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Erasmus: 10 motivi per fare le valigie e partire!

Erasmus sì o no? L’occasione che cercavi per cambiare la tua vita

La vita universitaria non è solo stress, studio, professori che ci fanno impazzire e disperazione, è molto altro: è crescita, conoscenza e divertimento. Una delle più belle esperienze che si possano fare durante il percorso universitario è di certo l’Erasmus.

Di sicuro il più famoso programma di scambio internazionale finanziato dall’Unione Europea, da quasi 30 anni consentite a gli studenti universitari di vivere e studiare all’estero. Di sicuro è una delle esperienze più appaganti e gratificanti del percorso universitario di uno studente e quindi, a nostro avviso, non bisogna farsi sfuggire questa occasione.

Eccovi allora 10 motivi per non rinunciare a questa esperienza che si rivelerà indubbiamente indimenticabile!

  1.  AMPLIARE LA PROPRIA CERCHIA DI AMICI

    Se decidi di andare in Erasmus non rinchiuderti nella tua stanza! Sì, la nostalgia di casa si farà sentire, ma partecipa attivamente alle gite, feste ed eventi di ogni tipo. Sarà molto facile conoscere persone da ogni parte d’Europa e del mondo e potrai facilmente stringere amicizie che dureranno nel tempo. Parola d’ordine è “apertura mentale”, quindi fatti coinvolgere dalle loro culture e dal loro modo di pensare, scoprirai che esiste un mondo fuori dalle mura domestiche e, perché no, magari progetterai di andarli a trovare. Chi non ha voglia di viaggi low cost in compagnia di un buon amico?

  2. IMPARARE O MIGLIORARE UNA LINGUA STRANIERA

    Sei all’estero, non hai più scuse. Se vuoi comunicare devi parlare la lingua straniera del posto. Fatti furbo ed evita al massimo il contatto con i tuoi connazionali. Grazie ai tuoi nuovi amici internazionali (vedi punto precedente) potrai conoscere le parole di lingue alle quali non avevi mai pensato prima.

  3. DIVENTARE PIÙ INDIPENDENTE

    Gli studenti fuori sede sono sicuramente avvantaggiati, ma vivere in un Paese che non si conosce è una sfida per chiunque. Nuovi ritmi, nuove usanze, nuovi modi di vivere la quotidianità. Tranquillo il “cultural shock” è fisiologico, ma pian piano tutte le paure iniziali svaniranno e una volta a casa capirai che sei più forte e indipendente di prima.erasmus

  4. SCOPRIRE NUOVE CULTURE E SFATARE GLI STEREOTIPI

    L’immersione culturale rappresenta sicuramente una delle finalità principali del programma Erasmus. Quante volte ci si ritrova a disquisire su stereotipi di una cultura e credere fermamente che si tratti di verità assolute semplicemente perché non la si è mai vissuta da vicino?  Abbatti le barriere ed apriti al mondo, ne rimarrai sorpreso.

  5. RENDERE PIÙ INTERESSANTE IL TUO CURRICULUM

    Secondo uno studio condotto dall’agenzia di lavoro temporaneo Adecco, il 31% delle imprese ricercano candidati che parlino fluentemente almeno una lingua straniera. Inoltre bisogna essere svegli, sapersi adattare alle situazioni e al lavoro di squadra. L’Erasmus può essere la marcia in più. Inoltre, cosa che non sanno in molti, essendo uno scambio dell’Unione Europea, in alcuni concorsi pubblici vale punti aggiuntivi.

  6. IMPARARE METODI DI STUDIO DIVERSI

    Ogni Paese ha il proprio metodo di studio e scoprirne dei nuovi può aiutarti a studiare meglio, imparare più velocemente e avere una visione complessiva più ampia.

  7. SEMPLICEMENTE DIVERTIRSI

    Va bene lo studio, va bene imparare, va bene tutto, ma… non dimentichiamoci che in Erasmus ci si diverte! Sono così tante le cose da fare, i luoghi da vedere, le persone da incontrare che è davvero impossibile non divertirsi.erasmus (1)

  8. RISVEGLIARE LA VOGLIA DI VIAGGIARE

    La chiamano comunemente “Sindrome Erasmus”, o per ampliare il ragionamento potremmo definirla con un termine tanto in voga in questo momento, ossia Wanderlust. Ormai non ti ferma più nessuno, vuoi assolutamente viaggiare, vagare per il mondo e scoprire nuove culture.

  9. APRIRE LA MENTE

    Dopo un periodo passato all’estero sarai mentalmente più elastico e aperto. Non sarà solo una tua impressione, ma tutti noteranno che sei cambiato e ti sentirai diverso. Affronterai la vita e le difficoltà con occhi diversi. Ti sentirai rinato!

  10. VIVERE UN’ESPERIENZA UNICA NEL SUO GENERE

    L’Erasmus sarà una delle esperienze più incredibili della tua vita, ti ritroverai spesso a raccontare gli aneddoti della tua vita passata all’estero e non ti pentirai mai di aver fatto la scelta di fare le valigie e partire.

P.s. Dopo la laurea concediti un po’ di svago, un bel viaggio o uno sfizio. Insomma fatti fare un bel regalo. Se vuoi una mano a realizzare i tuoi sogni, fatti aiutare da Giftsitter.com.

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Dolci di Pasqua: tutte le tradizioni dal nord al sud Italia

Tradizioni culinarie pasquali a confronto: la tavola italiana e i dolci di Pasqua

La Pasqua è una tradizione che non rappresenta solo un rito religioso, ma anche un momento di forte tradizione gastronomica in tutto lo “stivale”. Che si tratti di prelibatezze salate o di dolci di Pasqua, le feste sono sempre una bel momento da passare insieme alla famiglia. Oggi il team di Giftsitter vi condurrà verso un viaggio culinario, da nord a sud, alla scoperta dei dolci tipici pasquali.

Partendo dalla nostra sorprendente terra, la Sicilia, scopriamo alcuni dolci di Pasqua appartenenti alla nostra arte culinaria.

CASSATELLA PASQUALE

La cassatella è tipica della Sicilia orientale (attenzione, da non confondere con la cassata, i siciliani potrebbero crearne un’altra diatriba culinaria in men che non si dica), oggi questo dolce, nonostante sia prettamente pasquale, è preparato tutto l’anno. Ne esistono due versioni:

  • La prima versione della cassatella è farcita con tuma fresca (tipico formaggio siculo), lavorata con uova , senza alcuna aggiunta di zucchero. Una volta raffreddate le cassatelle vengono condite con miele e cannella o zucchero e cannella.
  • La seconda versione, farcita con ricotta vaccina, cannella, scaglie di cioccolato fondente e zucchero.

Inutile dirvi che entrambe sono squisite. Le cassatelle vengono di solito preparate il Venerdì Santo, per essere pronte da mangiare la Domenica di Pasqua.

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LA CUDDURA

Un altro dolce tipico del periodo pasquale e del sud in generale è: la cuddura. Antichissimi biscotti catanesi, erano utilizzati per sostituire l’uovo di pasqua per tutte le famiglie che non potevano acquistare appunto il classico uovo. Oggi sono diventati a pieno titolo biscotti tradizionali altrimenti definiti come “aceddu cù l’ovu” (uccello con l’uovo), perché realizzati, nella tradizione sicula, dando la forma di un vero e proprio uccello.

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LA CUZZUPPA

Ci spostiamo in Calabria. La cuzzuppa è un dolce tipico di questa suggestionante terra. È una delizia fondamentale nelle tradizioni pasquali calabresi. Questo dolce è molto simile al precedente, ciò che li distingue è la loro storia. Secondo la tradizione calabrese la suocera ne regala una al genero, se l’impasto contiene sette uova (la ricetta ne chiede sei), vuol dire che dal fidanzamento si può passare al matrimonio. Se le uova invece di sette diventano nove, allora si rinnova il fidanzamento, perché: “Cu’ nova rinnova, cu’ setta s’assetta“. Ovvero con nove uova si rinnova con sette ci si siede.

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LA PASTIERA NAPOLETANA

La sorridente Napoli invece, ci propone un dolce tipico di questa festività: la pastiera. Rinomato in tutto il mondo, un tempo veniva preparato tra l’Epifania e la Pasqua. Questo perché era considerato il periodo migliore per la raccolta del grano e produzione della ricotta. La pastiera è una crostata cotta in forno, molto ricca, ripiena di una farcia che implica l’utilizzo di numerosi ingredienti come: ricotta, zucchero, frutta candita, latte, burro, chicchi di grano e acqua aromatizzata ai fiori d’arancio e cannella.

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LA CIARAMICOLA

Tipica della provincia di Perugia, la ciaramicola è una torta a forma di ciambella dal colore rossastro, ricoperta da una glassa bianca e da piccoli confetti colorati. Questo dolce è un vero e proprio inno alla città di Perugia, di fatti i colori dei confetti si rifanno ai rioni e allo stemma della città.

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I PANINI DI PASQUA

Questi soffici panini sono tra i più comuni dolci di Pasqua del Friuli Venezia Giulia e vengono preparati durante il giorno del Venerdì Santo. Sono delle pagnottelle dolci arricchite con uvetta, burro, zucchero e scorza di limone grattugiata. Uno degli ingredienti principali e che è la caratteristica dei panini è la farina gialla.

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Speriamo di avervi incuriosito con le nostre ricette pasquali. Chissà che non vi sentiate ispirati e pronti a mettervi sui fornelli per sfornare delizie all’insegna della pasqua per le persone a voi care.

Il team di Giftsitter augura a tutti voi una Buona Pasqua!