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Scherzi da fare per l’addio al nubilato

La vostra migliore amica si sposa? Organizzatele il miglior addio al nubilato del secolo!

Bene, abbiamo già decretato quanto l’addio al nubilato classico, con scherzi indegni dei “peggiori bar di Caracas”, sia assolutamente out! Nessuno di noi ama essere messa in imbarazzo con gadget usciti da sexy shop e spogliarelli di indubbi uomini muscolosi vestiti da poliziotti. Ok, nulla togliere a chi ama queste stravaganze, ma oramai l’addio al nubilato si sta trasformando in un vero e proprio evento raffinato, non a caso il trend del momento è l’addio al nubilato cultural chic, quello che le nostre spose d’oltreoceano chiamano Bridal shower.

Attenzione! Tutto questo non significa che dobbiamo abbandonarci alla tristezza e alla malinconia. Ad un addio al nubilato bisogna divertirsi e, soprattutto, rendere memorabile l’evento per voi e, ovviamente, per la sposa.

Bando alle ciance e largo spazio agli scherzi! Quali scherzi fare alla futura sposa?

Rapimento della sposa

Lo scherzo più divertente potrebbe essere semplicemente lasciare all’oscuro la futura sposa del giorno in cui si svolgerà l’addio al nubilato. Quello che vi serve è un complice che faccia in modo che il giorno in cui avete deciso che si terrà la festa la sposa sia a casa (magari in pantofole, pigiama e struccata). In poche parole “sorprendetela”: la sorpresa è sicuramente un modo per rendere questo evento memorabile. Nel corso degli anni scapperà una risata solo all’accenno di “ti ricordi il tuo addio al nubilato?”.

“Fermi tutti, questa è una rapina… e il tuo addio al nubilato comincia adesso” potrebbe urlare qualcuna. Appena “sequestrata”, bendatela e non fate capire assolutamente dove la state portando. A proposito, dove andrete a brindare? Bar, pub, disco, ristorante? In questi casi pensate a cosa possa fare piacere alla sposa: se è una festaiola e amante della vita notturna optate per una discoteca, se è un tipo più tranquillo un aperitivo o una cena fa al caso vostro. Ovviamente potrete sbizzarrirvi con viaggi o spa, ma di sicuro la spesa cresce, quindi fate in modo che tutto rientri nel budget e nelle disponibilità che tutte le partecipanti hanno a disposizione (è chiaro, la sposa è vostra ospite e non dovrà uscire un euro).

Abbigliamento e accessori

Continuiamo con l’abbigliamento. Decorazione e stile devono essere il vostro mantra. Che sposa sarebbe senza velo? Il cerchietto con velo da sposa in tulle non può mancare. Bianco? Beh, sì, ma potrete anche sbizzarrirvi con i colori, paillettes e strass.

Un’altra idea sarebbe far stampare una maglietta ad hoc con una scritta personalizzata. Si può andare dal classicokeep calm and say I do alle più divertenti “Mi sposo, aiutatemi!”.

addio al nubilato scherzi

Patto di segretezza

Prima che inizi la festa, non dimenticate di far firmare alla sposa un patto di segretezza (un prestampato lo trovate qui). Quello che si farà all’addio al nubilato sarà estremamente top secrete e non vogliamo che il giorno del matrimonio la sposa si senta in imbarazzo.

Giochi

Per movimentare un po’ la serata si potrebbero organizzare dei piccoli giochi di abilità. Un grande classico è il cruciverba. Basterà creare un cruciverba con definizioni che riguardano i trascorsi della sposa che dovrà indovinare le soluzioni per completare il cruciverba.

cruciverba addio al nubilato

Sempre sulla scia dei ricordi, il gioco “chi sono?” può farvi trascorrere qualche momento in allegria. Distribuite ad ogni invitata un foglio dove dovrà descrivere in breve, dando qualche indizio, una descrizione su un’avventura vissuta dalla sposa. Pescando i foglietti uno per uno, la futura sposa dovrà trovare in brevissimo tempo l’autrice. Il divertimento sarà assicurato!

Il grande classico, però, rimane la caccia al tesoro. Nascondete un piccolo regalo che volete fare alla sposa (la giarrettiera da indossare il giorno delle nozze, un completino di lingerie o una foto ricordo di tutte voi insieme) e tramite indizi e indovinelli iniziate la caccia.

Spogliarello sì o no?

Ovviamente no, a meno che sia strettamente richiesto dalla sposa. Ma se volete divertirvi, fatevi complici sposo e amici dello sposo per uno spogliarello divertente e molto naïf. Magari, finiranno tutti in costume per un tuffo in una piscina o al mare!

La tua amica si sposa? Aiutala e consigliala su ogni aspetto dell’organizzazione!


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Perché si festeggia il Pesce d’Aprile nel mondo?

Pesce d’Aprile: tutti i perché di una delle usanze più divertenti del pianeta

C’è un giorno dell’anno in cui tutti diventano più giocosi e scherzosi: il Pesce d’Aprile. Festeggiato in quasi tutto il mondo, l’uno Aprile è una data che affascina sia piccoli che grandi!

Ma come nasce l’usanza del Pesce d’Aprile?

Sono moltissimi gli aneddoti riguardo a questa strana ricorrenza e compiere delle ricerche per rintracciare la verità diventa una vera missione. C’è chi associa il Pesce d’Aprile all’avvento del calendario Gregoriano e chi all’inizio della Primavera.

L’ipotesi più veritiera e accreditata è quella del calendario Gregoriano risalente al sedicesimo secolo. Prima dell’avvento di tale calendario, il capodanno veniva festeggiato fra il 25 marzo e il primo aprile, con l’ingresso di questo venne poi spostato all’uno gennaio. Non tutti però erano aggiornati sulle nuove ricorrenze e continuarono a festeggiare il capodanno nelle date solite. Da qui, nascono le burle e gli sciocchi del primo di aprile.

Si pensa che tale ricorrenza abbia preso piede in Francia per poi espandersi in tutto il mondo. Dalla Francia il contagio di questa festività arriva a Genova fra il 1860 e il 1880, nonostante ci sia chi sostiene invece che sia nato a Firenze.

Ma c’è ancora un’altra leggenda che narra che l’uno di aprile fu l’ultimo giorno della creazione del mondo. Il Signore tornò in cielo, lasciando gli uomini soli e smarriti. Questi storditi cercarono cibo ed un posto per riposare, si intralciarono a vicenda impedendo ai più scaltri di trovare una soluzione. I più furbi allora, mandarono i più sciocchi in cerca di oggetti in esistenti cerandoli di allontanarli con una scusa. Proprio in questa occasione nasce l’usanza di prendersi gioco dei più creduloni!

Il nome di questa stramba festività, deriva dallo zodiaco: in questo periodo il Sole lascia la costellazione dei Pesci. Un’altra tesi però, riguarda le prime attività di pesca primaverili. In questo periodo, era frequente il ritorno dei pescatori nel porto a mani vuote e per questo divenivano oggetto di scherno da parte dei cittadini.

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Insomma ogni parte del mondo conserva una leggenda sul Pesce d’Aprile. Dall’Italia all’America, dal Giappone alla Germania fino l’India sono pochi i paesi che non festeggiano questa usanza!

E voi avete già pensato al vostro Pesce d’Aprile? Il team di Giftsitter.com vi augura un divertentissimo uno d’Aprile!

Sposi sorridenti

8 Scherzi divertenti da fare agli sposi

Basta con quei musi lunghi: ridiamoci un po’ su! Ecco a voi gli scherzi di matrimonio più originali di sempre!

Gli scherzi per il matrimonio da fare agli sposi, se sobri ed eleganti, riescono a rendere la giornata delle nozze più rilassata, briosa e, soprattutto, per dare quel tocco di originalità che manca a volte. Quindi, amici e parenti questo articolo fa per voi: ricordate che ogni scherzo è bello solo quando è leggero e non volgare. Dunque quello di non esagerate e non mettere in ridicolo gli sposi, non vorrete certo correre il rischio di rovinare il loro matrimonio?

Quali scherzi fare per essere divertenti ma non pesanti? Ecco 8 idee semplici e originali per rendere un matrimonio davvero divertente: prima, durante e dopo la cerimonia.

  1. Cartelloni di avvertimento! Un’idea divertente per smorzare un po’ la tensione prima del grande sì è quello di addobbare il tragitto che dovranno percorrere gli sposi per andare in Chiesa o al Comune con fotografie divertenti dei futuri sposi o cartelloni con frasi come “chi te lo ha fatto fare?”, “sei sicuro/a?”, “e meglio tornare indietro” per rendere l’atmosfera più divertente e scherzare in modo simpatico con la coppia. Mi raccomando, state attenti a non farvi scovare dai vigili ed evitando affissioni in luoghi pericolosi (es. semafori, incroci, strade ad alta velocità, …) per ovvie ragioni.
  2. adesivi scarpe sposo scherzomatrimonioScarpe con la scritta. Questo potrebbe essere lo scherzo ideale per fare un piccolo scherzetto in Chiesa (la chiesa non è certo un luogo per ridere o fare baldoria, ma un piccolo scherzo innocente per gli sposini non può far gravi danni, basta non esagerare). Basterà armarsi di un pennarello e, con la complicità di qualche familiare, raggiungere le scarpe dello sposo. Scrivere sotto la suola una semplice parola come “aiuto”, “s.o.s”, “help me!”, “salvatemi” o “per favore fermatemi”, farà trattenere a tutti una risata quando la coppia si inginocchierà davanti all’altare.
  3. Il lancio dello sposo. Gli amici dello sposo, prima di procedere con i formali saluti e scambio di complimenti a lei e a lui, possono accordarsi tra di loro e lanciare in aria lo sposo stando naturalmente attenti a non far cadere o sporcare il festeggiato.
  4. Auto da cerimonia sostituita. Un altro semplice scherzo da poter realizzare durante la cerimonia è la sostituzione della tanto elegante auto scelta per il matrimonio con un’altrettanto raffinata apecar provvista di lampeggiante con la scritta “Oggi Sposi”.
  5. scherzo matrimonio sposi su apecarAddobbare l’auto. Si può riempire l’auto di palloncini bianchi in modo che siano gli sposi a doversi fare spazio attraverso i palloncini, scoppiandoli o lanciandoli in aria, inoltre non dimenticate di legare le lattine vuote con uno spago e attaccarle sotto l’automobile degli sposi, tenendole sotto l’auto, in modo che questi non si accorgano dei barattoli fintanto non saranno partiti;
  6. Menù alternativo. Semplice ma d’effetto. Basterà arrivare poco prima degli sposi al ristorate e sostituire l’accurato menù di nozze con uno fatto in casa. I nuovi piatti dovranno avere nomi spiritosi come le tagliatelle “lascia il marito”, il riso “chi me l’ha fatto fare”, l’arrosto misto di “scappo prima che sia troppo tardi”.
  7. Sposi bendati. Bendare gli sposi e raccogliere un gruppo di volontari maschi e femmine mischiarli e tra la folla i due sposi dovranno cercare di ritrovarsi.
  8. Spegni la candela. Uno scherzo innocente e da fare dopo che gli sposi abbiano già scattato le foto ricordo. Far sedere gli sposi uno di fronte all’altro ad una distanza di 5 metri. Mettere in bocca allo sposo un cucchiaio contenente una candelina accesa e consegnare alla sposa una pistola d’acqua: il gioco consiste nel far spegnere alla sposa la candelina che inevitabilmente bagnerà il viso dello sposo.

E dopo il banchetto nuziale? Ci saranno gli scherzi nella casa degli sposi, ma di quelli ne parleremo un’altra volta!

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Tutta la verità sulle feste di addio al nubilato e celibato

La festa di addio al nubilato o al celibato è diventata da qualche decennio un rito di passaggio, prima del matrimonio, a cui i futuri sposi non possono assolutamente sottrarsi.

Lasciando al passato i vecchi cliché, che vedono gli uomini avvinghiati ad un’avvenente ragazza poco vestita e le donne stupirsi della sorpresa tutta muscoli che esce da un’enorme torta, oggi l’addio al celibato e nubilato è l’occasione perfetta per passare un po’ di tempo con gli amici e prendere in giro il festeggiato, provocandolo con divertenti sorprese, scherzi improbabili, giochi e imbarazzanti situazioni.

Addio al nubilato Bachelorette PartyAlle serate sexy di una volta, infatti, vanno pian piano sostituendosi feste maggiormente improntate all’insegna della sobrietà e della semplicità (non a caso per le dolci donzelle si è passati dall’addio al nubilato al più elegante e raffinato bridal shower): l’importante è che non manchino ottimi cibi e bevande, buona musica e qualche piccola chicca per ridere tutti insieme.

Ma qual è l’origine di questa usanza? Ve lo siete mai chiesti? Beh, noi di Giftsitter.com vogliamo sempre informarvi su tutto quel che riguarda i festeggiamenti di ogni tipo, quindi oggi abbiamo deciso di svelarvi il mistero che si cela dietro questa usanza.

Il concetto “moderno” dell’addio al celibato ha radici in Inghilterra, dove i ragazzi dell’alta società erano soliti trascorrere una serata in compagnia dedita ai piaceri, poco prima di sposarsi. Quindi, l’addio al celibato era riservato solo ai promessi sposi maschi; solo a loro era infatti consentito di festeggiare con gli amici l’ultima notte di libertà. Oggi invece è diventata una tradizione molto diffusa anche tra le donne, per le quali questa festa, trasgressiva ed allegra, ma mai volgare, è diventata un vero e proprio evento, un momento personale e dedicato, una pausa dalla tensione delle nozze dovuta al desiderio che tutto riesca bene e soprattutto dall’organizzazione del matrimonio, che a volte si rivela stressante.

addio al celibato uominiMa andando molto indietro nel tempo, ci accorgiamo che esisteva già una sorta di festa simile all’addio al celibato che non riguardava solo i “ragazzotti” dell’alta società, anzi. Infatti la verità che potrebbe nascondersi dietro questa tradizione dell’addio al nubilato e al celibato è da riscoprirsi nelle usanze popolari di organizzare celebrazioni e feste per collaborare ad accrescere la dote delle coppie meno abbienti.

In effetti, come ogni tradizione, tra realtà e finzione, anche questa affonda le sue radici in una antica leggenda popolare. Si racconta che un uomo di origini tedesche, poverissimo e senza alcun lavoro, non poteva sposare la sua amata perché ostacolato dal padre di lei, che probabilmente sognava un futuro libero da preoccupazioni finanziarie per la figlia. Il padre era così contrariato che promise ai due innamorati che, se si fossero sposati comunque senza il suo consenso, avrebbe negato loro l’accesso. I due innamorati però non cedettero alle minacce e si sposarono lo stesso. A quel punto, privi di dote, gli amici unirono le forze per regalare ai due piccioncini tutto ciò di cui una famiglia necessitava e che da soli non avrebbero mai potuto permettersi.

Sarò una storia vera o leggenda? Chi lo sa? Quale che sia la sua origine, questa festa è a tal punto penetrata nelle maglie della nostra cultura che oramai è diventata una tappa fondamentale per ogni coppia.

Avete già organizzato l’addio al celibato e nubilato dei vostri amici?

Potete optare per una festa semplice, ma d’effetto, magari seguendo il trend del festeggiamento di coppia con una serata all’insegna della lotta dei sessi: rigorosamente maschi contro femmine. In qualunque caso non dimenticate di far firmare alle vostre “vittime” un patto di segretezza e il divertimento può iniziare!

Come raccoglierete le quote per i festeggiamenti?


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Shocked Computer Nerd

Incontri universitari del terzo tipo: le matricole

Durante il percorso universitario si fanno numerosissimi incontri che, nella maggior parte dei casi, si rivelano utili al fine di conseguire la laurea nel migliore dei modi: professori, ricercatori, colleghi, bibliotecari ecc. Però, ci sono altri incontri che segnano la tua vita universitaria per sempre, quelli che tra qualche anno ricorderai come i più divertenti o angoscianti. Quali sono? Beh, ce ne sarebbero tanti, ma partiamo con ordine.

Sei ormai agli sgoccioli, la tesi è quasi pronta, il libretto universitario è quasi al completo e chi incontri all’università? Sì, proprio loro, le matricole. Le riconosci subito: sguardo da “Bambi disperso“, abiti da nerd o eccessivamente elegante neanche fossero ad un matrimonio, viso da punto interrogativo. Non ridere, anche tu sei stato una matricola tempo fa e chissà quante ne avrebbero da dire i tuoi colleghi più anziani. Da bravo studente laureando dovresti dare l’esempio e non deridere le matricole spaesate che girovagano in tutti i corridoi della facoltà in missione alla ricerca dell’aula giusta (neanche fosse il Santo Graal). Qual è la sfida per voi laureandi? La sfida più grande è cercare di aiutare le matricole ad ambientarsi, senza cedere all’impulso di un po’ di sano e innocente “nonnismo”, ma ammettiamolo, a volte è molto difficile. Perché aiutare queste povere anime in pena? Non c’è un motivo ben preciso, ma considerando che ne incontrerete tante sul vostro cammino meglio tenersi preparati. Sicuramente alcune matricole è meglio lasciarle alla larga, ma non si sa mai.

Quindi noi di Giftsitter.com, per aiutarvi in questa titanica impresa, abbiamo stilato la lista delle 5 matricole che incontri all’università (e che forse, in alcuni casi, sarebbe meglio non incontrare). Se qualche matricola sta leggendo questo articolo, non c’è da preoccuparsi, nessuna matricola è stata maltrattata per la stesura di questo elenco e, soprattutto, se fate parte di una di queste categorie siete sempre in tempo per essere “salvati” da un vostro anziano collega.

  1. universitaLa matricola senza posto a sedere. Questo tipo di matricola è facilissima da trovare in giro per la facoltà. È quella convinta che arrivando 5 minuti prima dell’inizio della lezione riesca comunque a trovare posto. In realtà non è tutta colpa sua: la matricola è abituata bene. Arriva dalle scuole superiori dove, ogni mattina, c’è il suo bel banco vuoto che aspetta. Questo tipo di matricola, ingenua e naif, crede che trovare posto a lezione e sedersi al proprio banco sia semplice anche all’università. Ed è proprio questa la prima grande illusione! Altro che semplice! Le aule sono affollate come pollai e, se arrivi due minuti in ritardo, ti devi sedere sulle scale (se sei fortunato). Mio caro studente laureando, ormai esperiente e sapiente, lo so, la vedi lì la piccola e indifesa matricola, in un angolino all’impiedi o appollaiata sui gelidi gradini di marmo manco fosse un piccione, e cominci ad avere pietà di lei. Invece di pensare agli ultimi esami che ti mancano per mettere definitivamente la parola fine al percorso universitario da te scelto, decidi di prenderla sotto la tua ala e insegnarle tutto, ma proprio tutto, della vita da studente universitario. Prima fra tutti la lotta a gomiti alti cercando di sfoderare tanta cattiveria per cercare di guadagnarsi un posto a sedere. Ma soprattutto, eliminare ogni illusione sul fatto che i colleghi di corso saranno collaborativi: i colleghi mattinieri tengono occupati 50 posti proprio nell’aula dove è impossibile sedersi! La povera matricola dovrà imparare a sue spese l’importanza di tenersi stretti gli amici, ma ancor più i nemici.
  2. La matricola “finalmente studio quello che mi piace”. Questa tipologia di matricola fa scattare in te un briciolo di cattiveria: non ti verrà voglia di aiutarla, anzi. Non vedi l’ora di infrangere il suo piccolo cuoricino ingenuo e dirgli che se in teoria si è scelto un corso di laurea in base alle proprie passioni e quindi, sempre in teoria, si dovrebbe studiare quello che davvero interessa in realtà questa è solo una illusione! C’è sempre l’esame inutile che non c’entra un tubo con il percorso di laurea ma che si dovrà studiare comunque. Dopo questo non vi trattenete e cominciate a elencargli tutte le perdite di tempo che avete dovuto “sorbirvi” durante i vostri anni da studente universitario. Parola d’ordine “spaventare la matricola“!
  3. La matricola secchiona. Questa tipologia di matricola fa nascere in te sentimenti contrastanti. Non sai se vuoi farle i complimenti o salvarla dallo studio matto e disperatissimo (ammettilo, non vuoi che si laurei in tempo, mentre tu, in secoli di vita da studente, hai fatto letteralmente la muffa in università). Per riuscire nella tua impresa dovrai essere veloce: la prima settimana è cruciale. Devi affidarti a quelle matricole che pensano di farsi un mazzo quadro giusto i primi mesi: fagli conoscere gli eventi come i party selvaggi in discoteca per matricole o le feste erasmus e riuscirai a farle cambiare idea tempo zero.
  4. La matricola che ti ha scambiato per l’ufficio informazioni. Il fatto che sei veterano e dimostri una certa sicurezza ti rende un bersaglio facile per questo tipo di “matricolanza” che non vede l’ora di farti 2000 domande di ogni genere, mentre tu hai come obiettivo riuscire a svegliarti in tempo per andare al ricevimento del professore per fargli leggere gli ultimi risvolti della tua tanto amata e tanto odiata tesi di laurea. Se riesci a  schivarla e ignorarla buon per te. Se invece non puoi “disfartene”, presentala ad un altro tuo collega dicendole che lui è più bravo di te, è più avanti di te negli studi, ha molte conoscenze in facoltà (non deve essere per forza vero, basta essere convincenti). La matricola ti ringrazierà e sarai il suo mito, il tuo collega…beh, a lui devi un grande favore.
  5. andare-a-scuola1La matricola accompagnata dai genitori. La peggiore in assoluto, da evitare come la peste. Fino all’ultimo quadrimestre dell’ultimo anno i professori hanno convinto gli studenti di quanto sia indispensabile e necessario che i genitori si rechino ai ricevimenti con i docenti e che gli stessi poi mantengano quel buon controllo dei voti scolastici. Togliere questa “idea malsana” dalle menti delle matricole è dura, nel mondo accademico sarà un continuo face-to-face tra studente e docente: niente più intermediazioni e triangolazioni con i genitori! I genitori devono stare fuori dalla vita universitaria, è un po’ imbarazzante il parental control a 20 anni. Ai tempi d’oggi, riuscire in questa impresa dimostra di essere dei veri eroi!

Certo, nonostante tutto, la vita universitaria ti mancherà e forse anche gli incontri imbarazzanti con le matricole avranno un senso dopo la laurea. Pensa però che finalmente dopo tutti questi anni di sacrifici tutto verrà ripagato dal titolo di dottore e da un regalo inutile… Come? No, dai, dopo tanta fatica non farti fregare, affidati a Giftsitter.com per la tua lista di laurea.

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Maschi vs femmine: addio al celibato e nubilato

Idee per trascorrere l’addio al celibato e nubilato insieme

L’addio alla vita da single è ormai diventata una tradizione irrinunciabile prima del matrimonio, che risente anche delle mode e delle tendenze del momento. Le coppie tendono a sposarsi sempre più tardi nella vita rispetto al passato e l’ultima moda in questo ambito è organizzare l’addio al celibato e l’addio al nubilato in comune.

Solitamente si opta per una cena tra amici o una serata in discoteca tutti insieme, ma nulla di più. Noioso? Beh, giusto un po’. Passare l’ultima serata da single con la “futura dolce metà” non è da tutti il massimo del divertimento, perché magari si spera in un’ultima notte di follie prima di diventare “seri e responsabili”. C’è anche da dire che non tutti sognano un addio al nubilato e celibato in stile Una notte da leoni, ma preferirebbero qualcosa di più semplice ma divertente.

Giftsitter vi viene incontro e vi propone delle idee semplici ma divertenti per organizzare l’addio al nubilato e celibato insieme pur non rinunciando a un po’ di sano divertimento. L’idea di base è il classico dei classici. Qualcosa che ci fa tornare un po’ bambini, ma che anche oggi accende in noi un po’ di sana competizione di genere. Ebbene sì, organizzate una serata “maschi contro femmine”! Sarà un’occasione per trascorrere delle ore spensierate con gli amici e magari affrontare una sfida che verrà ricordata negli anni.

  1. Un’idea semplice e facilmente attuabile da tutti è sicuramente quella della caccia al tesoro. Nascondere degli oggetti che sono importanti per la coppia insieme a indovinelli che lasciano intendere qualche evento capitato alla coppia e che rappresentano un po’ la loro storia in giro per la città, case di amici, parchi, locali ecc.. Dividete le squadre maschi contro femmine, la prima squadra che completa la caccia al tesoro vince. Sarà una vittoria simbolica: mettete in palio delle bottiglie da stappare alla fine del gioco per brindare tutti insieme.
  2. Super quizzone. Per rompere il ghiaccio una grande idea è quella di portare giochi per gli addii al nubilato/celibato ai quali possano partecipare tutti. Il gioco più popolare nelle feste congiunte è quello in cui la damigella d’onore e il testimone fanno separatamente agli sposi delle domande sul futuro coniuge. Può essere divertente includere nell’intervista delle domande che riguardano il programma preferito dell’uno o dell’altra, il colore che amano di più, l’attore/attrice preferito/a, ecc.
  3. bride-groom-paintballMission impossible. Si può stilare una lista di missioni o sfide divertenti che le due squadre dovranno affrontare senza batter ciglio. Ovviamente questo gioco potrà avere anche qualche riscontro piccante, ma ricordatevi sempre di tenere a mente la personalità degli sposi e capire quando non è il caso di esagerare. Alcuni esempi possono essere: sedersi sulle ginocchia di un ragazzo o di una ragazza, ballare sul tavolo, convincere qualcuno a farsi dire il colore dell’intimo che indossano, chiedere in giro 10 ragioni per cui è giusto sposarsi, trovare gruppi di ragazzi o ragazze e farsi una foto con loro, vestire gli sposi con vestiti e accessori imbarazzanti (una palla al piede, una cartello con su scritto “domani mi sposo, per favore aiutatemi”, cerchietti, fasce, veli da sposa ecc.) e farli andare in giro per la città, chiedete a ogni partecipante alla festa di portare con sé un soldatino di plastica. Non appena qualcuno del gruppo grida “In Posizione!!” tutti devono assumere la posizione del proprio soldatino e mantenerla per 10 secondi. Immaginate di farlo mentre siete in giro per la città: sarà divertentissimo osservare l’espressione delle persone per strada!!
  4. Paintball, laser game o pistole d’acqua. Questa è la vera sfida, un maschi contro femmine di tutto rispetto. una lotta all’ultimo sangue. Vi sembrerà di tornare un po’ bambini, ma ne vale sicuramente la pena. Entrate nello spirito del gioco: che la guerra abbia inizio!

Avete già organizzato l’addio al celibato e nubilato dei vostri amici? E avete già pensato alla lista nozze? Beh, per quello non preoccupatevi, ci pensa Giftsitter.com!  

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Laurea: gli scherzi più gettonati.

Un vostro caro amico si laurea e siete alla ricerca di qualche scherzo originale? Bene, Giftsitter è qui in vostro soccorso.

Il papiro di laurea. Il papiro di laurea è un testo sarcastico, in rima e spesso in dialetto, che riassume la vita e la personalità del neolaureato, ovviamente mettendone in risalto gli aspetti più grotteschi ed umilianti. Lo scopo è quello di divertirsi a prendere in giro la vittima, facendola scendere dal piedistallo su cui il titolo di “dottore” l’ha messo. Al centro del papiro di laurea di solito troneggia una caricatura del neolaureato, che può essere accompagnata o sostituita da alcune foto imbarazzanti che lo ritraggono. Il neolaureato viene portato in un luogo vicino alla facoltà dove i suoi amici e parenti hanno preventivamente appeso ad una parete il suo papiro di laurea. Il malcapitato, dopo essere stato preso in giro, sporcato e travestito in modo imbarazzante, è costretto a leggerlo ad alta voce, mentre è circondato da tutti gli invitati che continuano a fargliene di tutti i colori e lo costringono a bere un cicchetto ogni volta che il poveretto sbaglia a leggere qualche parola, perde il segno, o si ribella ai propri aguzzini.

Il diploma di laurea finto. Facsimile del diploma di laurea originale, attentamente rivisto e modificato in chiave goliardica, magari prendendo spunto da qualche evento divertente che è accaduto durante il corso di studi del neodottore.

Cartellonistica. Simpatici cartelloni e volantini raffiguranti fotomontaggi del festeggiato che vengono affissi nei pressi della facoltà. Il neodottore verrà invitato alla ricerca di tutti i cartelloni per leggerli e rimuoverli.

Mazzi di fiori atipici. L’omaggio floreale è sempre ben accetto il giorno della laurea sia che si tratti di un uomo che, soprattutto, di una donna. Sostituite le rose con un mazzo di broccoli o carciofi, la risata sarà assicurata.

Fatevi guidare dalla fantasia. In realtà chi meglio di voi amici può conoscere quale scherzo fare? Allora fatevi guidare dal vostro ingegno, unico limite il buonsenso! Non esagerate, ma divertitevi!

Ti laurei? Scopri il mondo di Giftsitter!


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