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Perché si festeggia il compleanno?

Quando nasce la celebrazione del compleanno?

Perché continuiamo di anno in anno a festeggiare i compleanni? Per quale motivo questa tradizione continua da secoli? Vi siete mai chiesti perché si festeggia il compleanno? Noi di Giftsitter.com pensiamo che un’alta percentuale di voi non sappia che in realtà la celebrazione del compleanno è un’invenzione recente.

Fino all’Ottocento questa usanza non  era affatto diffusa in tutto il mondo, di fatti non esistevano ancora torte e candeline. In  alcune culture, soprattutto in quella cristiana, festeggiare il proprio compleanno era addirittura vietato. Nella cultura cristiana il tempo considerato non era quello del giorno della nascita, ma bensì quello del calendario liturgico. Ai nuovi nascituri veniva dato il nome del Santo del giorno di nascita, ed era proprio questo ad essere celebrato: l’onomastico. Non veniva dunque data alcuna importanza all’età anagrafica di un individuo, basti pensare che fino alla rivoluzione francese non esistesse l’anagrafe.

Non in tutto il mondo e culture però è sempre stato così. Nella civiltà greco-romana gli anniversari erano celebrati da tutti coloro che potevano permettersi di festeggiare regalandosi dolci e addobbi. Dunque la vera origine della celebrazione del compleanno è frutto di un’eredità pagana, che viene rifiutata dal cristianesimo in quanto questo considera il vero giorno della nascita il sacramento del battesimo.

Il festeggiamento del compleanno, così come riconosciuto oggi, entra a far parte delle nostre tradizioni con la società moderna che si distacca ed emancipa dalla tradizione cristiana.

perché si festeggia il compleanno invenzione moderna torta

Vi abbiamo spiegato il perché si festeggia il compleanno, ma… quando nasce la tipica canzone da cantare al festeggiato?

Al momento dell’arrivo della torta, quando si devono spegnere le candeline, tutti intonano la canzone più internazionale al mondo. Ma come si è diffusa questa canzone? Le sorelle Hill, due insegnanti di scuola materna, nel 1924 compongono l’evergreen “Happy birthday to you”, ormai diventata un vero e proprio tormentone in tutte le feste di compleanno. Come vedete anche questa un’invenzione davvero recente!

Non perdete dunque l’occasione di festeggiare il vostro compleanno! Il comune di Milano ad esempio ha dato vita ad un’iniziativa davvero entusiasmante. Il diritto al compleanno: per cento bambini l’anno il comune pensa ad organizzare tutta la festa, dagli addobbi alla torta mettendo a disposizione luoghi gratuiti.

Il compleanno dunque è un evento speciale che va festeggiato ed onorato ogni anno. Gli anni che passano, non ritornano. Ricordate che ogni anno può essere un anno speciale che va celebrato e ricordato.

Non c’è compleanno senza regalo. Avete mai pensato ad una lista regalo online per fare in modo di ricevere sempre il regalo che desiderate?

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Perché si tirano le orecchie per il compleanno?

Sveliamo un mistero: perché si tirano le orecchie al festeggiato?

perché-si-tirano-le-orecchie-il-giorno-del-compleannoQuante volte vi hanno tirato le orecchie il giorno del compleanno facendovi sembrare il fratello gemello di Dumbo? Sicuramente tante. Qualcuno, anche sadico, ha pensato bene che il compleanno fosse l’occasione giusta per farvi un dispetto e tirar forte. Ma vi siete mai chiesti il motivo di questa usanza?

Noi di Giftsitter.com siamo dei curiosoni e abbiamo cercato di scoprire quale fosse il perché il giorno del compleanno si usa “torturare” il festeggiato con una bella tirata di orecchie. È un’usanza tutta italiana e non se ne conosce precisamente l’origine. Vi sono varie ipotesi, tra le quali due sembrano le più fondate.

Principalmente potremmo affermare che l’usanza di tirare le orecchie al festeggiato sia dettata dalle antiche credenze secondo cui la memoria di ogni individuo fosse localizzata proprio nelle orecchie. Nel momento in cui si tiravano le orecchie, quindi, non si faceva altro che ricordare al festeggiato lo scorrere degli anni.

Sempre derivante da una credenza popolare antica, vi è invece un’altra ipotesi. Si credeva, infatti, che il naso e le orecchie si allungassero con l’avanzare dell’età. In realtà. questo non è del tutto falso. In realtà non crescono durante il corso degli anni, ma semplicemente vi è un effettivo allungamento dettato dal rilasciarsi dei tessuti con l’invecchiamento della pelle. Tirando le orecchie, quindi, non si faceva altro che contribuire al loro allungamento con l’augurio di donare giudizio e maturità al festeggiato nel momento in cui doveva affrontare la vita e prendere decisioni importanti.

Avete quindi scoperto un mistero! Adesso quando vi tireranno le orecchie saprete il motivo.

Adesso non vi resta che spegnere le candeline sulla torta, spezzare una candelina ed esprimere un desiderio.

E per esaudire il desiderio espresso chi ci pensa? Per quello non preoccuparti, con Giftsitter.com puoi realizzare tutti i tuoi desideri. Giftsitter.com è l’unica lista regalo online che dà piena libertà al festeggiato di gestire le quote raccolte senza alcun vincolo.

Party Cake

Come organizzare un diciottesimo compleanno

Come festeggiare i diciotto anni: idee e consigli pratici

Il diciottesimo anno d’età è visto come un importante traguardo perché rappresenta un passaggio importante nella vita di ogni ragazzo o ragazza. I diciotto anni rappresentano un passo fondamentale verso l’età adulta ed è considerato un momento imprescindibile, come il diploma o la laurea: segnano il momento dal quale è possibile esprimere il proprio voto, firmare le giustificazioni scolastiche o prendere la patente. È una sorta di passaggio dall’età giovanile a quella adulta nella quale vieni considerato e trattato come un individuo responsabile di te stesso. Considerando l’importanza di questo evento è molto importante festeggiarlo in maniera adeguata e organizzare una festa di 18 anni indimenticabile.

Ecco che noi di Giftsitter.com vi diamo alcuni suggerimenti su come organizzare una meravigliosa festa di diciottesimo compleanno. Buona lettura!

Una delle chiavi per il successo di una festa è pianificare in anticipo: se vi ritroverete tutto da fare all’ultimo minuto, rischierete di dimenticare qualcosa anche di fondamentale. Prima di fare qualsiasi altra cosa, impostate un budget per i preparativi.

Da dove iniziare? Ovviamente dal festeggiato! Insomma, una festa per i diciotto anni deve tenere conto dei gusti e delle esigenze del ragazzo o della ragazza che compie gli anni. Le idee possono essere tante e disparate ma non si può pensare di proporre una festa in discoteca se il diciottenne non ama andarci. L’ideale è affittare un locale adatto all’occasione e incaricare una persona per creare il giusto effetto alla serata mettendo la musica più adeguata. In alternativa, si può ingaggiare un gruppo musicale che suoni la musica preferita dal festeggiato.

Una volta risolto con il locale e stabilito il giorno e l’ora della festa, si passa agli inviti. Fatelo con un certo anticipo, anche due o tre settimane, in modo che tutti abbiano il tempo di organizzarsi per essere presenti. Non spendete soldi per gli inviti. Ormai è uso comune utilizzare internet e creare gli eventi sui social network.

festa 18 anni

Ovviamente, il locale dovrà essere addobbato convenientemente anche se è meglio non esagerare con le decorazioni, visto che si tratta di un diciottesimo compleanno. Per una ragazza andranno benissimo i fiori, oltre alle classiche decorazioni di striscioni e ghirlande colorate. Per un ragazzo anche delle bellissime le sculture fatte con i palloncini, da sistemare vicino al tavolo o all’ingresso del locale, così come le composizioni, fatte sempre con i palloncini, da appoggiare sul tavolo del buffet. Rivolgendoti ad un negozio specializzato si avrà soltanto l’imbarazzo della scelta! Per quanto riguarda i tavoli scegliere delle tovaglie uguali o che comunque armonizzino bene tra di loro con i colori. Le tovaglie di carta o quelle in tessuto non tessuto saranno perfette perché coloratissime e allegre, oltre che pratiche ed è facilmente possibile abbinare i tovaglioli, piatti, bicchieri, posate e vassoi.

Non resta che occuparsi delle vivande. Trattandosi di una festa informale, di giovani, saranno perfetti piatti semplici e non troppo elaborati. Inoltre, informatevi se gli invitati hanno qualche intolleranza alimentare, in modo da poter eventualmente preparare qualcosa anche per loro. Ricorrete a bevande e cocktail analcoliche o leggermente alcoliche e lo spumante per un brindisi finale insieme alla torta, che sarà la regina del buffet. Dovrà essere bellissima, decorata secondo il gusto del festeggiato. Invece della solita scritta di auguri, si può optare per l’aggiunta di particolari che testimonino le passioni o la vita del diciottenne. Dopo il brindisi ci può stare bene un caffè e anche i fuochi d’artificio, per segnare questo momento così importante che rimarrà indimenticabile.

Infine la lista regalo. I diciottenni ormai hanno esigenze particolari e personali. L’ideale sarebbe una lista regalo online, riuscendo così a raccogliere il denaro e utilizzarlo per realizzare grandi sogni!

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Compleanno: perché si spengono le candeline sulla torta?

In tutti gli angoli del mondo il giorno del proprio compleanno si soffia sulle candeline. Ma vi siete mai chiesti il perché di questa usanza?

L’usanza di festeggiare i compleanni arriva probabilmente dalla Persia, dove si usava omaggiare il giorno del compleanno “festeggiato” con un dolce, e dall’antico Egitto, dove, si festeggiava la nascita attraverso la luce.  Addirittura, alcuni templi vennero costruiti in modo che il sole illuminasse la statua del faraone proprio nel giorno della sua nascita.

Quindi, si tratta di un’antichissima tradizione della storia dell’umanità, che però ci accompagna tuttora nel rito dello spegnimento delle candeline durante un compleanno. Infatti, ogni candelina rappresenta un anno di vita e il trascorrere del tempo. Però, se seguissimo la tradizione alla lettera, bisognerebbe aggiungere fin dal primo anno una candelina in più, che rappresenti la nostra vita dal concepimento alla nascita.

In origine infatti, il rito delle candeline sulla torta aveva inizio già qualche mese dopo la nascita di un nuovo individuo: era una sorta di battesimo del nuovo nato, i cui genitori festeggiavano la nascita, spegnendo la sua prima candelina, proprio come simbolo della sua venuta alla luce.

Successivamente agli antichi Egizi e ai Persiani, i Greci ereditarono le due tradizioni fondendole nella celebrazione del compleanno di Artemide, dea della Luna, il sesto giorno di ogni mese. Per l’occasione i seguaci della dea preparavano una torta tonda e bianca con miele e farina e la illuminavano con delle candele. I dolci erano rotondi, per richiamare la forma della luna piena, mentre le candeline accese ne imitavano la brillantezza.

Nel corso della storia poi, il fuoco sulle torte che venivano preparate nei banchetti festosi serviva anche a tenere lontani gli spiriti maligni. Infatti è per questo motivo che, alla fine delle celebrazioni le candele venivano spente con un soffio: a festa ormai finita gli spiriti malvagi si allontanavano da soli e il fuoco non serviva più. Inoltre, già allora alcuni ritenevano che il fumo sprigionato dalla fiamma potesse trasportare i desideri fino al cielo. E ancora oggi molte persone esprimono tacitamente un desiderio prima di soffiare. 

Compleanno in arrivo? Ricevere il regalo che realmente desideri non è mai stato così semplice!


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