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arredare casa a natale

Come arredare casa a Natale: idee originali

La voglia di ricreare l’atmosfera natalizia dei film è veramente tanta allora cerchi di arredare casa a Natale riempendola di luci e addobbi.

Questa non sempre è la soluzione migliore.

Christmas home

Scopri come arredare casa a Natale. Dall’ambiente esterno a quello interno segui queste idee originali

  • Addobbare l’esterno della casa a Natale

Dal giardino all’ingresso di casa inizia a con cose semplici. Dalla strada la prima cosa che salta all’occhio sono le luci di Natale, ma non sempre abbondare e mixare colori è sempre la scelta gusta.

Scegli colori non accecanti, non vorrai provocare incidenti con luci psichedeliche, giusto?

luci di Natale

Mi raccomando, non esagerare. Non vogliamo una casa con talmente tante luci da vedersi dallo spazio!

Un altro addobbo natalizio che no può mancare è la ghirlanda. Ce ne sono di tutti i tipi: fatte con aghi di pino e fiocchi, di agrifoglio e vischio, totalmente di palline o con materiali da recupero. Sai che ci sono ghirlande fatte con tappi di sughero?ghirlanda

La migliore sarà sempre la ghirlanda fai-da-te. Libera la fantasia e creala a tuo piacimento in stile con la tua casa. Mettiti subito al lavoro, il risultato sarà magico.

E come addobbi di Natale per il giardino? 

In giro si trovano addobbi che sembrano pezzi di mobilio! Dalle renne alla slitta di Babbo Natale con pelliccia, montagne di finta neve che sembrano soffocare o tutto strapieno di lucine. Non caricare di roba il tuo giardino. La bellezza sta nelle cose semplici.

Anche il solo filo di luci bianche per esterno messo nella pianta all’ingresso darà un tocco di festa. Minimal ed elegante.

  • Idee originali per arredare casa a Natale. Casa classica e casa moderna

Varcata la porta d’ingresso oltre le ghirlande e le luci non può mancare il profumo dei biscotti, accessori e centrotavola. È proprio il mix di colori, sapori e odori che ricrea in casa l’atmosfera natalizia!

Per le luci da interno e per gli addobbi del tuo albero di Natale gioca con gli abbinamenti: dal tradizionale abete in rosso, verde, dorato e argentato per una casa in stile classico. Gioca con stoffe scozzesi o beige, insieme ad oggetti in legno con gnomi o folletti.

Per la casa in stile moderno opta per un albero total white, con l’aggiunta di addobbi rosa o di vetro in modo da far riflettere le luci bianche per tutto l’ambiente.

decori rosa

Hai veramente l’imbarazzo della scelta.

  • Il profumo del Natale? I biscotti appena sfornati

Lo scoppiettio del camino, la copertina sulla poltrona e le mille luci dell’albero di Natale. A questa atmosfera non possono mancare i biscotti di Natale, proprio come nei film.

Omini di pan di zenzero che profumano di chiodi di garofano, zenzero e liquore (meglio abbondare). Il profumo della torta di mele che insieme alla cannella e alla frutta secca delle feste addolciscono l’ambiente.

Le tazze a tema accumulate come regali di Natale e usate appositamente per i pomeriggi tra amici riempite con tè o cioccolata calda, con una spolverata di cannella sopra e gli immancabili biscotti da inzuppare.

biscotti pan di zenzero

Le ricette di Natale mettono sempre allegria in una casa e riporta alla mente tanti ricordi d’infanzia! Cosa aspetti. Scegli tutto l’occorrente: ingredienti, formine, pasta di zucchero, glassa e zuccherini per decorare tutto.

E se non hai tempo di sfornare dolci delle feste, opta per candele dai profumi scelti ad hoc! Al muschio, caramelle e zucchero filato, profumo di biscotti, arancia e cannella, chiodi di garofano, zucchero a velo, vaniglia…

candele di natale

Quando le accenderai l’atmosfera natalizia riempirà la tua casa rendendola super accogliente!

  • Arredare casa a Natale con la musica

Chiudiamo in una scatola Enrique Iglesias e tiriamo fuori lui. Il re del Natale. L’unico e solo Michael Bublè. Puoi ascoltarlo anche ad agosto, verrai trasportata in un vortice di atmosfera natalizia contro il tuo volere.

Collega il tuo smartphone alla cassa posizionata sul camino, seleziona la playlist e premi play. Il Natale arriverà tra le mura di casa in men che non si dica.

Aggiungi le canzoni dei film, quelle delle commedie americane dove le famiglie si riuniscono vicino al pianoforte per cantare insieme. Saranno sicuramente tutte nella top delle canzoni natalizie più ascoltate nell’ultimo periodo.

Hai fatto veramente tutto per arredare casa a Natale nel migliore dei modi? Non tralasciare i pacchetti regalo, sono elementi necessari nell’arredo di casa tua.

Riempi la tua casa con i regali di Natale

Non saranno addobbi, ma di certo ricreano la giusta atmosfera natalizia. Quello che ci vuole sono proprio i pacchetti, fiocchi e nastrini dei tuoi regali di Natale sotto l’albero appena decorato! Adesso sì che è tutto pronto per queste feste natalizie.

regali di natale

Cosa regalare a Natale?

Dagli immancabili guanti con pompon, paraorecchie super alla moda, felpe con i fiocchi di neve. Osa con oggetti per arredare casa come piccoli mobiletti in legno stile shabby chic, una ghirlanda gigante da mettere sulla porta, cornici e album di foto personalizzati.

Vuoi stupire con regali originali? Per i ragazzi non puoi farti scappare gli accessori super alla moda: le palline da barba! Per le ragazze invece cerca i cerchietti natalizi con antennine, renne, campanellini ed elfi!

Non farti scappare le novità di questo Natale. Vai sullo shop di Giftsitter e trova il regalo perfetto per te, amici e parenti.

Non farti scappare i regali più originali per questo Natale


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“Ho ricevuto un regalo orrendo. Cosa fare?”

Ci sono sempre regali tristi e brutti che nessuno vorrebbe mai far entrare in casa. Maglioni di due taglie più grandi di un materiale che punge e di un colore che neanche sapevi esistesse al mondo! E poi mille oggetti e angioletti da addobbare gli alberi di Natale un’intera città.

 Organizza una serata con i tuoi amici nella tua casa ormai degna di un film americano e proponi una tombola degli orrori! Chissà che un orrore della tua amica non sia una cosa utile per te.

natale amici

Tra risate, giochi di carte, dolci e regali fai attenzione a non mettere tra i premi regali brutti che ti hanno fatto le persone invitate. E se dovesse succedere fatti una risata e lasciati trasportare dall’allegria di queste feste!

regali di natale girl

Cosa regalare alla fidanzata per Natale?

SOS regali di Natale! 5 modi per ricevere quello giusto dal tuo fidanzato!

“Cosa posso regalare alla mia fidanzata per Natale?”

Molti fidanzati, tra cui il tuo, se lo staranno chiedendo.

love Christmas

O forse no. È ormai saputo e risaputo che i ragazzi pensano all’ultimo minuto di acquistare i regali di Natale, tra cui il tuo.

Rimboccati le maniche per ricordargli che è tempo di prendere pacchi e pacchettini e di strisciare la carta di credito. Soprattutto di indirizzarlo verso il regalo giusto per te.

Scopri come!

Ecco i 5 modi per ricevere i perfetti regali di Natale dal tuo ragazzo

  1. Non fare nulla. Qualunque regalo sarà pensato col cuore
    Sperare in un super regalo pensato totalmente dal tuo ragazzo. Sperare non costa nulla.

    regalo triste calze

    E se dovesse presentarsi con regali scontati come le calzette a righe o il pigiama scelto sicuramente dalla suocera (almeno spera che sia un bel pigiama) tu fai comunque la faccia sorpresa.

    Di gioia però, mi raccomando.

  2. Dillo alle tue amiche che lo diranno a lui
    Fai sapere alle tue amiche cosa vorresti ricevere così quando lui chiederà loro sapranno consigliarlo verso la retta via. È l’unico modo per andare sul sicuro nella scelta della bici che tanto desideri per andare a lavoro, proprio quella da passeggio col cestino che adori. Oppure il cappottino bianco che sogni di indossare o l’anello di fidanzamento tanto atteso!

    fidanzamento per natale

  3. Fare l’avvoltoio davanti alle vetrine dei negozi
    Durante lo shopping natalizio o anche mesi prima per sicurezza, gira attorno a ciò che vuoi facendogli capire quanto è bello e quanto sarebbe utile averlo tutto per te un giorno, prima o poi, magari per questo Natale!

    shopping natalizio

  4. Sii schietta! Apprezzerà
    Diglielo senza mezzi termini! In questo campo i ragazzi o non capiscono o non vogliono capire. Vai sul sicuro. La sincerità è donna! E questo Natale sarai una donna felice.

    regali albero di natale

  5. Prima di tutto ciò cerca il tuo regalo di Natale su Giftsitter

È bello passeggiare per le strade dello shopping addobbate a festa, ma quanto stress per trovare il regalo perfetto da farti regalare dal tuo ragazzo!

Evita lo stress dello shopping natalizio con Giftsitter! Cerca sullo shop


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regali natale oro

Regali di Natale: cosa regalare al fidanzato?

Il tempo scorre e senza neanche accorgertene è già il 24 dicembre e tu sei ancora senza regali di Natale per il tuo ragazzo.

Non aspettare gli ultimi giorni per scegliere il perfetto regalo per il tuo fidanzato!

Sai già che lui sotto l’albero pieno di luci e palline colorate ti darà un regalo fantastico: collane, orecchini, borse. E se dovessi ricevere il regalo per eccellenza che tutte le ragazze si aspettano prima o poi? Meglio se la notte di Natale

anello di fidanzamento

L’anello di fidanzamento! Con tanto di proposta di matrimonio sotto il vischio davanti al camino acceso. Tutto come in un film.

E tu, dopo questa dimostrazione d’amore non puoi presentarti con le calzette antiscivolo o con la millesima cravatta a fantasia strana!

Altro regalo da abolire: il buono! È il tuo ragazzo, lo conosci bene e non puoi presentarti con un buono di qualche negozio!

Il regalo giusto per il fidanzato è quello fatto in tempo. Cercato, scelto e acquistato molto tempo prima per farlo recapitare in tempo. Si sa che le spedizioni durante il periodo natalizio vanno più che a rilento!

regali sotto l'albero

Apri il computer e inizia a cercare i regali di natale originali per lui. Dai piccoli pensieri alle grandi scelte (anche per le tue finanze). Trovare il giusto regalo per un ragazzo non è cosa semplice! Non demordere!

Attenzione alle tempistiche altrimenti il perfetto regalo dovrai darglielo a Pasqua!

I regali di Natale per lui

Le scelte sono tantissime e senza cadere nel banale! Opta per un orologio di legno, molto di moda ed elegante; per gli amanti di computer un super accessorio tecnologico come tastiere, casse o cuffie. Fatevi consigliare, altrimenti rischiate di fare un regalo poco apprezzato.

Un portafoglio nuovo perché lui non ha mai tempo e voglia per andarlo a comprare o gli occhiali da sole che ha sempre desiderato e che sai già che sarà un regalo di Natale bel apprezzato.

È un amante di videogiochi? I regali di Natale che vorrebbe ricevere saranno nuovi giochi o qualche personaggio da collezione. Non ti resta che farlo felice! In tal caso puoi anche optare per un nuovo joystick per giocare insieme.

videogioco regalo natale

Se invece viaggia spesso per lavoro o per trascorrere weekend romantici con te sono tanti i regali di natale per i viaggiatori. Se la sua valigia ne ha già viste tante, allora non puoi non pensare alla valigia come regalo, quella perfetta, resistente e a doppio scomparto che tutti vorrebbero avere.

regalo natale valigia

I regali di Natale per la coppia

Un’altra tipologia di regalo che fanno in molti è quello pensato da entrambi per entrambi. Un viaggio, un weekend in un centro benessere ovviamente con un nuovo costume da bagno da sfoggiare, un accessorio per la casa che tanto desiderate come la piastra per i pancake da provare immediatamente il giorno di Natale o la televisione 54 pollici che avete sempre sognato per le serate da trascorrere sul divano quando fuori piove!

Christmas home

Non dimenticare di mettere tutto in relazione ai gusti del tuo partner e non ai tuoi come la maggior parte delle volte. Farai sicuramente la scelta giusta per queste feste!

E se la passione per i dolci soprattutto quelli che gli cucini tu è tanta, allora non ti resta che preparare tanti biscotti di Natale. Allo zenzero, al cacao, noci e nocciole!

biscotti natale

Dopo la cena a lume di candela organizza la perfetta presentazione per i tuoi dolci. Formine e box porta biscotti sono le cose che ti servono per questa sorpresa di Natale per lui. Non sarà un regalo che durerà nel tempo, ma di certo sarà super apprezzato.

Hai qualche problema con la scelta dei regali di Natale?

Si dice che è il pensiero quello che conta, ma sappiamo che non è proprio così.

Ricorda la tazza ornamentale che hai ricevuto posata in uno sportello perché non adatta neanche agli alimenti.

Non sai cosa regalare al fidanzato per NataleFai regali intelligenti! Cerca quello giusto nello shop di GiftsitterRisparmia tempo e scegli ciò che vuoi senza stress.

Manca ancora un po’ di tempo a Natale. Non farti trovare impreparata. Cerca il perfetto regalo per lui!


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Viaggiare a Natale: 10 città da visitare nel periodo natalizio

Viaggiare a Natale? Perché no!

Il periodo natalizio è magico e incantato. Nelle città di tutto il mondo si respira l’aria del Natale: luci, colori e scintillii ovunque. Per molti, soprattutto per chi ama le tradizioni, non c’è posto migliore di casa per festeggiare il Natale in compagnia dei propri cari. Ma questo è anche un periodo perfetto per fare una mini vacanza e visitare una di quelle città che durante le feste si trasformano, regalando emozioni speciali ad ogni angolo e diventano dei veri e propri villaggi natalizi con mercatini di natale, decorazioni in ogni angolo e tanti dolci profumati e speziati nelle vetrine delle pasticcerie. Pronti per viaggiare a Natale?

Ma quali sono questi luoghi dove si respira forte la magica atmosfera natalizia? Ecco le 10 città da visitare nel periodo natalizio che vi lasceranno a bocca aperta.

1 – New York City

Forse un po’ condizionati dai film hollywoodiani che ci offrono una visuale completa di Time Square, Central Park e Rockefeller Center in versione natalizia, la Grande Mela è per antonomasia uno dei luoghi più magici dove trascorrere il periodo natalizio. Basti pensare che solo l’albero di Natale al Rockefeller Center, con i suoi 23 metri d’altezza e le sue 45.000 lampadine, è ormai simbolo indiscutibile della città di New York. Ma in questo periodo dell’anno tutto si accende e si colora: gli alberi vengono addobbati a festa, nelle facciate dei grattacieli vengono installati giochi di luce e in tanti angoli della città si possono trovare immense piste per pattinare sul ghiaccio.

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2 – Vienna

La capitale austriaca è un luogo magico durante tutto l’anno (non a caso abbiamo dedicato un articolo completo sulle attrazioni più belle della città), ma sotto Natale ha una marcia in più. I famosissimi “Weihnachtsmarkt”, i mercatini di Natale, riescono a donarle un’atmosfera senza eguali che illuminano i volti di grandi e piccoli. Durante il periodo natalizio perdersi tra le bancarelle di artigianato e prodotti tipici locali è un’emozione senza eguali alla ricerca dello spirito natalizio.

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3 – Gubbio

facciamo una piccola tappa in Italia e più precisamente in Umbria, per assistere all’accensione dell’albero di Natale più grande del mondo, composto da oltre 300 luci posate sul monte Ingino. Ma l’albero è solo una delle sorprese che Gubbio riserva ai suoi visitatori. Per le vie dell’antico quartiere di San Martino si può ammirare un presepe a dimensione naturale, oltre ai mercatini e cori natalizi.

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4 – Amsterdam

L’Amsterdam Light Festival è una delle attrazioni natalizie più famose della capitale olandese. I canali che si snodano all’interno della città vengono illuminati dai migliori artisti della luce di tutto il mondo donando alla città una atmosfera suggestiva.

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5 – Rovaniemi

Abbiamo già parlato del villaggio di Babbo Natale e dell’atmosfera magica del circolo polare artico e non potevamo escludere Rovaniemi da questa lista. Tra boschi innevati, fiumi di ghiaccio e renne Rovaniemi è la città perfetta per il Natale, specie per i più piccoli, ma non solo.

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6 – Londra

Londra è una delle capitali europee che vale la pena vedere, anche a Natale. La città risplende letteralmente di tutte le luci che illuminano, piazze, strade e centri commerciali. L’albero di Natale a Trafalgar Square è emozionante, la pista di ghiaccio sotto il London Eye ci fanno tornare bambini e i mercatini nel cuore di Hyde Park sono davvero spettacolari. Ma c’è molto altro da scoprire, anche a costo zero, come abbiamo già discusso in questo articolo.

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7 – Parigi

Parigi è sempre una buona idea, figuriamoci nel periodo natalizio! Con le sue luci negli Champs Elysees e la sua eleganza, la città più romantica del mondo vi aspetta… anche da single.

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8 – Mosca

Il freddo inverno moscovita non è un ostacolo per godersi il Natale, anzi i tetti innevati della coloratissima cattedrale di San Basilio sono bellissimi. Una sola raccomandazione, il Natale in Russia si celebra il 7 gennaio (non 25 dicembre) secondo il calendario della Chiesa Ortodossa. Quel giorno, seguendo la tradizione, si mangiano solo acqua e semi di grano, un digiuno che viene premiato con la grande festa nelle piazze al calar della sera.

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9 – Sydney

Dimenticate freddo e neve, qui le parole d’ordine  sono calore e colore. Questo è quello che troverete a Sydney a Natale dove Babbo Natale sfila tra i bagnanti in bikini e ciabatte pronto a cavalcare le onde con il suo surf.

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10 – Rio de Janeiro

Cercate un’altra destinazione che vi faccia trascorrere le festività al caldo, la città brasiliana è una delle migliori destinazioni. Dal 1996, Rio de Janeiro allestisce in occasione dei festeggiamenti di Natale il più alto albero galleggiante al mondo. Quest’anno l’albero pesa 542 tonnellate ed è illuminato da 3,3 milioni di lampadine. Uno spettacolo da non perdere!

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Pronti per una vacanza natalizia alla ricerca dell’atmosfera tipica del periodo più magico dell’anno? 

Qualsiasi sia la vostra meta, perché non farvi regalare il vostro viaggio ideale tramite Giftsitter.com? 

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Il Natale degli studenti fuori sede: gioie e traumi

Sotto l’albero di Natale degli studenti universitari fuori sede…

Tornare a casa per le feste natalizie per uno studente fuori sede non è una cosa semplice: sono settimane che sogna le leccornie e le prelibatezze preparate da mamma, ma ha anche il timore di dover rientrare nei ritmi familiari. Sì, perché nel momento in cui si varca la soglia di casa sembra che si venga catapultati in una realtà parallela.

Datti un pizzicotto e scoprirai che è tutto vero!

Dopo mesi di telefonate (skype rimane sempre una cosa sconosciuta per qualsiasi genitore) la tua famiglia è lì, in pieno effetto 3D, HD e dolby surround, quindi, calma e sangue freddo. Non so la tua, ma la mia è una grossa, grassa, rumorosa famiglia e forse il bello è anche questo, ma non sempre è tutto piacevole.

Diciamo che sul Natale degli studenti fuori sede si potrebbe scrivere un libro, ma cerchiamo di fare una breve lista delle gioie e dei traumi che, dopo mesi di solitudine e giornate all’insegna dello stato brado, lo studente studente fuori sede prova nel momento in cui torna a casa per le vacanze natalizie:

  1. Natale degli studenti fuori sede albero con libriMamma, nonne e zie sono pronte da settimane a rimpinzarti di cibo perché appena ti vedono esclamano: “ma quanto sei dimagrito? Ma mangi?”. E non importa se sei ingrassato 20 chili a furia di mangiare junk food e l’irresistibile pasta dello studente (ovviamente tutto ben irrorato da fiumi di alcol di ogni tipo), per loro sarai sempre sciupato.
  2. Parenti e amici, indistintamente, la prima cosa che ti chiedono nel momento in cui ti avvistano nei paraggi è “ma quando vai via?”, perché ormai tu per loro sei paragonabile a un nomade senza casa.
  3. Se ogni giorno in Africa un leone corre per catturare una gazzella, ogni giorno a casa durante le feste natalizie tua madre ti sveglia chiedendoti “cosa vuoi mangiare oggi?”. La risposta deve essere immediata e decisa, non hai nemmeno il tempo di un caffè.
  4. Languorino? Apri il frigo ti viene da piangere perché è impossibile che tutta quella roba sia a tua disposizione, di sicuro è dei tuoi coinquilini, meglio lasciarla lì. No, aspetta, sei casa con i tuoi e il frigo diventa automaticamente di tua proprietà. Fatti sotto!
  5. Il momento dei regali tristi è un cult. Pronto a ricevere calzini, ciabatte imbarazzanti, maglioni di lana e cianfrusaglie? Tranquillo, non sono solo i tuoi parenti ad avere il gusto dell’orrido, anche i miei sono dei professionisti nel trovare i regali più brutti disponibili sul mercato.
  6. Arriva il momento del brindisi, finalmente si comincia a ragionare. Bisogna trovare un modo per superare i momenti di tristezza, se non fosse che tutti i parenti ti guardano sospettosi e fanno battute sulla tua attitudine all’alcolismo contando quanti bicchierini ti fai fuori durante la serata. Loro non possono saperlo, ma ci vogliono mesi di allenamento per riuscire a rimanere attivi dopo una bevuta. Questo è professionismo!
  7. C’è sempre lo zio che ti chiede “ma tu con la tua laurea che lavoro puoi fare?” e quando cerchi di tirar fuori i tuoi ideali giovanili e i sogni nel cassetto, lui, puntualmente ti stronca e sta tutta la sera a cercare di farti capire che l’ideale è un posto fisso e una villetta con giardino. Ai primi segnali di cedimento, quando sei lì lì per convincerti che forse il tuo caro zio non ha tutti i torti… TRACK se ne esce con “caro mio, c’è la crisi” e quindi nel tuo futuro vede solo tanta disoccupazione.
  8. Se lo zio vuol sapere tutto sulla tua laurea, la zia invece ti chiede “ma la fidanzata? (o fidanzato?)”. Perché a Natale farsi i fatti tuoi è un dovere di famiglia!
  9. Durante le feste natalizie ti senti sotto esame. Ci sarà sempre chi ti chiederà: “quante esami ti mancano alla laurea? Quanti esami hai dato quest’anno? Quando hai il prossimo esame?”. Sono domande delicate e misteriose alle quali nemmeno Alan Kadmon potrebbe dare una risposta.
  10. Lo studio viene in secondo piano, vivi le festività con tranquillità fino a quando ti accorgi che sei arrivato al 6 gennaio senza aprire un libro e comincia la tua disperazione.

Cari studenti, le feste natalizie sono ormai arrivate. Mangiate, bevete, divertitevi e non pensate allo studio. Buone feste da Giftsitter!

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Perché si addobba l’albero di Natale?

Luci scintillanti e decorazioni colorate: il fascino dell’albero di Natale va in scena!

Chi durante le feste natalizie non addobba con luci, palline, dolciumi e festoni colorati e scintillanti l’albero di Natale. Ma vi siete mai chiesti qual è il significato simbolico dell’albero di Natale e perché si addobba? 

albero_di_NataleL’albero, in tutte le culture, anche prima della nascita del cristianesimo, è sempre stato simbolo di vita e rinascita. Non è un caso che la festa del Natale coincide con le antiche celebrazioni pagane per il solstizio d’inverno. Proprio il 25 dicembre si festeggiava la natura e in particolare il sole che “rinasce”. Di fatti, da questa data le giornate ricominciano ad allungarsi e lasciano presagire il ritorno della primavera, quindi, il ritorno della “vita” e dalla “rinascita”.

In Siria ed Egitto, vi era, ad esempio il culto del “Sol Invictus”, le cui solenni celebrazioni prevedevano che i sacerdoti, ritiratisi in appositi santuari, ne uscissero a mezzanotte annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato come un bambino. Da qui il culto arrivò poi agli antichi romani che festeggiavano il “sole che nasce” in riferimento al dio Mitra.

Simbolo ricorrente legato alle celebrazioni del solstizio d’inverno era naturalmente l’albero che compare, quindi, in numerose usanze e riti pagani. Essa è presente ad esempio nell’antica religione di Canaan dove gli alberi avevano un ruolo religioso. Nella Bibbia si parla delle “querce di Mamre”, boschetti sacri posti in cima a certe alture.

Solitamente gli alberi di Natale che vengono addobbati sono abeti (e anche se avete un albero finto, la forma richiama proprio l’abete). Per dare una spiegazione a questo dobbiamo risalire all’epoca dei druidi, antichi sacerdoti dei Celti, che consideravano gli abeti simbolo di lunga vita poiché rimanevano sempre verdi anche durante l’inverno. Per questo motivo li adornavano proprio durante la festa del solstizio d’inverno. Sempre in riferimento all’aspetto simbolico dell’albero, tra le popolazioni dell’Europa centronordica pagana la celebrazione del solstizio d’inverno prevedeva anche l’incendio di un albero (di solito un pino o un abete, poiché si trattava di alberi resinosi e molto infiammabili): un rito propiziatorio che aveva l’obiettivo di illuminare la notte invernale.

Nell’alto e basso medioevo, nell’Europa centronordica, molti riti antichi e usi pagani rivivono poi in contesto cristiano. Nella notte in cui si celebra la nascita di Cristo che, secondo la fede cristiana, ha portato nuova vita nel mondo, l’albero posto al centro del giardino dell’Eden (simbolo della caduta dell’umanità) diventa anche l’albero intorno al quale l’umanità ritrova il perdono. Non a caso venivano appese mele e ostie che, nel contesto cattolico nel quale si sviluppa questa tradizione, indicano il sacrificio di Gesù che sconfigge e cancella il peccato. Nei secoli successivi, nelle aree protestanti, negli alberi di Natale le ostie furono poi sostituite da dolci natalizi fatti in casa e si aggiunse anche la carta colorata, argentata o dorata, simbolo delle offerte dei Re magi d’Oriente. Nelle regioni tedesche, in cui era diffusa l’arte vetraria, si aggiunsero più tardi anche le palle di vetro colorato, per dare maggiore luminosità all’albero e, per riprendere il motivo evangelico del “Cristo luce del mondo”, entrarono nell’uso anche le candele.

Per lungo tempo, la tradizione dell’albero di Natale rimase comunque tipica delle regioni nordiche e i cattolici la consideravano un uso tipico del protestantesimo. Solo dopo il Congresso di Vienna l’usanza prende piede e inizia a diffondersi su larga scala. Nel 1816 a Vienna, per volere della principessa Henrietta von Nassau-Weilburg, venne addobbato il primo albero di Natale, ed in Francia nel 1840 venne introdotto dalla duchessa di Orléans. In Italia la prima ad addobbare un albero di Natale fu la regina Margherita, nella seconda metà dell’Ottocento, al Quirinale e da lei la moda si diffuse velocemente in tutto il paese.

La tradizione dell’albero di Natale, così come molte altre tradizioni natalizie correlate, rimane oggi particolarmente sentita nell’Europa del nord, sebbene sia ormai universalmente accettata anche nel mondo cattolico insieme alla tradizione del presepe. A riprova di ciò, arriva la tradizione introdotta solo durante il pontificato di Giovanni Paolo II di allestire un grande albero di Natale nel luogo cuore del cattolicesimo mondiale, piazza San Pietro a Roma.

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Lapponia: viaggio alla ricerca della casa di Babbo Natale

La casa di Babbo Natale: viaggi per grandi e piccini

babbo-natale-nell-ufficio-postale-della-casa-di-babbo-natale-rovaniemi-lapponia-finlandiaGià vi ho raccontato della mia esperienza a Capo Nord: una bimba di 10 anni affascinata dal sole di mezzanotte. Ma quell’anno ci fu molto di più: una visita alla casa più chiacchierata del periodo natalizio. La vera, unica e originale casa di Babbo Natale! Sì, è proprio vero, esiste e il suo proprietario è pronto ad accogliere i curiosi tutti i giorni dell’anno.

Per incontrare Babbo Natale ogni giorno dell’anno bisogna attraversare il magico e incantato Circolo Polare Artico e arrivate a Rovaniemi in Lapponia. Qui, tra montagne di neve si trova un piccolo tesoro nascosto: la casa di Babbo Natale con tanto di elfi e renne.

Questa è di sicuro una meta viaggio adatta a Famiglie con bambini, ma anche i grandi ne saranno incantati. Un viaggio a Rovaniemi nel periodo natalizio vale più di mille regali.  Il luogo è magico davvero, nello studio del padrone di casa si scopre il segreto che ferma il tempo la notte di Natale permettendo al caro Babbo Natale di portare i doni in tutto il mondo. Eh no, non vi sveleremo il segreto, andate e vi verrà svelato.

Annessa all’ufficio c’è la Posta: un vero ufficio postale dove una squadra di simpatici Elfi riceve e legge la posta dei bambini di tutto il mondo. All’Ufficio Postale si possono inviare lettere e dolci pensieri agli amici come anche, in qualsiasi stagione, si può inviare la propria letterina a Babbo Natale, uno speciale francobollo ed uno specialissimo timbro vengono apposti. Infatti, se volete, potete spedire le vostre lettere a Babbo Natale al seguente indirizzo: Joulupukki, Joulupukin Pääposti, FI-96930 Napapiiri, Finlandia.

Fuori dalla casa l’immancabile slitta con le renne! Un luogo davvero magico e incantato da visitare almeno una volta nella vita… anche se non si è più bambini!

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I 5 regali di Natale più scontati e tristi di tutti i tempi!

Regali di Natale tristi e scontati, un terrore da sconfiggere anno dopo anno

Il Natale si avvicina e dopo aver stilato la lista dei 5 regali più brutti di tutti i tempi (tra i quali primeggiano le pantofole in peluche e i calzini), oggi parliamo di tutti quei regali di Natale scontati, poco pensati e tristi che riceviamo tutti gli anni. 

Scaliamo la classifica dalla quinta posizione fino alla prima.

5 – Borsa dell’acqua calda

regali di Natale scontati bruttiIn quinta posizione un regalo che sta a cavallo tra i regali più scontati e i più brutti. Natale è in inverno e l’inverno fa pensare al freddo e per via di questa associazione di idee è capitato di ricevere sotto l’albero proprio lei. l’unica e sola, la borsa dell’acqua calda. Ok, è vero che ormai esiste anche in versione fashion in versione mini, scalda dita, da tenere in borsa, ma non è un regalo tristissimo. Dopo aver ricevuto questo regalo cala il gelo che nemmeno tutte le borse dell’acqua calda del mondo riuscirebbero a scaldare.

4 – Profumo

Ed ecco che arriva un bel pacchetto della profumeria sotto casa: un profumo è qualcosa di personale e… puntualmente quello celato dalla carta regalo non è il nostro preferito e, pur provando ad usarlo per qualche giorno, rimane nella mensola del bagno a prendere polvere.

3 – La cintura

Se chi deve ricevere il regalo è un uomo tra 20 e i 50 anni il passepartout è una bella cintura che si traduce in “cintura classica, nera o cuoio, come le altre 20 nel cassetto ricevute gli anni precedenti”.

2 – L’intimo rosso

Sotto l’albero arriva l’intimo rosso per il capodanno, a volte troppo audace, a volte troppo infantile e castigato. Dovrebbero fare una legge contro l’acquisto di “intimo non autorizzato” da parte di nonne e zie.

1 – Sciarpa, guanti e cappello

Il primo posto nella lista dei regali di Natale tristi e scontati se lo aggiudica un grande classico che potremmo definire un trittico indissolubile: sciarpa, guanti e cappello. Sempre per la teoria che in inverno fa freddo, questi accessori sembrano sempre una buona idea regalo, ma “mamma mia che tristezza”! Sembra proprio che li comprino in stock e ogni anno puntualmente la stessa solfa.

Vuoi evitare di ricevere regali sgraditi il prossimo anno?


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Tutta la verità sulla Befana!

Fata, maga, generosa e severa. Qual è la verità che si cela dietro la tradizione popolare?

Il made in Italy non riguarda solo vini, abiti costosi e prodotti da gourmet, ma anche le tradizioni. Infatti le tradizioni popolari italiane sono tante e alcune sono ormai così radicate che nessuno sa da dove provengano. Un esempio è quello della Befana! Da piccoli ci cantavano la famosa filastrocca: “la Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, col vestito alla romana: Viva viva la Befana!”.

La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè manifestazione) è nell’immaginario collettivo un mitico personaggio con l’aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio. Una dolce vecchietta con un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate. Vola sui tetti a cavallo di una scopa e compie innumerevoli prodigi. A volte, è vero, lascia un po’ di carbone (forse perché è nero come l’inferno o forse perché è simbolo dell’energia della terra), ma in fondo non è cattiva. Curioso personaggio, saldamente radicato nell’immaginario popolare e molto amato dai più piccoli.

Fata, maga, generosa e severa. Ma qual è la verità che si cela dietro a questa bella tradizione popolare?

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Siamo sempre pronti a dare della Befana alla prima malcapitata di turno, ma siamo sicuri che sia un vero insulto? Va bene, la Befana non si presenta come una che sta partecipando alla Fashion Week, ma simboleggia qualcosa di magico e unico.

Secondo il racconto popolare, dopo il Natale, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia. Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

A proposito di Re Magi, avete visto il nostro video dedicato al giorno dell’Epifania?

La Befana, tradizione tipicamente italiana, non ancora soppiantata dalla figura “straniera” di Babbo Natale, rappresentava anche l’occasione per integrare il magro bilancio familiare di molti che, indossati i panni della Vecchia, quella notte tra il 5 il 6 gennaio, passavano di casa in casa ricevendo doni, perlopiù in natura, in cambio di un augurio e di un sorriso. Oggi, se si indossano gli abiti della Befana, lo si fa per rimpossessarsi del suo ruolo; dispensatrice di regali e di piccole ramanzine per gli inevitabili capricci di tutti. Dopo un periodo in cui era stata relegata nel dimenticatoio, ora la Befana sta vivendo una seconda giovinezza, legata alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici, tradizioni e dell’autentica identità culturale.

La Befana racchiude in sé una grande varietà di tradizioni, pagane e cristiane, che si intrecciano, si sovrappongono e si modificano tra loro. Il 6 gennaio infatti – nella tradizione cristiana – è il giorno dell’Epifania, il giorno in cui Gesù Bambino si manifestava ai tre re Magi che erano arrivati a Betlemme per vederlo. “Epiphaneia” in greco significa appunto “manifestazione” e il nome “Befana” non è altro che una derivazione di questa parola. In realtà poi nella più antica tradizione cristiana il 6 gennaio corrispondeva anche ad altre due occasioni importanti nella vita di Gesù Cristo: era il giorno in cui San Giovanni Battista lo aveva battezzato e anche il giorno in cui a Canaa Gesù si era “manifestato” con il primo miracolo (la trasformazione dell’acqua in vino).

Ma anche nell’antichità pre-cristiana c’erano ricorrenze importanti a gennaio: gli antichi romani festeggiavano l’inizio dell’anno con delle feste in onore del dio Giano (Januarius deriva proprio dal nome di questa divinità) e della dea Strenia (dal nome di questa dea deriva invece la parola “strenna” nel senso di “regalo natalizio”).

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Il periodo fra dicembre e gennaio poi era particolarmente delicato per l’agricoltura: l’imperatore Aureliano aveva proclamato il 25 dicembre “festa del sole” e per 12 giorni un tronco di quercia doveva bruciare continuamente perché dal carbone prodotto (eh sì, proprio il carbone che porta la Befana!) si sarebbero potuti trarre auspici sulla fortuna dell’anno successivo. Si riteneva inoltre che proprio nelle dodici notti precedenti il 6 gennaio la dea Diana volando nel cielo insieme ad altre figure femminili poteva rendere il terreno più fertile e fecondo.

In epoca cristiana l’immagine pagana di Diana e di queste donne è stata trasformata nell’immagine di streghe orribili e maligne, ma evidentemente il vecchio carattere positivo non è stato del tutto cancellato.

Nella tradizione popolare però il termine Epifania, storpiato in Befana, ha assunto un significato diverso, andando a designare la figura di una vecchina particolare.

Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova. Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l’anno successivo.

La Befana coincide quindi, in certe tradizioni, con la rappresentazione femminile dell’anno vecchio, pronta a sacrificarsi per far rinascere un nuovo periodo di prosperità.

Questa festa ha però assunto nel tempo, anche un significato lievemente diverso. Nella cultura italiana attuale, la Befana non è tanto vista come la simbolizzazione di un periodo di tempo ormai scaduto, quanto piuttosto come una sorta di Nonna buona che premia o punisce i bambini. I bambini buoni riceveranno ottimi dolcetti e qualche regalino, ma quelli cattivi solo il temutissimo carbone, che simboleggia le malefatte dell’anno passato.

E voi avete ricevuto doletti o carbone?

Regali indesiderati?


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Tombola degli orrori: vendicarsi dei regali brutti

Vendicati dei regali brutti ricevuti durante tutto l’anno con la tombola degli orrori

Sfortunati al gioco, fortunati in amore! tumblr_lf76s6c1ne1qg995xo1_500Quante volte me lo son sentita dire eppure ogni anno vedevo svanire inesorabilmente tutti i miei spiccioli in giocate a carte e tombolate e di un “principe azzurro” (anche scolorito e poi ricolorato con la coloreria) nemmeno l’ombra. Che dire, sono affetta dalla sindrome di Bridget Jones: confesso che nei momenti di crisi più tristi anche io ho cantato sul divano di casa All by Myself  a squarciagola, rigorosamente con una mise supersexy come il pigiamone di flanella. Ma finalmente ho scoperto un gioco tutto natalizio dove vincere non è l’obiettivo e il “fine ultimo delle cose”, bensì l’esatto opposto. Diciamo che è un modo per riscattarsi di tutte le finanze sperperate in questi anni (alcuni amici mie quest’anno partiranno in crociera per brindare alla mia salute e nessuno si stupirebbe se nel biglietto comparisse la scritta “gentilmente finanziato da Gabriella Massara”). Finalmente la legge del contrappasso ha avuto inizio, non solo per le sfortune al gioco, ma anche per vendicarsi dei regali più brutti mai ricevuti nel corso degli anni. Eh sì, la tradizione di scambiarsi regali per Natale si rinnova ogni anno, nonostante la crisi. Tra i doni ricevuti, però, ce n’è sempre qualcuno che lascia delusi per bruttezza e inutilità. E dopo averli scartati, finiscono spesso a riempire i ripostigli delle case, prima delle pattumiere. Sempre più spesso, però, sono gli oggetti che servono per una tombola speciale da fare sotto le feste: la tombola degli orrori!

cianfrusaglieSinceramente non conoscevo questo gioco, ma invece sembra che fra le tante tradizioni natalizie, la tombola degli orrori è una di quelle più collaudate e casiniste. Organizzarla è semplice: si raccattano i peggiori regali ricevuti e li si riassortiscono a mo’ di premi, fra amici o parenti, incassandoli a colpi di ambi, terni e cinquine. Una kermesse del kitsch replicabile fra Santo Stefano, Capodanno e Epifania, che è anche la migliore occasione per disfarsi dei regali più insensati, spesso coincidenti coi più idioti, quelli che ciclicamente incassiamo tutti, insomma, assieme a tutte le cianfrusaglie accumulate negli anni: signori è arrivato il momento di sgomberare garage e cantine. Le regole del gioco sono semplicissime e non cambiano: tra un “78 asino cotto”, “50 la gallina canta”, “77 le gambe delle donne”, la paura qui non fa solo 90, ma anche tombola!

Stanati da armadi e ripostigli tombali o ancora freschi di scontrino, e catalogati dai partecipanti secondo un forfetario valore-premio, i regali e le cianfrusaglie messi in palio vengono rigorosamente confezionati con pagine di giornale, come a richiamare l’idea del riciclo e garantire, fra i giocatori, la suspance del rito di scartamento. Diciamo che con questa tombola la sfortuna al gioco è premiante e le dimensioni del pacco contano e come: temete il pacco più grosso, solitamente è proprio lì che si nasconde l’orrore degli orrori!

Non fidatevi di nessuno e controllate chi vi siede vicino. In questa tombola non sono rari i giocatori che cercano di occultare le loro vincite pur di non riscuotere i premi! Si racconta che ci siano varie tecniche per evitare di annunciare i vari ambi, terni o tombole per scongiurare l’onere di “vincere” la bomboniera o l’oggettino di turno preso a Tutto 99 cent.

97e137f7e98bac665e66f759a6f7ccff-509x353Va bene che a contare è il pensiero (anche noi di Giftsitter lo diciamo sempre), ma un minimo di buon gusto non guasterebbe. C’è chi il regalo orrendo lo riceve sempre dalla stessa persona e l’espressione di sorpresa, felicità e gratitudine la tira fuori ancora prima di strappare la carta regalo e ormai la esercita da così tanti anni che se ci fosse una categoria agli Oscar come attore protagonista delle feste di Natale si aggiudicherebbe certamente la statuetta. Ed ecco il sorriso a tutti denti davanti al maglione dai colori assurdi, sempre diverso e ogni anno più brutto, ricevuto dalla nonna o le ciabatte di indubbio gusto ricevute dalla zia. Per non parlare del grazie con voce isterica e sopracciglio tremolante all’amica (badate bene, sempre la stessa, non sia mai che un anno le venga un’epifania)  che spende ogni Natale sempre meno e propina i monili più assurdi comprati al 99cent. Ovviamente non vuol dire che un bel regalo debba costare per forza tanti soldi, solo che se alla tirchieria si aggiunge la mancanza di gusto, il gioco è fatto e non si ha scampo: il regalo più brutto di tutti i tempi non ce lo evita nessuno.

Ricevuto regali brutti per Natale o per il compleanno? La prossima volta non farti fregare!


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