tesi con la quale è possibile ottenere votazioni più alte e, soprattutto, più soddisfazione.

Come si scrive una tesi di laurea?

Come scegliere il relatore della tesi

Nella prima parte del mio lavoro mi sono dedicata alla ricerca empirica, poi ho affrontato degli step che mi sono stati consigliati dal professore per svolgere il lavoro in maniera più fluida e semplice:

  1. Ho concordato la bibliografia;
  2. Ho letto i testi per capire cosa mi sarebbe servito per la stesura;
  3. Ho fatto un indice strutturato, cos’è? È un indice in cui in corrispondenza di ogni paragrafo va scritto brevemente di che cosa s’intende parlare;
  4. Ho scritto in ordine bibliografia, introduzione, capitoli, conclusione, ringraziamenti, appendici e indice.

Io non ho avuto particolari difficoltà seguendo il metodo di lavoro che ti ho descritto, il lavoro è stato fluido e semplice. Oltretutto questa esperienza mi ha dato la possibilità di imparare davvero tanto, credo addirittura di aver appreso più in questi 10 mesi che in tutta la mia carriera universitaria.

A questo punto il relatore l’ha revisionata e dopo le correzioni finali l’ho caricata sul portale studenti! Quello è stato il momento in cui mi sono sentita incredibilmente leggera, non mi preoccupava tanto il discorso che avrei dovuto tenere in seduta di laurea perché mi sono occupata personalmente di ogni minimo dettaglio.

Rilegare la tesi di laurea è necessario?

Anche se ormai siamo nell’era digitale e in quasi tutti gli atenei non è necessario consegnare anche una copia cartacea della tesi, il mio consiglio è quello di rilegare comunque una copia per te e una per il tuo relatore.

La parte più divertente è stata scegliere  la copertina per la rilegatura. C’è chi dice che ogni facoltà abbia un suo colore, ad esempio per giurisprudenza blu, per medicina rossa, per lettere e filosofia bianca. In realtà puoi scegliere quella che più ti piace, non ci sono delle regole fisse da rispettare a riguardo.

Fatto ciò puoi dedicarti ad outfit e festeggiamenti vari.

Tu hai già scelto l’argomento della tesi? E il tuo relatore?

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Le 10 cose da NON fare quando stai scrivendo la tesi di laurea

Scrivere la tesi di laurea è un’angoscia? Niente panico!

Ecco 10 consigli da seguire per non sbagliare e scrivere la tesi migliore di sempre

Avete finito gli esami e l’unico ostacolo da superare per arrivare alla tanto agognata meta è scrivere la tesi di laurea. Non è una cosa semplice, anche perché spesso vi troverete a fare delle cose che non vi aiuteranno a migliorare la vostra situazione, anzi, vi faranno andare nel panico e sono sicura che comincerete a guardare gli spigoli di casa con altri occhi. No, non fatelo, sbattere la testa contro quello spigolo tagliente non vi aiuterà perché, volenti o nolenti, anche se proverete a non fare certe cose inevitabilmente le farete. Quello che invece potete fare è una sonora risata e cercare di seguire (più o meno) i consigli di Giftsitter. Ecco quindi stilata la lista delle 10 cose da NON fare (ma che inevitabilmente farete) quando state scrivendo la tesi.

  1. 153824736-300x243Svegliarsi troppo tardi. Dopo tanti anni, quando finiscono esami e lezioni ci si sente finalmente liberi e si finisce col dimenticare che invece va compiuto ancora l’ultimo sforzo: la tesi! Non ascoltate la vocina che vi dice “Tanto non hai lezione e hai finito gli esami” e ricordate che la tesi non va per niente trascurata! Quindi cercate di non svegliarvi tutti i giorni a mezzogiorno: in un batter d’occhio la giornata sarà già finita e voi non avrete concluso nulla.
  2. Vivere alla giornata. Quando scrivete la tesi nulla deve essere lasciato al caso. Stilate un programma settimanale. Segnate tutto: scadenze e incontri con il relatore per evitare di farvi prendere dal panico il giorno del ricevimento. Beh, sì, il panico vi verrà lo stesso, ma di sicuro vi sentirete meno in colpa perché avrete seguito alla perfezione il vostro piano.
  3. Lasciare la pagina di Facebook aperta sul pc. Quando si scrive la tesi si ha bisogno di internet per cercare informazioni, collocazioni di libri e altro, ma il vostro nemico numero uno in quel momento è sempre in agguato: Facebook! Non dite che non è vero, chi di noi non è un Facebook-addicted? Lo sappiamo che tra una ricerca sul sito Opac e una sistemazione di nota a piè di pagina vi viene la voglia di aprire il vostro profilo. Vi raccomandiamo di resistere a questa tentazione e se serve ripetete “Facebook è il male! Facebook è diabolico!”
  4. Iniziare una serie tv. Le serie tv sono come le ciliegie: finita una puntata, non potete davvero fare a meno di vederne un’altra. Forse sono più pericolose di Facebook! Perché? Ti tengono incollati allo schermo e non vuoi smettere fino a quando non finisci la serie e poi? Poi cominci a cercare su internet ogni informazione sulla prossima serie, indiscrezioni, rumors. Ma signori miei, vi ricordate che non state facendo la tesi sul simbolismo in American Horror Story?
  5. images (1)Trovare la scusa per uscire in ogni momento e in qualunque caso. Quando si rimane chiusi in casa per la tesi, anche uscire per fare interminabili ore di fila alle Poste diventa un’attività goliardica a cui è difficile rinunciare. Assaporare la libertà, vedere la luce del sole e il cielo azzurro sarà bellissimo, ma anche inzupparsi di acqua in caso stia diluviando diventa un’esperienza da non perdere. Attenti, quando scrivete la tesi, anche andare a fare la spesa è pericoloso: solo ieri sono riusciti a trovare il laureando di agraria che si nascondeva da più di un mese nel reparto frutta e verdura  del supermercato in centro. Il ragazzo, ancora sotto shock, si è difeso dichiarando: “Voi non capite, io lo faccio per la scienza!” Dunque non mentite a voi stessi: “esco mezz’ora” si trasformerà in almeno mezza giornata.
  6. Affidarsi ciecamente alla tecnologia. Qualche cultore di circuiti informatici inorridirà, ma è sempre meglio non affidarsi al 100% alla tecnologia. Quindi fate più copie possibile della vostra tesi e mettetele in chiavette USB, CD e inviatele tramite mail a molti vostri contatti, non preoccupatevi di essere accusati di spam, diffondere il sapere non è mai stato un crimine. Inoltre, state tranquilli, i vostri amici conserveranno con cura il file perché non vorranno assistere alla vostra “ira funesta”.
  7. Uscire tutte le sere a fare baldoria. Nessuno vi dice che dovete essere dei reclusi, è giusto svagarsi un po’ e avere una vita sociale, ma ricordatevi di non esagerare perché immediatamente vi riporterà al primo punto della nostra lista: lo so che non volete rileggere la lista un’altra volta, suvvia avete già troppa roba da leggere per la tesi, quindi io non rischierei.
  8. Non curare il proprio aspetto. Ecco, se alla fine avete deciso di prendere una boccata d’aria (solo perché era nei vostri piani) e per una sera volete svagarvi un po’, ricordatevi che la gente che vi sta attorno non ha voglia di farsi venire un infarto osservando le vostre occhiaie. Quindi, soprattutto se siete donne, ricordate che il fondotinta e il compriocchiaie sono i vostri migliori amici. E per gli uomini? Beh, nessuno di noi vi chiede di truccarvi, basta evitare di farvi vedere con i capelli arruffati e la stessa maglietta per tre giorni di fila… che siete dei “ninja del bucato” non ci crede nessuno! E no, uscire in pigiama non è contemplato.
  9. download (2)Chiedere “A che punto sei”. Il confronto va bene, ma chiedete il meno possibile ai vostri colleghi che in teoria dovrebbero laurearsi alla vostra sessione a che punto sono con la stesura della tesi. Ci sarà sempre qualcuno più avanti di voi, quindi perché farvi venire ansia? Andate per la vostra strada.
  10. “Basta, non ce la farò mai. Ho deciso, non mi laureo!”. Per favore, siamo seri. Chi di voi non ha pensato o detto questa frase? Commiserarsi  non serve a nulla! Anzi a qualcosa sì, serve solo a farvi perdere tempo prezioso!

E dopo che consegnate la tesi dovrete pensare anche a cosa farvi regalare per la laurea?


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