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Le 10 cose che ti rendono uno studente universitario D.O.C.

Ti senti al 100% uno studente universitario?

Il nuovo anno accademico è arrivato. Per i veterani è ormai una prassi, per le matricole è un terreno inesplorato! Comunque sia, il periodo universitario è denso di emozioni e novità: ma cosa caratterizza davvero uno studente universitario?

Ci sarebbero tante cose da poter dire, anche alcune molto serie, ma, come sempre, non vogliamo prenderci sul serio e, anzi, vogliamo fare in modo di alleviare per pochi minuti le “sofferenze universitarie” con una sciocca risata. Ecco quindi la lista di Giftsitter sulle 10 cose (semiserie) che ti rendono uno studente universitario D.O.C.: 

  1. direct-student-loansLo studente universitario D.O.C. non beve acqua, la usa solo per preparare il caffè!
  2. Lo studente universitario D.O.C. applica la regola dei 5 secondi: se qualunque cibo cade a terra e sta lì per meno di 5 secondi, allora è commestibile.
  3. Lo studente universitario D.O.C. non sta passando un “periodo” di stress, la sua è una condizione di disagio sociale e tutti noi dovremmo fermarci a riflettere.
  4. Lo studente universitario D.O.C. non esce a fare baldoria, prende semplicemente una pausa dallo studio matto e disperatissimo.
  5. Lo studente universitario D.O.C. non ha poca voglia di studiare, sta solo portando avanti un’approfondito studio socio-antropologico sui programmi di Maria De Filippi.
  6. Lo studente universitario D.O.C. non è assonnato, è solo fermamente convinto che svegliarsi presto la mattina sia contro la sua religione.
  7. Lo studente universitario D.O.C. non rimanda volutamente a domani lo studio, è che oggi ha proprio deciso che deve ideare un piano per conquistare il mondo.
  8. Lo studente universitario D.O.C. non risponde mai alla domanda “quante materie ti mancano?”, non vuole dare informazioni ai servizi segreti.
  9. Lo studente universitario D.O.C. non pensa nemmeno per un secondo di leggere le letture non obbligatorie consigliate dal prof durante la lezione perché sa bene che sono tutte fesserie stile “scientology”.
  10. Lo studente universitario D.O.C. non avrà mai “l’estate addosso” e nemmeno l’autunno, l’inverno o l’estate… lui ha solo l’ansia addosso.

Buon anno accademico a tutti!

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Incontri universitari del terzo tipo: le matricole

Durante il percorso universitario si fanno numerosissimi incontri che, nella maggior parte dei casi, si rivelano utili al fine di conseguire la laurea nel migliore dei modi: professori, ricercatori, colleghi, bibliotecari ecc. Però, ci sono altri incontri che segnano la tua vita universitaria per sempre, quelli che tra qualche anno ricorderai come i più divertenti o angoscianti. Quali sono? Beh, ce ne sarebbero tanti, ma partiamo con ordine.

Sei ormai agli sgoccioli, la tesi è quasi pronta, il libretto universitario è quasi al completo e chi incontri all’università? Sì, proprio loro, le matricole. Le riconosci subito: sguardo da “Bambi disperso“, abiti da nerd o eccessivamente elegante neanche fossero ad un matrimonio, viso da punto interrogativo. Non ridere, anche tu sei stato una matricola tempo fa e chissà quante ne avrebbero da dire i tuoi colleghi più anziani. Da bravo studente laureando dovresti dare l’esempio e non deridere le matricole spaesate che girovagano in tutti i corridoi della facoltà in missione alla ricerca dell’aula giusta (neanche fosse il Santo Graal). Qual è la sfida per voi laureandi? La sfida più grande è cercare di aiutare le matricole ad ambientarsi, senza cedere all’impulso di un po’ di sano e innocente “nonnismo”, ma ammettiamolo, a volte è molto difficile. Perché aiutare queste povere anime in pena? Non c’è un motivo ben preciso, ma considerando che ne incontrerete tante sul vostro cammino meglio tenersi preparati. Sicuramente alcune matricole è meglio lasciarle alla larga, ma non si sa mai.

Quindi noi di Giftsitter.com, per aiutarvi in questa titanica impresa, abbiamo stilato la lista delle 5 matricole che incontri all’università (e che forse, in alcuni casi, sarebbe meglio non incontrare). Se qualche matricola sta leggendo questo articolo, non c’è da preoccuparsi, nessuna matricola è stata maltrattata per la stesura di questo elenco e, soprattutto, se fate parte di una di queste categorie siete sempre in tempo per essere “salvati” da un vostro anziano collega.

  1. universitaLa matricola senza posto a sedere. Questo tipo di matricola è facilissima da trovare in giro per la facoltà. È quella convinta che arrivando 5 minuti prima dell’inizio della lezione riesca comunque a trovare posto. In realtà non è tutta colpa sua: la matricola è abituata bene. Arriva dalle scuole superiori dove, ogni mattina, c’è il suo bel banco vuoto che aspetta. Questo tipo di matricola, ingenua e naif, crede che trovare posto a lezione e sedersi al proprio banco sia semplice anche all’università. Ed è proprio questa la prima grande illusione! Altro che semplice! Le aule sono affollate come pollai e, se arrivi due minuti in ritardo, ti devi sedere sulle scale (se sei fortunato). Mio caro studente laureando, ormai esperiente e sapiente, lo so, la vedi lì la piccola e indifesa matricola, in un angolino all’impiedi o appollaiata sui gelidi gradini di marmo manco fosse un piccione, e cominci ad avere pietà di lei. Invece di pensare agli ultimi esami che ti mancano per mettere definitivamente la parola fine al percorso universitario da te scelto, decidi di prenderla sotto la tua ala e insegnarle tutto, ma proprio tutto, della vita da studente universitario. Prima fra tutti la lotta a gomiti alti cercando di sfoderare tanta cattiveria per cercare di guadagnarsi un posto a sedere. Ma soprattutto, eliminare ogni illusione sul fatto che i colleghi di corso saranno collaborativi: i colleghi mattinieri tengono occupati 50 posti proprio nell’aula dove è impossibile sedersi! La povera matricola dovrà imparare a sue spese l’importanza di tenersi stretti gli amici, ma ancor più i nemici.
  2. La matricola “finalmente studio quello che mi piace”. Questa tipologia di matricola fa scattare in te un briciolo di cattiveria: non ti verrà voglia di aiutarla, anzi. Non vedi l’ora di infrangere il suo piccolo cuoricino ingenuo e dirgli che se in teoria si è scelto un corso di laurea in base alle proprie passioni e quindi, sempre in teoria, si dovrebbe studiare quello che davvero interessa in realtà questa è solo una illusione! C’è sempre l’esame inutile che non c’entra un tubo con il percorso di laurea ma che si dovrà studiare comunque. Dopo questo non vi trattenete e cominciate a elencargli tutte le perdite di tempo che avete dovuto “sorbirvi” durante i vostri anni da studente universitario. Parola d’ordine “spaventare la matricola“!
  3. La matricola secchiona. Questa tipologia di matricola fa nascere in te sentimenti contrastanti. Non sai se vuoi farle i complimenti o salvarla dallo studio matto e disperatissimo (ammettilo, non vuoi che si laurei in tempo, mentre tu, in secoli di vita da studente, hai fatto letteralmente la muffa in università). Per riuscire nella tua impresa dovrai essere veloce: la prima settimana è cruciale. Devi affidarti a quelle matricole che pensano di farsi un mazzo quadro giusto i primi mesi: fagli conoscere gli eventi come i party selvaggi in discoteca per matricole o le feste erasmus e riuscirai a farle cambiare idea tempo zero.
  4. La matricola che ti ha scambiato per l’ufficio informazioni. Il fatto che sei veterano e dimostri una certa sicurezza ti rende un bersaglio facile per questo tipo di “matricolanza” che non vede l’ora di farti 2000 domande di ogni genere, mentre tu hai come obiettivo riuscire a svegliarti in tempo per andare al ricevimento del professore per fargli leggere gli ultimi risvolti della tua tanto amata e tanto odiata tesi di laurea. Se riesci a  schivarla e ignorarla buon per te. Se invece non puoi “disfartene”, presentala ad un altro tuo collega dicendole che lui è più bravo di te, è più avanti di te negli studi, ha molte conoscenze in facoltà (non deve essere per forza vero, basta essere convincenti). La matricola ti ringrazierà e sarai il suo mito, il tuo collega…beh, a lui devi un grande favore.
  5. andare-a-scuola1La matricola accompagnata dai genitori. La peggiore in assoluto, da evitare come la peste. Fino all’ultimo quadrimestre dell’ultimo anno i professori hanno convinto gli studenti di quanto sia indispensabile e necessario che i genitori si rechino ai ricevimenti con i docenti e che gli stessi poi mantengano quel buon controllo dei voti scolastici. Togliere questa “idea malsana” dalle menti delle matricole è dura, nel mondo accademico sarà un continuo face-to-face tra studente e docente: niente più intermediazioni e triangolazioni con i genitori! I genitori devono stare fuori dalla vita universitaria, è un po’ imbarazzante il parental control a 20 anni. Ai tempi d’oggi, riuscire in questa impresa dimostra di essere dei veri eroi!

Certo, nonostante tutto, la vita universitaria ti mancherà e forse anche gli incontri imbarazzanti con le matricole avranno un senso dopo la laurea. Pensa però che finalmente dopo tutti questi anni di sacrifici tutto verrà ripagato dal titolo di dottore e da un regalo inutile… Come? No, dai, dopo tanta fatica non farti fregare, affidati a Giftsitter.com per la tua lista di laurea.

Apri la tua lista laurea gratuitamente online: i tuoi invitati verseranno la loro quota e tu sceglierai il regalo che più ritieni opportuno per ripagare i tuoi sforzi.