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Persone sdraiate in spiaggia

Sei consigli per studiare a mare

Ecco sei consigli che ti aiuteranno a fingere di studiare a mare, l’hobby estivo preferito dagli studenti universitari.

Quante volte ci siamo illusi di poter conciliare studio e divertimento?
Quante volte abbiamo provato a sentirci meno in colpa appesantendo la borsa del mare con i libri?

Tutti ci abbiamo provato, almeno una volta nella vita, e quasi tutti ne siamo usciti sconfitti!

In questo articolo parleremo delle sei cose da fare per riuscire a studiare in spiaggia, sotto il sole e a due passi dal mare: una missione (quasi) impossibile.

Serviranno ad affrontare questa impresa con successo?

Note per il mare

Ecco le sei cose da fare per provare a studiare al mare e sopravvivere alla sessione estiva:

  1. Buona volontà e auto convinzione: il giusto compromesso

    Questi sono due elementi fondamentali per riuscire in questa impresa titanica!
    Vorresti solamente prendere il sole, stare a mollo e non avere pensieri, ma purtroppo hai un esame tra pochi giorni!

    Sai che non puoi far altro che dedicare il tuo tempo, quasi interamente, ai libri in queste giornate calde, stressanti e infinite.
    Che la forza sia con te, ci siamo passati tutti.

  2. Metti in salvo i libri

    La crema solare, la sabbia e l’acqua sono i peggiori nemici dei libri al mare. Fai molta attenzione, nessuno vorrebbe ritrovarsi a dover sottolineare di nuovo tutti gli appunti  a pochi giorni da un esame!

    I libri, in questo periodo dell’anno, sono i tuoi migliori amici ed è inutile negarlo.Valigia con adesivi da mare

  3. Scegli la materia giusta

    Una materia molto leggera, facile, scorrevole aiuta sempre lo studio tra i granelli di sabbia.
    Portare in spiaggia il classico “mattone” è utile solo a fare peso nella borsa del mare e non credo sia questo l’obiettivo della giornata.

    Devi pur sempre trascorrere qualche ora piacevole all’insegna dell’estate, nonostante gli impegni universitari!

  4. Resistere per i primi dieci minuti

    Sono già passati i primi, interminabili, dieci minuti.

    Ti sono già arrivati: tre palloni da beach volley, due da calcio, cinque palline da beach tennis e due da tamburello. Il fato ti mette alla prova e tutto rema contro di te.

    Inizi pure a sudare, il caldo si fa incessante e cominci ad avere lo stesso entusiasmo di quando, da bambino, tua madre ti diceva di mangiare i broccoli al posto della pizza.

    Inizi a prendere coscienza che la buona volontà, la tenacia e i migliori propositi stanno per essere sconfitti dal realismo: tu non mollerai, ci proverai fino alla fine e in cuor tuo speri di farcela.

    Manca poco alla laurea e sono le ultime materie prima di liberarsi da questa tortura estiva!
    Racchetta-da-beach-Tennis

  5. Posa i libri, è arrivata la resa dei conti

    Il primo consiglio di questo elenco è letteralmente naufragato, non ti resta che ri-attuare il secondo: posa i libri e goditi questa giornata di mare!

    Durante questi ultimi minuti hai provato a resistere in tutti modi, non farti scoraggiare, ci abbiamo provato tutti e abbiamo fallito miseramente.

    Cerca di essere realista, bisogna accettare la sconfitta e godersi la giornata: studiare a mare è semplicemente impossibile!

    libro-sul-telo-da-mare

  6. Basta con i sensi di colpa

    Non lasciarti prendere dai sensi di colpa se non sei riuscito a studiare a mare e ti sei lasciato prendere dal clima estivo. Non preoccuparti! Avrai tempo per recuperare… alla prossima sessione!

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Le 5 cose che ti mancheranno dopo la laurea

Ci sono cose che mancheranno a tutti dopo la laurea, anche le più impensabili

Caro studente universitario stressato e provato dalle sessioni d’esami, so che non ci crederai mai, ma arriverà il momento in cui diventerai nostalgico e comincerai a rimpiangere i bei tempi passati. Non ci credi?

Ecco cinque cose che ti mancheranno dopo la laurea:

5. Le lezioni universitarie che consideravi inutili

Quante volte hai pensato “a cosa serve studiare questa materia per il mio corso di studi?” Ebbene sì, arriverai al punto di capire che proprio quel piccolo paragrafo del manuale della materia x tanto odiata, letto di sfuggita e con poco interesse, è l’argomento che devi approfondire per il tuo primo lavoro. Lo so, ti sembra assurdo, ma è successo a tutti.

4. Un professore speciale

Nel percorso universitario di ogni studente si incontra almeno una volta un professore speciale. Uno di quelli che guardi con ammirazione, che vorresti imitare nelle esperienze lavorative e che staresti ore e ore ad ascoltare. Ti do un consiglio, anche dopo la laurea non perderlo di vista, potrà darti ottimi consigli e spunti per il tuo futuro.

3. I gruppi di studio

Ricorderai con piacere tutti i pomeriggi passati a studiare con il tuo gruppo di studio, perché tra un paragrafo e l’altro, tra una risma di appunti e un momento “ripetizione compulsiva” avrai condiviso con il tuo gruppo di colleghi i momenti più belli e avrai costruito i rapporti più veri e sinceri di tutto il percorso universitario,

Laurea libro aperto

2. Gli esami

Non urlare con le braccia al cielo dicendo “signore questa è pazza”. É vero che gli esami nella vita non finiscono mai, ma quelli universitari hanno qualcosa in più. Dopo lo stress, le ore di studio matto e disperatissimo, l’adrenalina un attimo prima dell’esame e la soddisfazione per aver riempito un’altra riga nel libretto universitario non hanno eguali. Ti troverai a raccontare aneddoti su quelle o quell’altro esame e ti scapperà anche un sorriso, perché? Semplicemente hai dimostrato a te stesso di avercela fatta nei momenti di sconforto e difficoltà. Se hai superato tutti quegli esami puoi fare tutto nella vita!

1. Il giorno dopo l’esame

Eh sì, quel piacere immenso nel sapere “oggi ozio perché me lo sono meritato” è impagabile. Caro studente universitario il giorno dopo l’esame goditelo finché puoi!

Queste sono le cose che ti mancheranno dopo la laurea. Provare per credere!

P.s. Dopo la laurea concediti un po’ di svago, un bel viaggio o uno sfizio. Insomma fatti fare un bel regalo.

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frasi pronunciare dagli studenti universitari

Le 10 frasi più pronunciate da uno studente universitario

Ci sono frasi che accompagnano la vita universitaria di uno studente fino al giorno della laurea: ecco le 10 più quotate!

Che siate studenti universitari sotto esami, stressati o assonnati, matricole o laureandi, in procinto di consegnare la tesi o sostenere il primo esame della propria carriera universitaria, scommettiamo che almeno una volta durante tutto il vostro percorso di studi avete pronunciato o pronuncerete queste frasi.

Siete pronti a dire che non è assolutamente così? Vi lanciamo un guanto di sfida! Ecco l’elenco delle 10 frasi più pronunciate dagli studenti universitari.

  1. Non so niente. Chi non lo ha mai detto anche se preparatissimo? Quasi un rito scaramantico per coloro i quali prendono puntualmente 30 e lode all’esame.
  2. Che cosa ti ha chiesto? Come gli avvoltoi si fiondano sulla carcassa da mangiare, ci sono sempre quelli che si lanciano contro lo studente che ha appena finito un esame per pronunciare la fatidica domanda: “che ti ha chiesto?”, come se le domande chieste per un esame siano oro colato. Cosa accade? Leggete il punto successivo.Dubbio
  3. Questo capitolo non lo faccio, tanto mi hanno detto che non lo chiede. Le leggende sui programmi e gli esami che aleggiano nell’aria. Chi non ha mai detto questa frase e… puntualmente qual è la prima domanda dell’esame? Ovviamente quella sul capitolo non studiato “perché tanto il professore non lo chiede mai”!
  4. Appena mi laureo giuro che faccio un falò con i libri. Siamo onesti, nessuno lo farà mai perché sarà tanta la soddisfazione personale per il traguardo raggiunto che i nostri bei libri universitari, anche quelli della materia ritenuta più inutile durante il corso di studi, saranno messi lì in bella mostra nella vostra libreria.
  5. Oggi vado a letto presto, domani devo studiare. Diciamo che è una sorta di mantra volto all’autoconvincimento. Per avvedersi ancora di più, si cominciano a programmare sveglie a distanza di 5 minuti sperando di contrastare il sonno profondo. Si pensa ingenuamente “se la prima non farà effetto, forse la decima sì!”. Ovviamente tutto inutile, dopo la battaglia contro la sveglia avete premuto il tasto “disattiva” e… guardate l’orologio con gli occhi assonnati e sono già le 11:30 del mattino!studente assonnato
  6. Ho bisogno di concentrarmi: mi cancello da Facebook! Quanti account disattivati e riattivati nel giro di pochi giorni. Lo studente universitario-tipo è frequentemente vittima di tali lampi di genio che, secondo lui, lo porterebbero a studiare un maggior numero di ore. Il risultato lo conosciamo tutti: account riattivato e non ci si pensa più. 
  7. Esco mezz’ora per fare una passeggiata e poi torno a studiare. E poi si incontra un collega, si prende una birra insieme, poi due birre, poi si incontrano altri amici che si siedono al tavolo e… terza, quarta, quinta birra. Risultato? Ritorno a casa alle sei del mattino in condizioni fisiche discutibili e l’indomani sveglia a mezzogiorno con conseguente senso di colpa seguito dall’immediata affermazione: “Basta, fino al giorno dell’esame non esco più di casa” (e anche su questa frase memorabile ce ne sarebbero di cose da dire).
  8. Facciamo una piccola pausa caffè? Scorrono fiumi di caffeina nelle vene degli studenti universitari. Quando si studia ogni scusa è buona per fare pausa caffè che, puntualmente, dura circa quanto un pranzo natalizio (biscotti e merendine del discount sono complici del banchetto). caffè universitario
  9. Da quest’anno seguo tutte le lezioni, non voglio rimanere indietro. Frase pronunciata ogni qualvolta si incontra un collega che ha seguito tutte le lezioni e che è in regola con gli esami. Il suo libretto universitario pieno fa scattare quella voglia di rivincita e sfida. Peccato che solo il 10% degli studenti decidono realmente di seguire tutte le lezioni l’anno successivo (provate a ritornare al punto 5 e… no, va bene, lo sappiamo come va a finire, giusto?).
  10. Ho passato l’esame, per una settimana non voglio sentir parlare di università. Magari una settimana è troppa, ma qualche giorno di relax è doveroso. L’importante è che questa piccola pausa non si trasformi in una sorta di “sciopero dallo studio non autorizzato”.

E voi? Quali frasi caratterizzano o hanno caratterizzato il vostro percorso universitario? Raccontatecele!

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Mann vor Erschöpfung eingeschlafen, Bücher

Come sopravvivere alla sessione estiva in 3 semplici mosse!

Sessione estiva non ti temo: sopravviverò anche a te!

Mettetevi tutti in piedi con gli occhi lucidi ed emozionati e gridate: “benvenuta sessione estiva!”. Eh no, non funziona? Nulla vi fa pensare che questo sia un periodo felice: tutti quelli che vi stanno attorno (non universitari, ovviamente) stanno già programmando le loro vacanze o si preparano per un bel weekend di relax al mare mentre voi siete incastrati con gli esami della sessione estiva. Sì, mentre i vostri amici sono al mare a prendere la tintarella, in piscina a fare un tuffo, o peggio ancora, in vacanza in un luogo esotico, voi dovete studiare!

tumblr_m5aj2hLaa81r7for1o1_500A volte l’università è una noia, ma niente panico, noi di Giftsitter sappiamo bene cosa significhi studiare in questo periodo (eh, ci siamo passati tutti) e quindi vi elenchiamo in pochi e semplici punti come è possibile sopravvivere alla tanto famigerata sessione estiva. Tranquilli, si può tutto, basta essere furbi e seguire qualche piccolo consiglio.

FASE 1: CALDO NON TI SOFFRO! Come direbbe una famosa pubblicità, “Anto’ fa caaaaldo!”. Quindi, munitevi di quantità industriali di acqua e lattine di tè freddo. Se siete dei coffee-addicted durante lo studio prendetevi la briga di prepararlo freddo la sera per il giorno dopo! Ovviamente climatizzatore o ventilatore “a palla”, ma attenti alle bollette (gli studenti fuori sede si farebbero tagliare un dito piuttosto che accendere il climatizzatore). Dunque non vi resta che sfoderate la carta del “girovagare per casa in mutande” e se qualcuno si lamenta (parenti o coinquilini) buttatela sul dubbio filosofico: “perché il costume sì e la mutanda no?”. Se nemmeno questo vi farà rinfrescare e la voglia di stare a mollo in piscina non si frena, beh, allora quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare: vasca da bagno piena d’acqua, libri in mano e non ci si pensa più!

FASE 2: SARA’ BREVE E INDOLORE! Tra una doccia e l’altra potete iniziare a studiare. Concentratevi, non procrastinate e pensate che dopo aver sostenuto l’esame che vi sta facendo dannare potrete anche voi andare in vacanza! Non fatevi allettare dalle tentazioni degli amici che vi dicono “vieni al mare, ti metti sotto l’ombrellone, ti porti i libri e studi!”. Siamo seri, chi ha studiato mai al mare? Partite dal presupposto che “prima iniziate a studiare, prima finite” e anche voi potrete postare una foto in costume  sul vostro profilo facebook e, magari, fare invidia ad un povero amico che ancora non ha concluso i suoi esami estivi ed è in preda allo studio matto e disperatissimo!

FASE 3: VACANZA! Ovviamente prima il dovere, poi il piacere. Bene, finito questo dannato esame non esistono più regole o consigli se non quello di prendersi una bella vacanza in previsione della sessione autunnale. Divertitevi, svagatevi, uscite e fate follie!

Sei arrivato alla fase 3? Complimenti! HAI SCONFITTO LA SESSIONE ESTIVA! Adesso è tempo di pensare ad una bella vacanza!

Perché non farsi regalare un viaggio per un’occasione speciale come la laurea?


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