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Asilo e bimbi

Come scegliere l’asilo giusto per tuo figlio?

A.A.A. Asilo cercasi!

Hai già scelto l’asilo per tuo figlio? Il mestiere di genitore non è semplice, soprattutto all’inizio quando devi fare per loro delle scelte che li segneranno per la vita. Una delle prime, più importanti decisioni da prendere quando i bambini sono ancora piccoli è proprio quella della scelta dell’asilo!

Come scegliere l’asilo giusto?

Ci sono degli aspetti in particolare a cui dovrai fare attenzione nella scelta della scuola dell’infanzia del tuo piccolo. Vediamo insieme quali sono gli elementi più importanti da valutare.

Quello in cui tuo figlio andrà all’asilo sarà il primo vero e importante momento in cui ti distaccherai da lui, sarà per lui un momento di stress e tu sarai assalita da mille preoccupazioni, proprio per questo motivo dovrai essere meticolosa e attenta nella scelta. Sarebbe il massimo se riuscissi a trovare una soluzione che faccia sentire i bimbi sereni in un ambiente accogliente cosi da farti stare tranquilla durante le ore scolastiche.

Asili pubblici o privati?

Preferisci affidarti a strutture pubbliche o private? Un fattore determinante nella scelta di una tipologia piuttosto che l’altra dipende anche dai costi e quindi dalle possibilità economiche che hai.

Scuola materna

6 consigli per fare la scelta giusta

Seguendo i consigli che ti darò potresti essere fortunata e riuscire a trovare una scuola pubblica che possa soddisfare le tue aspettative, o perfino superarle, cosí non sarai costretta a dover sostenere delle pesanti spese economiche per pagare l’asilo.

  1. Visita gli spazi: valuta che la struttura non sia troppo vecchia, che sia un luogo adatto ai bambini, che non vi siano ambienti che possano mettere in pericolo il bambino. Osserva la divisione degli spazi e chiedi di potere vederli tutti, bagni, sale, mensa. Attenzione! È fondamentale che l’igiene regni sovrana.
  2. Ogni cosa al suo posto: Nel limite del possibile, anche l’ordine è importante, ma non essere troppo rigida, ricorda sempre che è un posto dove i bambini giocano e mai potrà essere tutto in ordine.
  3. Fai domande: Sciogli tutti i dubbi che ti sorgono. Informati su tutte le attività che la scuola offre, gli orari, i pasti. Chiedi della mensa, se c’è un’area pranzo adibita dove poter consumare il cibo, o se invece c’è una mensa interna, e se le insegnanti sono presenti al momento del pasto.
  4. Confrontati: chiedi pareri agli altri genitori, consulta internet e leggi le opinioni che trovi sul web.
  5. La prima impressione: è importante seguire anche le prime impressioni. Le prime sensazioni, suscitate ad esempio dal clima che si respita nell’ambiente, o dall’attenzione data ai bambini, potranno aiutarti nella scelta; non sottovalutare inoltre un altro aspetto: le educatrici ti tramettono sicurezza e ti ispirano fiducia?
  6. Provare per credere: Ottima possibilità sarebbe quella di partecipare a degli open day, se vengono organizzati, per vedere bene da vicino, come funziona l’asilo, come vengono scandite le giornate dei bambini, come vengono trattati.

È importante capire come le maestre si rapportano ai i bambini, dopo i fatti accaduti negli ultimi tempi sarete molto più apprensive, sicuramente non lascerete facilmente il bene più prezioso della vostra vita nelle mani di persone sconosciute che non ritenete abbastanza affidabili!

Non sottovalutare le competenze del personale scolastico! Sarebbe bene che ci sia in ogni classe un numero proporzionato di bambini per ogni educatrice, cosi che tutti i bambini possano essere seguiti nella maniera adeguata!

Hai mai sentito parlare del metodo Montessori? Consiste nel rendere i bambini autonomi sin da piccoli. Ci sono delle strutture nel mondo che incarnano interamente questa scuola di pensiero. Kate e William d’Inghilterra hanno scelto questa tipo di scuola per il piccolo George.

Asili con le telecamere? Perchè no! Questo potrebbe essere l’elemento chiave che potrebbe spingervi a scegliere una struttura piuttosto che un’altra!

Gli spazi esterni? Sarebbe veramente bello poter scegliere un istituto che abbia un giardinetto dove i bambini abbiano la possibiità di poter giocare nelle giornate con temperature più miti.

Asili con giardino

Osservati e valutati bene bene tutti questi aspetti, va considerata anche la collocazione. In genere le mamme preferiscono sempre scegliere una scuola materna che sia facile da raggiungere e vicina a casa o al posto di lavoro.

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Culla fuori dal comune: in Finlandia è una scatola

Un regalo per le neomamme e i nascituri che diventa una culla

Le scatole hanno sempre avuto il loro fascino. Ad esempio per le occasioni quando le apri, non sai mai cosa c’è dentro. Possono contenere tantissime meraviglie e sorprese ma c’è un posto nel mondo in cui la scatola contiene la vita: i bebè! Sì, si tratta proprio di una culla fuori dal comune.

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Per tutte le neomamme l’arrivo di un figlio è l’emozione più grande. Tutte tengono ad accogliere il nuovo arrivato con tutto il necessario possibile. In Finlandia non sono solo le mamme ad avere questa preoccupazione, ma anche lo Stato. Oggi vi raccontiamo di un’usanza che dal 1938, si prende cura delle mamme e dei piccoli finlandesi.

Da circa settantacinque anni il governo finlandese fornisce alla future mamme una scatola di cartone contenente tutto l’occorrente per il futuro nascituro. L’usanza vuole, che tale scatola venga poi utilizzata come culla nei primi mesi di vita! Un’idea che di sicuro fa rabbrividire le mamme italiane, ma che vi assicuriamo vuole trasmettere qualcosa di più profondo: l’uguaglianza.

L’idea della scatola-culla è stata progettata alla fine degli anni trenta per dare a tutti i bambini, senza distinzione di ceto sociale, un eguale inizio di vita.

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La “scatola della maternità” fornita dal governo contiene: un materasso, un copri materasso, lenzuola, coperte, pannolini, cappellino, guanti, body, tutine, accappatoio, forbicine, salviette, creme, insomma davvero tutto l’occorrente per il piccolo nascituro nel primo periodo di vita.

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Ciò che però è diventato un’usanza è proprio utilizzare la scatola come culla durante i primi mesi. Il risultato è davvero divertente!

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Le mamme finlandesi possono scegliere tra il pacco maternità o una sovvenzione diretta in denaro. Inutile dirvi che un’alta percentuale sceglie di ricevere la scatola. Il contenuto di quest’ultima è cambiato nel corso degli anni, conseguentemente al cambiamento dei tempi e gli aspetti culturali. Negli anni 40’ ad esempio contenevano solo la stoffa perché le madri del tempo confezionavano i vestitini da se. Dagli anni 60’ e 70’ invece, gli abitini cominciarono ad essere prodotti con tessuti elasticizzati. Negli anni a venire furono introdotti anche i pannolini usa e getta e tanti altri beni fino ad arrivare al contenuto odierno.

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In Finlandia questa scatola è simbolo dell’importanza dei bambini ma soprattutto di uguaglianza degli stessi. Inutile chiedervi cosa pensiate se fosse il nostro di governo a offrire a tutte le neomamme un’opportunità del genere! Il rispetto della vita e del concetto di uguaglianza non dovrebbe cambiare di certo di paese in paese.

Ma soffermiamoci sull’aspetto esilarante di questa storia: una scatola per culla! Non so quante di voi riuscirebbero ad utilizzare la scatola per tale fine, ma noi di Giftsitter vi assicuriamo che anche solo per uno scatto fotografico ne varrebbe la pena. Il risultato è davvero commovente e molto dolce.

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Siete in attesa di abbracciare il vostro bebè e state ultimando i preparativi?

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Decorazioni di Pasqua per i bambini

Libero sfogo alla fantasia: una Pasqua all’insegna dell’originalità

Sta per arrivare una delle feste di Primavera festeggiate in tutto il mondo: la Pasqua. Tutti i bambini si accingono a grandi scorpacciate di uova di cioccolato e tanti deliziosi dolci come la colomba. La Pasqua, festività di grande gioia per tutti i piccini, rappresenta anche un’occasione per dare libero sfogo alla fantasia. Sia a scuola che a casa è possibile realizzare, insieme ai vostri bambini, divertenti e variopinti lavoretti. Oggi noi di Giftsitter ti daremo qualche suggerimento per realizzare, con idee originali, dei semplici lavoretti pasquali.

3 SEMPLICI IDEE PER UNA PASQUA DIVERTENTE

Animaletti teneri

Quello che vi occorre per la prima idea è:

  1. Uova di gallina
  2. Colori a tempera e pennelli
  3. Cotone idrofilo
  4. Cartoncino bianco e colorato

Inizia a dipingere le uova del colore che più ti piace. Dopo averle fatte asciugare, prendi il cotone idrofilo e forma una piccola pallina da applicare come naso sull’uovo. Il terzo passaggio consiste, grazie all’utilizzo dei cartoncini, nel ritagliare delle orecchie da coniglio. Applicate il tutto sul vostro uovo. Infine completate, servendovi di un pennarello nero, gli occhi e baffi del nostro coniglietto colorato! Il risultato sarà davvero divertente. Potrai realizzare insieme ai tuoi bambini tanti altri divertentissimi animali.

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Un coniglio nel barattolo

Per la seconda idea armatevi di:

  1. Barattoli di vetro
  2. Tempera bianca e rosa
  3. Pannolenci bianco
  4. Pennarello nero

Questa è un’idea davvero originale! Prendete i barattoli delle conserve e dipingeteli di bianco, compresi i tappi. Mentre li lasciate ad asciugare, prendete il pannolenci e ritagliate delle orecchie da coniglio. Una volta asciutti, applicate le orecchie, con della colla, sui barattoli. Successivamente con il pennarello disegnate occhi e baffi. Infine con la tempera rosa, colorate le “guanciotte” al vostro simpatico ed originale coniglio. Potrai riempire i barattoli di piccole uova di cioccolato e far diventare le tue creazioni delle simpatiche idee regalo pasquali.

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Cesto pasquale

Per la terza idea, anche questa davvero originale, vi occorre:

  1. Mollette stendi panni in legno
  2. Supporto circolare (preferibilmente di un materiale rigido)
  3. Bottoncini colorati
  4. Colla vinilica
  5. Paglia verde o una piantina

Iniziate applicando, utilizzando della colla, i bottoncini alle mollette alternando i colori. Potrai sostituire i bottoncini con qualsiasi decorazione tu preferisca. Una volta asciugatesi le mollette, ancoratele al supporto circolare. Dopo aver eseguito questi passaggi avrete come creato un vaso. Ponete quindi al suo interno la paglia verde, ed adagiate su di questa tanti ovetti colorati. Et voilà..la vostra divertente creazione è pronta!

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Adesso è tutto pronto per la caccia alle uova!

Per divertire i vostri bambini, dopo aver colorato le uova insieme, potrai pensare di nasconderle in giro per casa, organizzando così una divertentissima caccia al tesoro. Vincerà chi ne avrà trovate di più!

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Cosa aspettate? Ispiratevi alle nostre idee per dare un tocco di originalità ai vostri lavoretti!

Il team di Giftsitter augura a tutti voi: Buona Pasqua!

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Le 10 spiagge più belle d’Italia!

Agli amanti del mare sicuramente non sarà sfuggito, per i distratti arriviamo noi di Giftsitter. Qualche settimana fa il famosissimo sito di viaggi TripAdvisor ha decretato quelli che sono i vincitori del TripAdvisor Travelers’ ChoiceTMBeaches Awards 2015 stilando Classifiche su ristoranti, hotel, attrazioni ecc. Tra le varie classifiche spicca sicuramente quella delle migliori 10 spiagge italiane.

Sarà il caldo che comincia ad arrivare, sarà la voglia dell’estate, ma anche a noi è venuta voglia di spiaggia, relax e mare cristallino. Allora vi riproponiamo la lista delle 10 spiagge più belle di Italia accompagnandola con curiosità sulle località e i nostri consigli di viaggio.

Ecco le 10 spiagge più belle d’Italia:

1. Spiaggia dei Conigli, Lampedusa, Agrigento.

La prima in assoluto che ha scalato tutte le classifiche, sia a livello nazionale che a livello europeo e mondiale, la spiaggia dei Conigli in Sicilia è la spiaggia più bella d’Italia e d’Europa ed è il terzo posto di mare più bello d’Europa. Lampedusa, negli ultimi anni scenario di cronaca, è, dal punto di vista turistico, una autentica meraviglia incorniciata in uno scenario da sogno. Preserva una incredibile fauna marina e un’acqua la cui limpidezza e le cui sfumature azzurre attraggono visitatori e turisti da ogni parte del mondo.

Controversa è l’origine dell’attuale nome della baia. Si racconta che una colonia di conigli raggiunse l’isolotto proprio nel momento in cui esso era collegato alla terraferma. Quando il ponte di sabbia sparì e le acque del mare riemersero, i conigli rimasero intrappolati, si riprodussero, divenendo così numerosi tanto da far battezzare il luogo “Isola dei Conigli”. Ma è solo una leggenda, pioché avvistamenti di “conigli” sull’isola sono pari a zero. La denominazione italiana potrebbe, infatti, essere considerata un vero e proprio qui pro quo linguistico. In arabo “Rabit”, può essere tradotto in legame (o che lega, che collega) suggereisce un plausibile riferimento all’istmo che si forma di rado tra l’isolotto e la costa. In una carta dell’ammiraglio Smith (1824), però, si legge per la prima volta “Rabit Island”. Dunque sembra plausibile che tale toponimo venne impropriamente tradotto dall’inglese (rabbit = coniglio).

Come arrivare?

L’isola è raggiungibile in poco più di un’ora di volo aereo da qualsiasi aeroporto italiano durante la stagione estiva, da Catania e Palermo tutto l’anno. Inoltre, dalla sicilia è possibile raggiungere l’isola via mare da Porto Empedocle, Agrigento o dall’isola di Linosa.

Un vero paradiso terrestre da non perdere!

spiaggia dei conigli

2. Cala Rossa, Favignana, Trapani.

Sempre in Sicilia (non siamo di parte, però ne siamo davvero orgogliosi)! Nell’arcipelago delle isole Egadi, Favignana è l’isola più grande dell’arcipelago e rappresenta una tappa davvero mozzafiato. Quest’isola è famosa per le sue acque cristalline e i fondali sabbiosi. Se vi aspettate villaggi turistici e animazione ci dispiace siete nel posto sbagliato. Infatti l’assenza nella zona di strutture turistiche regalano al visitatore una natura incontaminata e un mare paradisiaco.

Favignana è solo mare? Assolutamente no. Qui si è combattuta una delle battaglie tra le più antiche al mondo, durante la prima Guerra Punica nel 241 a.C.. Non a caso il nome della cala deriva appunto dal colore del sangue che tinse queste acque dopo la battaglia.

Come arrivare?

Favignana è raggiungibile con aliscafi e catamarani in partenza da Trapani, Napoli e Marsala. Per arrivare a Favignana in aereo è necessario atterrare a Trapani Birgi o Palermo, gli scali più vicini. Una volta giunti all’aeroporto è possibile raggiungere il porto di Trapani con autobus di linea, taxi o pullman privati per prendere il traghetto o l’aliscafo.

Chi non vorrebbe tuffarsi in un mare così?

favignana

3. Spiaggia La Pelosa, Stintino, Sassari.

Facciamo un salto e raggiungiamo la Sardegna. L’arenile si trova nei pressi di Stintino, provincia di Sassari, sullo spigolo alto e sinistro della Sardegna. Dunque, essendo situata nel golfo dell’Asinara, all’estremità nord-est di Capo Falcone, è protetta dal mare aperto da una barriera naturale formata dai faraglioni di Capo Falcone, dall’isola Piana e dall’Asinara. Di fronte alla spiaggia si trova l’isolotto con la caratteristica torre aragonese della Pelosa edificata nel 1578 a difesa del litorale, che dà il nome ad una spiaggia di sabbia finissima, contornata di dune parzialmente coperte di macchia mediterranea.

Come arrivare?

La cosa più logica sarebbe quella di arrivare ad Sassari (in aereo o nave, questo dipende da voi). Poi si può prendere un autobus per arrivare a destinazione. Per chi volesse andare in auto abbiamo trovato sul sito sardegna turismo le informazioni dettagliate. In pratica da Sassari, ci si immette sulla SS 131, in direzione Porto Torres; all’ingresso della cittadina si svolta a sinistra, e si prosegue in direzione Stintino. Prima di giungere al paese, prima della Torre Spagnola, sulla destra inizia una stradina asfaltata che porta alla Spiaggia delle Saline. Dopo 300 m dal ponte sullo stagno di Casaraccio, si trova un incrocio: si giri a sinistra e si imbocchi la circonvallazione, proseguendo sino all’incrocio con la strada che torna al paese, dove bisogna girare a sinistra e proseguire sino alle spiagge. Da Stintino le spiagge si raggiungono anche con i servizi di navetta.

Cosa aspettate? La Sardegna è tutta vostra!

Pelosa stintino

4. Cala Mariolu, Baunei, Ogliastra.

Ancora Sardegna! La spiaggia di Cala Mariolu è in effetti davvero un luogo fantastico: piccoli sassolini bianchi, bassi fondali e acqua limpida e cristallina ne fanno una meta ideale per gli amanti dello snorkeling. Il nome è legato alla foca monaca, apostrofata dai pescatori “mariolu” (ladra) in quanto prelevava il pescato dalle reti.

Come arrivare?

Questa spiaggia stupenda è incastonata tra alte pareti calcaree tali che ne rendono difficile l’accesso via terra. Ovviamente è possibile attraverso un percorso di trekking, che può però essere affrontato solo da escursionisti veramente esperti. Sicuramente più agevole è l’arrivo via mare grazie al comodo servizio offerto dalle motonavi in partenza da Santa Maria Navarrese e Arbatax, da Orosei, o dalla caletta di Siniscola.

cala mariolu

5. Spiagge di Tropea, Tropea, Vibo Valentia.

Non ha certo bisogno di presentazioni: Tropea è la regina delle località turistiche della Calabria. É un luogo davvero incantevole con il suo centro storico, l’atmosfera caratteristica che ne pervade i vicoli e con i palazzi nobiliari del ’700 e dell”800 arroccati sulla rupe a strapiombo con la spiaggia sottostante. Tra le spiagge più belle troviamo:

  1. Spiaggia del cannone: una delle più piccole e meno frequentata proprio per la sua ubicazione nascosta. Si trova esattamente dietro al molo nord del porto turistico e ad ovest è coperta dallo scoglio di San Leonardo. Per arrivarci seguire le indicazioni per il porto turistico, raggiungere il molo nord, superarlo attraverso le scalette.
  2. La spiaggia della Rotonda: una delle più belle del litorale soprattutto per il panorama mozzafiato, a destra è delimitata dallo scoglio di San Leonardo mentre a sinistra da altri piccoli scogli che la dividono dalla spiaggia limitrofa. La spiaggia si trova di fronte alla vecchia Tropea ed è facilmente raggiungibile scendendo dalla scalinata dei Carabinieri.
  3. Spiaggia Marina dell’Isola: molto piccola e si colloca a destra della spiaggia della rotonda. Il fascino della piccola insenatura si deve alla vicinanza alla roccia dell’Isola Bella. Per raggiungere la spiaggetta è necessario arrivare fino alla spiaggia della rotonda e seguire il lungo mare per altri 100 metri.
  4. Spiaggia ‘a Linguata, una delle più grandi spiagge di Tropea, confina ad ovest con l’isola e ad est con gli scogli dei Missaggi. Per arrivare in spiaggia bisogna arrivare la Spiaggia Marina dell’Isola e poi scendere la scalinata di Largo villetta.
  5. Spiaggia del Convento: il nome deriva dal convento che sovrasta la spiaggia e che regala un’atmosfera unica! Per arrivarci basterà prendere l’omonima scalinata. Si tratta di un’altra delle spiagge più ampie del litorale di Tropea ed è sempre molto affollata, anche se per fortuna riuscirete sempre ad avere il vostro spazio.

C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Tropea

6. Baia del Silenzio, Sestri Levante, Genova.

Sestri Levante è soprannominata la “città dei due mari” ed è di sicuro una delle più affascinanti e accessibili località della riviera ligure di levante. Regala acque trasparenti ed il mare della Baia del Silenzio è circondato da case color pastello che rendono incantevole il paesaggio. Insomma, una meta obbligata per chi visita il levante ligure. La sua conformazione, a ridosso di un promontorio roccioso proteso verso il mare, è davvero particolare: un sottile lembo divide la Baia delle Favole, sede del porticciolo turistico, dalla suggestiva Baia del Silenzio, meta prediletta anche di ospiti illustri come Lord Byron e Goethe.

Come arrivare?

Arrivare non è semplicissimo. Da Genova si potranno prendere mezzi privati per arrivare alla Baia, ma con poche tratte al giorno. Per chi è in auto dall’autostrada A12 (da Genova quindi), appena usciti, prendere la seconda a destra alla rotonda grande (Via Giorgio Bo), dopodiché girare a destra al semaforo. Da questo momento su Via Nazionale sempre dritto fino a Santa Maria di Nazareth.

Baia del Silenzio

7. Spiaggia Porto Selvaggio, Nardò, Lecce.

Arriviamo nel cuore del Salento, parliamo di circa 1.000 ettari di parco, a circa 1 km da Santa Caterina. La Baia è bellissima e molto piccola, con sassolini e scogliera.

Come raggiungere Porto Selvaggio?
Per chi proviene da Porto Cesareo, seguire le indicazioni per S.Isidoro e percorrere la litoranea (SP 286) in direzione Nardò: si incontrano nell’ordine la palude del Capitano, poi la Baia di Uluzzo e la pineta di Porto Selvaggio.
Per chi proviene da Gallipoli, seguire le indicazioni per S.Caterina e poi per la litoranea Nardò – S.Isidoro – Porto Cesareo (SP 286). f

Porto Selvaggio Salento

8. Porto Giunco, Villasimius, Cagliari.

Eccoci di nuovo in Sardegna, questa volta in provincia di Cagliari. La spiaggia di Porto Giunco ha un fondo di sabbia bianca e sottile. Meta turistica anche un po’ mondana che ha attratto numerosi pubblicitari rendendola scenario di molti spot. Nella zona si trova lo stagno di Notteri, luogo scelto dai fenicotteri rosa quale habitat. La spiaggia è ricca di servizi turistici ed è caratterizzata da un basso fondale che rende sicuro il gioco dei bambini (mamme all’ascolto, potreste pensare di trascorrere una vacanza in spiaggia con i bambini in piena tranquillità). Inoltre è meta ideale per i surfisti ed è ottima per gli amanti del diving e snorkeling.

Come arrivare?

Partendo da Cagliari si percorre la Strada Statale 125 fino a Villasimius, ed è raggiungibile partendo dall’abitato, percorrendo la strada verso sud. Superato lo stagno di Notteri, si seguono le indicazioni per la spiaggia, cui si accede a piedi attraverso un sentiero interno a un bosco di eucalipti.

porto giunco villasimius

9. La Cinta, San Teodoro, Olbia-Tempio.

Ancora una volta Sardegna! La costa di San Teodoro si estende, varia e articolata, intervallata da bianchi e vasti arenili e da solitarie cale, per circa 35km. Il mare è splendido, l’acqua limpida e pura. Le acque basse e limpide si prestano in modo particolare alla balneazione e sono per questo motivo preferite dalle famiglie e dai giovani. La Cinta è anche il luogo ideale per lunghe passeggiate, presenta infatti aspetti naturalistici di grande interesse legati all’avifauna e al birdwatching.

Come arrivare?

Da Olbia si esce sulla SS 125 verso sud, e la si percorre per 23,8 km dopo i quali si svolta a sinistra in direzione San Teodoro. Percorsi 850 m, subito dopo un ponte, si gira a sinistra e si prosegue per 1,3 km sino ad arrivare al parcheggio della spiaggia, la quale è lunga circa 4 km ed è la più frequentata di tutta la zona.

La Cinta

10. Spiaggia Capriccioli, Arzachena, Olbia-Tempio.

Concludiamo ancora con la Sardegna. La spiaggia di Capriccioli presenta un fondo di sabbia fine e chiara con sfumature grigiastre, alternata a massicci scogli di granito. La caletta è circondata da un’abbondante macchia mediterranea, con lentischi, cisti, olivastri e pini, ed è divisa in due parti da enormi e tondeggianti massi granitici. Con piccole imbarcazioni è possibile raggiungere l’antistante isola di Mortorio, oasi naturalistica ricca di vegetazione, punteggiata da rocce che rievocano forme e colori di grande bellezza. Il panorama è inoltre arricchito dalla vista delle Isole di Soffi e delle Camere. La spiaggia di Capriccioli è caratterizzata da un basso fondale sabbioso che rende agevole il gioco dei bambini.

Come arrivare?

In uscita da Olbia sulla SS 125 per Palau, dopo 7,2 km si svolta a destra in direzione Costa Smeralda sulla SP 73, si continua per 7,6 km sino al bivio di San Pantaleo, dove si gira a destra sulla SP 94. Dopo 8 km si trova il bivio per Cala di Volpe e Capriccioli.

A noi è venuta voglia di un bel tuffo a mare e a voi?

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