Monthly Archives: June 2015

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5 consigli per l’acconciatura da sposa

E i capelli come li acconcio? Ecco 5 consigli per scegliere la vostra acconciatura da sposa!

Se la domanda che vi state ponendo non è più “Cosa mi metto?” perché l’abito da sposa lo avete già scelto, allora è arrivato il momento di un faccia a faccia con l’acconciatura da scegliere per i capelli!

Non so voi, ma io ho sempre avuto un rapporto strano con i miei capelli. Sono lunghi, riccissimi e tendenti al crespo: in pratica l’incubo di ogni parrucchiere! Già gestirli giorno dopo giorno è un’impresa ardua, immaginiamoci in occasioni importanti e speciali quali cerimonie e matrimoni. Non c’è che dire, un dramma!

E se un giorno mi dovessi sposare? Come dovrei fare con questa folta chioma che mi ritrovo? Per questa ragione ho cominciato a fare qualche ricerca e a parlare con alcuni parrucchieri e ciò che ho imparato è stato così illuminante che ho pensato bene di mettere a disposizione il sapere appena acquisito con tutte le future spose all’ascolto.

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Infatti, se non volete rischiare di avere in testa un nido di uccelli il giorno del grande , allora attenzione all’acconciatura che scegliete: un errore potrebbe esservi fatale e rovinarvi la giornata, oltre alle foto e al video del matrimonio.

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Non a caso, la scelta dell’acconciatura è sempre strategica nel look di ogni sposa, perché capace di determinare in meglio (o peggio) la riuscita del suo stile nel giorno più importante.

Ovviamente, come qualsiasi consiglio che vi viene dato in questo blog, la prima regola è quella di rispettare la propria personalità, evitando di stravolgersi e non rispecchiare i propri gusti il giorno del proprio matrimonio solo per voler correre dietro a mode del momento. Però, è anche vero che delle linee guida bisogna averle per evitare un effetto indesiderato.

Ecco alcune varianti da tenere in considerazione:

  1. 873639L’altezza della sposa e la sua fisicità. Se siete alte e slanciate potete tranquillamente decidere di tenere i capelli raccolti o semi raccolti con morbide onde, se invece si è più bassine è più strategico puntare per un’acconciatura che raccolga tutti i capelli.
  2. Lunghezza dei capelli. Il tipo di acconciatura dipende molto anche dalla lunghezza dei capelli, se avete capelli corti e decidete per un’acconciatura elaborata o per un’acconciatura che prevede parte dei capelli che scendono sul collo, avete due possibilità: o farvi crescere i cappelli oppure utilizzare delle estention. Ciò nonostante, anche il capello corto è perfetto per la sposa! L’importante è che sia un taglio super femminile, fresco e sbarazzino impreziosito da un frontino gioiello o veletta.
  3. Lo stile dell’abito da sposa. Se il vestito è sobrio e semplice, potete osare per un’acconciatura importante. Se invece il vestito è impreziosito da strass e gioielli, sarebbe meglio scegliere un’acconciatura semplice e sobria. Per esempio sugli abiti dall’aspetto rigoroso, quasi formale, lasciare i capelli sciolti con onde morbide o lisci e vaporosi, aiuta a donare all’intero look un aspetto più sbarazzino e divertente, a volte anche sexy. Se li raccogliamo con un’acconciatura molto curata, alta e rigida, uno chignon alto o basso oppure una banana allora l’intero look avrà un aspetto regale e rigoroso.
  4. Durata della cerimonia. Ricordatevi che l’acconciatura deve durare tutto il giorno, dall’inizio della cerimonia fino alla fine del ricevimento. Inoltre, se il vostro abito da sposa prevede il velo, la vostra acconciatura deve resistere anche quando lo toglierete. Però, anche se deve durare tutto il giorno, ricordatevi che l’acconciatura deve essere confortevole, i capelli cioè non devono essere troppo tirati, altrimenti rischierete un gran mal di testa, motivo per cui non fatevi tentare da acconciature troppo scenografiche che però vi riempiono la testa piena di forcine fastidiose.
  5. La stagione in cui vi sposate. Se le vostre nozze avvengono in primavera o in estate, potete dare un tocco in più ai vostri capelli mettendo qualche fiore fra i capelli. Mentre se il matrimonio si svolgerà in autunno o in inverno, potete decorare i capelli con fermagli, pietre preziose, pettinini, piume e cerchietti.

Questi consigli vi sono stati utili? Avete scelto già la vostra acconciatura per il matrimonio?

E avete già pensato alla lista nozze? Scegliete Giftsitter.com, l’unica lista nozze online senza costi e senza vincoli riguardo a rivenditori, prezzi o prodotti, scegliendo liberamente cosa fare del denaro raccolto.

 

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Barcellona a portata di mano: le 10 attrazioni da non perdere!

Barcellona da scoprire!

Di sicuro Barcellona è una delle città europee più visitate e scelte dai giovani per la sua famosissima “movida”. Ma sfatiamo questo un luogo comune: Barcellona non è solo una città da Movida, da divertimento sfrenato a tutte le ore. Anzi, ci sono molte cose da vedere e fare a Barcellona.

Ecco le 10 più importanti, quelle che non dovreste assolutamente perdere. 

1 – LA RAMBLA. Per quei pochi che non sapessero di cosa si tratti, la Rambla di Barcellona è il lungo viale che da Plaza de Catalunya porta fino ai piedi della statua di Colombo, a pochi metri dal mare. Trovare questa strada deserta è quasi impossibile: qui si affollano notte e giorno turisti e non, artisti di strada in cerca di fortuna e, attenzione, ahimè anche qualche borseggiatore (quindi occhio al portafogli). Tappa obbligatoria alla Fontana di Canaletes per bere un sorso d’acqua e assicurarvi un ritorno a Barcellona (per intenderci, l’equivalente di buttar una monetina nella Fontana di Trevi a Roma). Tutto qui? Assolutamente no. Non dimenticate di immergervi in quel tripudio di colori e odori che è la Rambla de les Flores, regno dei fiorai di Barcellona. Ci sono moltissimi altri luoghi di interesse da visitare lungo la Rambla, come la Rambla de Mar ovvero il prolungamento realizzato in onore delle Olimpiadi del 1992, il Mirador Colombo la statua di 60 metri costruita in onore del grande navigatore Cristoforo Colombo, il Museo delle Cere che ospita le riproduzioni di diversi personaggi famosi, il Mosaico di Mirò che cela una singola mattonella da lui stesso firmata, la Casa Cuadros antico negozio di ombrelli abbellito con motivi orientali e la Bouqueria il mercato più grande della Spagna.

2 – LA SAGRADA FAMILIA. Anche questo imponente monumento di Barcellona è molto conosciuto soprattutto per il fatto che sia rimasto incompiuto (si stima che verrà completata intorno al 2026), ma non solo: secondo me se la Sagrada Familia fosse stata completata in tempo sarebbe comunque una delle attrazioni da non perdere a Barcellona. Infatti, una sosta presso la Sagrada Familia è un passaggio di rito per un tour che si rispetti poiché è davvero un’opera architettonica straordinaria. Sulle facciate si racconta la storia di Gesù, dalla nascita fino alla morte. Nell’interno c’è la Gerusalemme celestiale, abitata dall’Agnello, dal figlio di Dio che ha finito le sue sofferenze terrene e vive in Paradiso, finalmente salvo. La Sagrada Familia è un immenso simbolo cristiano, una specie di racconto biblico in pietra. Un consiglio? Se potete farne a meno non entrate dentro la chiesa, ma basterà ammirarla da fuori: spendere 9 € per guardare impalcature e sacchetti di cemento ammucchiati all’interno non ne vale davvero la pena.

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3 – IL BARRIO GOTICO. L’antico quartiere romano prima, greco poi, è un tripudio di librerie, antiquari, bar e ristorantini che popolano le stradine di questo quartiere da sempre centro della vita di Barcellona. Sopra il quartiere svetta la guglia appuntita della Cattedrale di Barcellona, dedicata a Santa Eulalia. Per scoprire le bellezze del Barrio Gotico l’ideale è gironzolare un po’ tra le stradine per arrivare alla frenetica Placa Reial e al Carrer Montcada, sede del Museo Picasso. Per una sosta, di giorno e di sera, si può scegliere Els Quatre Gats (I quattro gatti), un ostello inaugurato a Barcellona nel 1897 che divenne subito uno dei punti di incontro dei principali artisti della città, ospitando anche le prime due esposizioni individuali di Picasso!

4 – IL MERCATO DELLA BOQUERIA. Questo meraviglioso mercato di Barcellona si trova al numero 91 della Rambla. Animato, colorato e chiassoso come un mercato vivo e ricco di storia deve essere, ma allo stesso tempo ordinato e organizzato, il mercato della Boqueria è un grande edificio in ferro che accoglie chioschi di ogni tipo (verdure, pesce, dolci, carne) dove verrete serviti da donne in costume tradizionale. 

5- LA CATTEDRALE. La Cattedrale di Barcellona cela diversi misteri e curiosità. Eretta in onore di Santa Eulalia, di cui si conservano le spoglie nella cripta e di Santa Croce, all’interno custodisce un sarcofago che racconta la fondazione della città da parte di Ercole. Nel chiostro si trova invece la fontana dell’Eden,circondata da 13 oche bianche che rappresentano i 13 anni di Santa Eulalia martire bambina, caduta proprio nel luogo dove oggi sorge la Cattedrale. Posto sull’altare invece c’è il Crocefisso del Quattrocento che fu issato su una nave spagnola durante la battaglia di Lepanto. Si racconta che il crocifisso si sia mosso per schivare una palla di cannone e questo dimostrerebbe la particolare forma che ha assunto.

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6 – LA BARCELONETA E IL PORTO VECCHIO. La Barceloneta, il vecchio quartiere dei pescatori, rimasto uguale a com’era nonostante che dopo le Olimpiadi del 92 questa zona abbia subito dei cambiamenti sostanziali. Se siete amanti del pesce e volete assaggiare i piatti tipici di Barcellona come  “Pan e Tomate” (Pane e pomodoro) e la “bomba”, una crocchetta di patate ripiena di carne e salsa piccante allora non potete non fermarvi in uno dei ristorantini del luogo. 

7 – IL QUARTIERE RAVAL. Questo quartiere di Barcellona in passato era chiamato Barrio Chino perché qui vivevano tutti gli immigrati orientali. Come accade per ogni “ghetto”, non aveva delle caratteristiche positive in quanto era il quartiere delle prostitute e dei ladri, non a caso i toreri erano soliti passare una notte in questo quartiere prima di ogni esibizione. Oggi però questo folcloristico quartiere ha completamente cambiato aspetto trasformandosi in una zona alla moda, con locali e ristoranti etnici. Inoltre qui potrete visitare anche il Museo d’Arte Contemporanea.

8 – LE OPERE DI GAUDÌ. Impossibile per qualsiasi turista che gironzola per la città non ritrovarsi all’improvviso davanti alle opere di Gaudì. Si tratta di opere visionarie e stravaganti, bizzarre ed emblematiche che rendono Barcellona unica. Non potete dare un occhio alle case di Gaudì (Pedrera, Batllò) e i suoi giardini dalle architetture fumettistiche e dai colori vivaci (Park Guell) che vi catapulteranno in un luogo magico e irreale. L’opera più famosa di Gaudì è il Tempio Espiatorio della Sagrada Familia a cui l’artista dedicò con tutto se stesso fino al giorno della sua morte.

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9 – TIBIDABO DI BARCELLONA. Il Tibidabo è un monte alto ben 512 metri che, oltre ad offrire un panorama meraviglioso della città di Barcellona, accoglie il più antico parco di attrazioni della Spagna, il secondo in tutta Europa. Costruito 100 anni fa e poi rimodernato troverete le bellissime grotte alla vertiginosa Palaia, la “casa degli specchi” e l’affascinante Museo degli Automi.

10 – IL MONTJUIC. Se cercate qualcosa di diverso dagli schemi e da quello che tutti i turisti fanno recandosi a Barcellona, allora una tappa “alternativa” potrebbe essere il colle ebraico Montjuic, il quale vi regalerà arte, storia e uno splendido panorama della città dall’alto. Sul colle potrete visitare il castello medievale, i diversi musei e giardini e la Fontana magica che la sera offre un bellissimo gioco di luci e colori.

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Ci sarebbero tantissime altre cose da fare a Barcellona e ve le racconteremo presto. Leggendo questo articolo vi è venuta voglia di partire?

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A tutta birra! L’idea originale che cercavi per la tua festa

In occasione di un compleanno, una laurea o un addio al celibato e nubilato spesso si cerca di stupire gli invitati con qualcosa di originale che faccia sì che l’evento diventi memorabile. Le feste a tema organizzate nei minimi dettagli sono un buon modo per fare in modo che i nostri invitati si ricordino a lungo di quella giornata.

Stanchi delle feste a tema hawaiano che sono un evergreen delle sere d’estate, perché non dedicare una serata alla “bionda” per eccellenza? Se il sapore luppolato della birra fresca vi fa letteralmente impazzire, allora la festa a tema birra fa per voi. 

Ma cosa organizzare per avere un effetto “wow” che unisca divertimento ed eleganza?

Se volete unire l’effetto goliardico della birra con un tocco chic la scelta giusta è la degustazione di birra unita a piatti rustici. L’ideale sarebbe affidarsi a un esperto che proponga ai vostri ospiti diverse varietà di birre accompagnate da stuzzichini che ne esaltino il gusto.

Oppure potete organizzare qualcosa in stile oktoberfest: fiumi di birra, tanti brindisi e tutti vestiti in stile bavarese!

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Volete esagerare? Optate allora per il Beer Spa Restaurant. Ovviamente il budget cambia un po’, dovrete andare fin in Repubblica Ceca per poter godere di una serata rilassante che ha come obiettivo bere dell’ottima birra comodamente immersi in un bagno di birra locale. Di sicuro un’ottima idea per uno strepitoso Stag weekend!

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Gli abiti tatoo, l’ultima frontiera degli abiti da sposa!

Abiti da sposa tatoo: sensuali ed eleganti!

Dopo avervi svelato tutti i trucchi per la scelta dell’abito da sposa perfetto, oggi prendiamo in esame una delle tendenze del momento in ambito di vestiti da sposa. Infatti da questo inverno nelle passerelle delle collezioni di abiti da sposa di ogni stilista vi è stato un vero e proprio boom di  ricami e pizzi effetto tatuaggio.

Di sicuro se non si è alla ricerca del classico vestito da sposa romantico, quello che si immagina con gli occhi trasognanti da bimba, ma si desidera qualcosa di più glamour e sexy l’abito da sposa tatoo è la soluzione.

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L’effetto tatuaggio è la tendenza must in assoluto, caratterizzato da trasparenze sensuali e intriganti che si fondono con romantici ed eleganti pizzi e ricami.

Ovviamente, come diciamo sempre, l’ importante è ricordare che, al di là delle tendenze che saltano agli occhi tra le pagine patinate, l’abito da sposa deve essere innanzitutto adatto al proprio fisico e rispecchiare la personalità della sposa stessa.

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A tal proposito, la scelta è vastissima e le soluzioni infinite: stretto e sinuoso con trasparenze in tutto il corpo o, se non si è così audaci, è possibile optare per un vestito che segua questa moda solo in alcune parti dell’abito come la schiena, il décolleté o le maniche. In questo modo tutte le spose potranno essere super chic e raffinate pur inserendo un piccolo dettaglio più sexy.

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Vi piace questa ultima tendenza? Desiderate un abito da sposa tatoo per il vostro matrimonio?

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Le 10 ragioni per cui vale la pena assumere un viaggiatore!

Viaggiatori: persone di successo e grandi lavoratori!

Datori di lavoro di tutto il mondo udite: desiderate assumere una persona capace, ambiziosa e che si dia davvero da fare? Nessuno è meglio di un viaggiatore!

Se pensate che un viaggiatore sia una persona poco affidabile vi sbagliate di grosso. Non pensate che sia solo capace a chiedere le ferie per un bel viaggio, anzi il contrario. Ci sono persone che hanno una maggiore probabilità di successo rispetto alle altre e i viaggiatori frequenti e tutte quelle persone che sono sempre in movimento imparano molto più in fretta e riescono a gestire meglio il loro tempo.

Ecco quindi i 10 motivi per cui vale la pena assumere un viaggiatore nella propria azienda!

  1. luggageIl cambiamento non lo spaventa e riesce ad adattarsi velocemente. Quando si viaggia molto ci si ritrova in situazioni in cui bisogna fare una scelta repentina e cambiare completamente itinerario. Un cambiamento in azienda? Niente paura, il viaggiatore non rimarrà scosso per settimane, in pochissimo tempo riuscirà a superare il cambiamento e ad essere produttivo.
  2. Pianificare è una delle cose che gli riesce meglio. Un vero viaggiatore crea il proprio itinerario da solo e si fa guidare dal suo istinto non preoccupandosi di prendersi le proprie responsabilità.
  3. Riesce a visualizzare qualcosa da più prospettive. Il girovagare in lungo e largo, scattando scorci incantevoli o paesaggi maestosi, l’incontrare tanta gente ed l’essere in contatto con culture diverse gli hanno insegnato che non sempre esiste un “solo modo giusto di vedere le cose” e si può benissimo trovare qualcosa di buono anche in ciò che in superficie non si vede.
  4. Per ottenere ciò che vuole sa negoziare. Tutte quelle infinite trattative tra le bancarelle per comprare il souvenir tanto desiderato sono servite a qualcosa. In momenti di trattativa, il viaggiatore istintivamente farà gli interessi dell’azienda per cui lavora, potete fidarvi.
  5. Un viaggiatore sa lavorare sia da solo che in gruppo, anche con persone che non conosce. Viaggiando bisogna cavarsela da soli in tante situazioni, ma al contempo si è sempre predisposti ad incontrare persone nuove diventando degli esperti nel fare domande, chiedere aiuto e a stringere amicizia facilmente.
  6. Sa risparmiare, soldi, energie e tempo.  L’abitudine al risparmio e alla praticità rendono il viaggiatore la persona adatta ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo: una caratteristica da non trascurare.
  7. Sa gestire bene lo stress. Voli lunghi e interminabili, scali e coincidenze dei mezzi, controlli alla dogana, visti e permessi: le “vacanze” di un viaggiatore sono anche una routine di stress. Motivo per cui il viaggiatore ha la capacità di gestire le emozioni e mantenere la calma anche sotto pressione.
  8. È sicuro di sé e delle proprie abilità. Le persone che viaggiano molto impano soprattutto a contare su se stessi e, in particolar modo, ad essere fiduciosi delle proprie abilità e capaci di poter realizzare ciò che vogliono. Questo forte senso di autostima li aiuta a non scoraggiarsi di fronte glia ostacoli lavorativi che si riscontrano e a recuperare immediatamente anche dopo un fallimento.
  9. Lavora per viaggiare. Il dover lavorare per potersi permettere il viaggio tanto desiderato lo rende un lavoratore dinamico e sempre voglioso di fare: perché? Straordinari e recuperi di ore lavorative suonano come “avrò più tempo da dedicare al mio viaggio e più soldi da spendere”.
  10. È una persona positiva e felice. Il viaggiatore sembra sorridere di più rispetto alla media grazie al fatto di esplorare nuovi posti, incontrare persone diverse, vedere incredibili attrazioni, mangiare cibo nuovo e delizioso. Non a caso molti studi dimostrano  che viaggiare ci rende più felici.

Viaggiare ed esplorare ci aiutano a diventare persone di successo, capaci di gestire lo stress, le emozioni e di lavorare sodo. Siete d’accordo?

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frasi pronunciare dagli studenti universitari

Le 10 frasi più pronunciate da uno studente universitario

Ci sono frasi che accompagnano la vita universitaria di uno studente fino al giorno della laurea: ecco le 10 più quotate!

Che siate studenti universitari sotto esami, stressati o assonnati, matricole o laureandi, in procinto di consegnare la tesi o sostenere il primo esame della propria carriera universitaria, scommettiamo che almeno una volta durante tutto il vostro percorso di studi avete pronunciato o pronuncerete queste frasi.

Siete pronti a dire che non è assolutamente così? Vi lanciamo un guanto di sfida! Ecco l’elenco delle 10 frasi più pronunciate dagli studenti universitari.

  1. Non so niente. Chi non lo ha mai detto anche se preparatissimo? Quasi un rito scaramantico per coloro i quali prendono puntualmente 30 e lode all’esame.
  2. Che cosa ti ha chiesto? Come gli avvoltoi si fiondano sulla carcassa da mangiare, ci sono sempre quelli che si lanciano contro lo studente che ha appena finito un esame per pronunciare la fatidica domanda: “che ti ha chiesto?”, come se le domande chieste per un esame siano oro colato. Cosa accade? Leggete il punto successivo.Dubbio
  3. Questo capitolo non lo faccio, tanto mi hanno detto che non lo chiede. Le leggende sui programmi e gli esami che aleggiano nell’aria. Chi non ha mai detto questa frase e… puntualmente qual è la prima domanda dell’esame? Ovviamente quella sul capitolo non studiato “perché tanto il professore non lo chiede mai”!
  4. Appena mi laureo giuro che faccio un falò con i libri. Siamo onesti, nessuno lo farà mai perché sarà tanta la soddisfazione personale per il traguardo raggiunto che i nostri bei libri universitari, anche quelli della materia ritenuta più inutile durante il corso di studi, saranno messi lì in bella mostra nella vostra libreria.
  5. Oggi vado a letto presto, domani devo studiare. Diciamo che è una sorta di mantra volto all’autoconvincimento. Per avvedersi ancora di più, si cominciano a programmare sveglie a distanza di 5 minuti sperando di contrastare il sonno profondo. Si pensa ingenuamente “se la prima non farà effetto, forse la decima sì!”. Ovviamente tutto inutile, dopo la battaglia contro la sveglia avete premuto il tasto “disattiva” e… guardate l’orologio con gli occhi assonnati e sono già le 11:30 del mattino!studente assonnato
  6. Ho bisogno di concentrarmi: mi cancello da Facebook! Quanti account disattivati e riattivati nel giro di pochi giorni. Lo studente universitario-tipo è frequentemente vittima di tali lampi di genio che, secondo lui, lo porterebbero a studiare un maggior numero di ore. Il risultato lo conosciamo tutti: account riattivato e non ci si pensa più. 
  7. Esco mezz’ora per fare una passeggiata e poi torno a studiare. E poi si incontra un collega, si prende una birra insieme, poi due birre, poi si incontrano altri amici che si siedono al tavolo e… terza, quarta, quinta birra. Risultato? Ritorno a casa alle sei del mattino in condizioni fisiche discutibili e l’indomani sveglia a mezzogiorno con conseguente senso di colpa seguito dall’immediata affermazione: “Basta, fino al giorno dell’esame non esco più di casa” (e anche su questa frase memorabile ce ne sarebbero di cose da dire).
  8. Facciamo una piccola pausa caffè? Scorrono fiumi di caffeina nelle vene degli studenti universitari. Quando si studia ogni scusa è buona per fare pausa caffè che, puntualmente, dura circa quanto un pranzo natalizio (biscotti e merendine del discount sono complici del banchetto). caffè universitario
  9. Da quest’anno seguo tutte le lezioni, non voglio rimanere indietro. Frase pronunciata ogni qualvolta si incontra un collega che ha seguito tutte le lezioni e che è in regola con gli esami. Il suo libretto universitario pieno fa scattare quella voglia di rivincita e sfida. Peccato che solo il 10% degli studenti decidono realmente di seguire tutte le lezioni l’anno successivo (provate a ritornare al punto 5 e… no, va bene, lo sappiamo come va a finire, giusto?).
  10. Ho passato l’esame, per una settimana non voglio sentir parlare di università. Magari una settimana è troppa, ma qualche giorno di relax è doveroso. L’importante è che questa piccola pausa non si trasformi in una sorta di “sciopero dallo studio non autorizzato”.

E voi? Quali frasi caratterizzano o hanno caratterizzato il vostro percorso universitario? Raccontatecele!

Ti laurei? Ti forniamo un’idea formidabile per rendere la tua festa indimenticabile!


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come scegliere abito da sposa

S.O.S. abito da sposa: 5 cose da sapere prima di sceglierlo

Come? Quando? Con chi? Tutto quello che c’è da sapere prima di andare alla ricerca del proprio abito da sposa!

Finalmente è arrivato il momento di acquistare l’abito ma, essendo che non ne avete comprato mai uno, non sapete cosa fare, cosa chiedere e come comportarvi? Tranquille future spose, è assolutamente normale avere un po’ di confusione, motivo per cui noi di Giftsitter.com vi diciamo cosa sono le cose che dovete e non dovete assolutamente fare quando siete alla ricerca del vostro abito da sposa.

1 – In che momento della giornata? Non abbiate fretta, non c’è motivo di stressarsi tra una pausa pranzo e un impegno di lavoro per cercare l’abito in fretta e furia. Prendetevi il vostro tempo, andate quando lo ritenete opportuno e, se proprio volete essere sicure di non trovare confusione, prendete degli appuntamenti.

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2 – Con chi? Riducete al minimo il numero di accompagnatrici: mamma, un’amica, una sorella e suocera (se avete il piacere che sia presente), o comunque al massimo 5 o 6 persone a cui tenete e che siano obiettive nel darvi consigli. Scegliete quelle più importanti per voi e della cui opinione vi fidate maggiormente. Ricordate che è molto importante essere accompagnate, ma se circondate da troppe persone, si potrebbe creare confusione e poca collaborazione: ognuno vorrà dire la propria e questo vi creerà solo stress.

3 – Come scegliere? Prima di tutto bisogna essere obbiettive con se stesse e con la propria fisicità per esaltare al meglio la propria bellezza: magari un abito che vi è piaciuto in un catalogo non vi dona proprio, quindi non fatevi tentare: provate, provate e provate i vestiti! A tal proposito affidatevi a dei professionisti del settore (cerca gli atelier di abiti da sposa più vicini a te nella nostra sezione dedicata ai professionisti) e soprattutto alle assistenti alle vendite che conoscono alla perfezione le collezioni e che sapranno consigliarvi per il meglio. Date loro fiducia, dite chiaramente quali sono i vostri gusti e non esitate a condividere con loro tutti i vostri dubbi, le vostre domande o i suggerimenti che possono venirvi in mente. Una volta indossato l’abito dite quello che ne pensate e cosa vi piace e cosa no del modello proposto in modo da poter affinare meglio la ricerca.

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4 – Budget? Fissate una cifra massima (se è il vostro caso, ricordate di concordarla con chi eventualmente vi regalerà l’abito o contribuirà alla spesa onde evitare brutte sorprese)  e ovviamente siate sincere con l’assistente che si occuperà di voi, ditele chiaramente il vostro budget, affinché possa fare del suo meglio per individuare l’abito adatto a voi. Non fate l’errore di provare abiti che sforano il vostro budget: se ve ne innamorate di uno che non potete permettervi sarà dura trovare un abito più economico che faccia al caso vostro.

5 – Quando? Ricordate di acquistate l’abito da sposa con sufficiente anticipo perché ci vorranno dei mesi prima che sia pronto per il giorno del vostro matrimonio. Dunque, come abbiamo suggerito nel calendario del matrimonio, sette, otto mesi prima sono sufficienti.

Adesso che sapete tutto ciò che serve per andare alla ricerca dell’abito giusto potete scegliere il vostro vestito da favola! 

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50 motivi per cui vale la pena viaggiare da soli

Viaggiare da soli, una scelta di vita!

“Viaggiare da soli? No, è deprimente!”. Quante volte avete sentito pronunciare queste parole e avete abbandonato la vostra idea di un viaggetto in solitaria? Ebbene, lasciatemelo dire, chi vi ha detto ciò si sbagliava di grosso. Conoscete il detto “meglio soli che male accompagnati”? Sì, il viaggio è uno di quei casi in cui, a volte, è meglio essere soli e abbracciare la filosofia “io viaggio con me” rispetto a dover scendere a compromessi con i vostri compagni di viaggio.

Non siete ancora convinti? A tal proposito noi di Giftsitter.com abbiamo stilato la lista dei 50 motivi per cui vale la pena viaggiare da soli.

  1. o-MEN-WOMEN-TRAVEL-facebookStaccare la spina e allontanarsi dalla routine quotidiana.
  2. Conoscere gente nuova e fare amicizia.
  3. Il periodo in cui si vuole partire non coincide con quello dei vostri amici.
  4. Mettersi alla prova.
  5. Per prendersi un periodo sabbatico dallo studio o dal lavoro.
  6. Perché i vostri amici sono già stati nella meta da voi scelta ma non volete rinunciarci.
  7. Avete trovato un’occasione last minute.
  8. Dovete festeggiare un traguardo importante della vostra vita.
  9. Avete bisogno di meditare.
  10. Avete bisogno di rimorchiare.
  11. Volete rispolverare il vostro inglese.
  12. Per stare un po’ da soli e riflettere sulla propria vita.
  13. Per non avere testimoni per quello che si farà all’estero (eh eh, da chi volete nascondervi?)
  14. Perché volete imparare nuove lingue.
  15. Volete scoprire se un posto è così bello come tutti dicono.
  16. Perché è più economico.
  17. Viaggiare soli non significa essere solitari.
  18. Volete essere indipendenti.
  19. Per capire una volta soli di chi sentite la mancanza e di chi no.
  20. Imparare a guardare il mondo da un’altra prospettiva.
  21. Volete sentirvi liberi da vincoli.
  22. Il vostro stile di viaggio non coincide con quello dei vostri amici.
  23. Volete avere la possibilità di cambiare itinerario in base alle vostre uniche esigenze.
  24. Non volete responsabilità.
  25. Sentite il bisogno di crescere e fare esperienze nuove.
  26. Dovete assolutamente conoscere una cultura nuova.
  27. Secondo voi la libertà non ha prezzo.
  28. Non volete dipendere da nessuno.
  29. Avete abitudini personali che non volete rivelare agli altri.
  30. Volete vivere alla giornata.
  31. Perché potrete prendere il vostro posto a sedere preferito sull’aereo, sul treno o sul bus senza doverlo cedere a qualcuno per cortesia (posto accanto al finestrino sei mio!).
  32. Non avete trovato compagni di viaggio che siano sulla vostra stessa lunghezza d’onda.
  33. Siete alla ricerca di voi stessi.
  34. Volete twittare,  postare stati su facebook e foto di voi in vacanza su Instagram mentre i vostri amici sono immersi nel tran tran quotidiano.
  35. Perché tra qualche settimana la vostra vita cambierà (cambiate casa, vi sposate, vi state laureando, state per iniziare un lavoro nuovo, ecc.) e avete bisogno di fare il punto della situazione.
  36. Perché vi hanno detto che non avete più l’età per viaggiare da soli e volete far ricredere tutti.
  37. Perché viaggiare è l’unica ragione della vostra vita e volete andare in tutti i luoghi della terra.
  38. Avete ritmi molto lenti e gli altri potrebbero scocciarsi.
  39. Avete ritmi frenetici e gli altri potrebbero essere troppo lenti.
  40. Amate perdervi in luoghi sconosciuti.
  41. Volete avere il diritto di ritornare più volte nello stesso luogo se vi è piaciuto particolarmente.
  42. Siete curiosi di capire come vi comportate in situazioni nuove.
  43. Volete andare dove vi porta il cuore.
  44. Nessuno può giudicare le vostre scelte di viaggio.
  45. Avete bisogno di dedicare del tempo a voi stessi e coccolarvi un po’.
  46. Volete farvi un regalo personale.
  47. Volete un ricordo indelebile a vita.
  48. Siete amanti del rischio e dell’avventura.
  49. Viaggiare soli è di moda!
  50. Perché semplicemente viaggiare vi rende FELICI!

Vi abbiamo dato ben 50 ragioni per partire soli, quindi adesso non dovete fare altro che scegliere una meta!

Perché non farsi regalare un viaggio per un’occasione speciale come il compleanno, la laurea, un anniversario o le nozze? Come? Ma con Giftsitter.com!

 

Bridezilla

Sindrome da Bridezilla: salvate la sposa!

E’ arrivata Bridezilla: si salvi chi può!

Lo stress dei preparativi del matrimonio vi soffoca? Tutti hanno da dire la propria su come fare o non fare qualcosa? I fornitori non riescono a capire a pieno tutti i vostri desideri? Potreste andare in escandescenza a poche ore dal giorno delle nozze solo per un piccolo dettaglio non perfetto? Attenzione, la sindrome da Bridezilla è alle porte, cercate di scacciarla via prima che sia troppo tardi!

10-signs-bridezilla-2Cercando di dare una traduzione italiana potremmo definirla Spozilla, ma il connotativo inglese è sempre più usato. Si usa il termine Bridezilla (che unisce le parole BRIDE – sposa – e GODZILLA – il terrribile mostro dei film -) per indicare quelle splendide e docili creature femminili che, in preda all’ansia da organizzazione del matrimonio e investite dal desiderio di tener tutto sotto controllo e avere ogni singolo particolare impeccabile, si trasformano in temibili serpi, arpie paranoiche e terrificanti streghe, che non parlano d’altro che del loro matrimonio, del loro ricevimento, delle loro bomboniere, del loro bouquet. Dunque, una metamorfosi da romantiche Bride a tiranniche Godzilla!

La Bridezilla ha continui attacchi di collera, poiché per lei niente è come richiesto, polemizza su ogni cosa e su chiunque abbia la briga di darle un consiglio. Quanto più il giorno tanto atteso si avvicinerà, tanto più sarà facile riscontrare le avvisaglie del peggioramento. A volte capita di assistere a scenate in pubblico o al telefono, verso i malcapitati di turno, amiche o fornitori, costretti a sopportare senza battere ciglio.

La necessità di avere tutto perfetto porta alla comparsa di sintomi come manie di grandezza, controllo maniacale di ogni singolo aspetto e arroganza nei confronti delle persone che si hanno accanto: care sposine, non fate in modo che il giorno più bello della vostra vita sia l’incubo peggiore per i vostri familiari e i vostri più cari amici! Tutto infatti sfocia nella totale mancanza di capacità di godersi il periodo dei preparativi, facendo scaturire rimproveri pesanti nei confronti degli operatori del settore, in particolar modo quando non si vuole l’aiuto di professionisti o non si dispone del supporto di amici e parenti.

Cosa fare per non esserne affetti?

La soluzione è semplice: ricordate che la vostra felicità nella vita non dipende solo dal vostro matrimonio. Quando sentite lo stress che cresce, prendete tempo! Andate a fare una passeggiata romantica, godetevi un film, un massaggio, una manicure, scrivete un un diario, o comunque fate qualcosa che vi allontani dal clima che ha provocato lo stress e impegnando la mente in tutt’altro modo.

Alcune spose credono che devono avere un matrimonio perfetto al fine di avere una vita matrimoniale perfetta. Dunque date al giorno del matrimonio il giusto peso e bisogna tenere d’occhio ciò che è veramente importante. Fate un passo indietro: il vero senso di quella giornata non è il giorno in sé, ma l’unione di due persone che si amano e che hanno scelto di proseguire la loro vita insieme. Si avranno molti ricordi legati al giorno del matrimonio, ma questa sarà solo una delle tante esperienze e ricordi che si susseguiranno nel corso della vita insieme!

Vuoi evitare lo stress per la lista nozze? Scegli Giftsitter.com, l’unica lista nozze online senza costi e senza vincoli riguardo a rivenditori, prezzi o prodotti, scegliendo liberamente cosa fare del tuo denaro quando e come vuoi. Cosa aspetti? Provalo!

 

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Desert Therapy e i più affascinati deserti del mondo

Zaino in spalla e che “desert therapy” sia!

Se siete amanti dell’avventura e del pericolo non potete non organizzare almeno un viaggio in un deserto: la terra arida e con scarsa vegetazione potrebbe rivelarsi uno dei viaggi più belli che abbiate mai fatto. Il perché è presto detto: Carla Pedrotti, la “signora dei deserti”, ne ha inventato una vera e propria filosofia di viaggio, anzi una terapia! Si chiama Desert Therapy e consiste in un viaggio tra infinite dune di sabbia e “cammellate” sul dorso di un cammello. Un modo insolito per rigenerare corpo e mente che, per usare le parole di Carla Pedrotti, “più che un viaggio è un itinerario dell’anima da cui si esce rigenerati.”

Quindi, non serve altro che prenotare un biglietto e farsi trasportare dal fascino del deserto. Ma dove andare? Ecco i più affascinanti deserti al mondo da visitare rimanendo a bocca aperta.

Sahara

Quando si parla di deserto non si può non citare il Sahara (parola che in arabo significa proprio deserto). Si può optare per un tour nel Sahara attraverso le cosiddette vie dei cammellieri che offrono percorsi veramente straordinari e spettacolari. Attenzione però, il Sahara è così esteso che lo scenario cambierà a seconda dalle zone. Ad esempio, in Egitto troverete un bellissimo deserto bianco: una distesa che non è altro che un continuo susseguirsi di rocce di gesso bianco misteriose per poi fare una sosta nell’oasi di Farafra.  Se invece preferite un deserto con la sabbia sottile e dorata il posto giusto è la Tunisia e le sue bellissime oasi tra cui Tozeur e Douz dove ogni anno si svolge il Festival del Sahara con parate, concerti, balli tradizionali, corse di dromedari e spettacoli: uno spettacolo da non perdere. Non vi basta? Allora optate per la terra rossa del Marocco: tra le mete più consigliate sicuramente Erg Chebbi, la lunga e più alta distesa di dune del Marocco, le meravigliose Gole del Dades e la bellissima valle del fiume Ziz. Se potete non lasciatevi sfuggire la possibilità di pernottare nel deserto sormontati da un cielo infinito che brilla della luce di milioni di stelle.

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Wadi Rum

T.E. Lawrence definì questo deserto della Giordania come “immenso, echeggiante, divino”. Il deserto del Wadi Rum in Giordania presenta zone rocciose e zone sabbiose, con il colore arancione che spesso domina fino all’orizzonte. Il deserto del Wadi Rum nel sud della Giordania è una destinazione interessante per la bellezza e la varietà dei paesaggi ed un tour di un paio di giorni, combinando escursioni in fuoristrada con brevi trekking in compagnia di una guida beduina, permette di scoprire questa area della Giordania ideale per chi ama il deserto. Tra dune e infinite distese di sabbia si nascondono le stupende sorgenti di Jebel Khazali e la montagna delle sette colonne della saggezza. Una meta da non perdere!

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Taklamakan

Per chi è sensibile al fascino dell’oriente non può perdersi uno dei deserti di sabbia più grandi al mondo. Situato regione autonoma dello Xinjiang in Cina, questo immenso deserto è famoso per le vie della seta, quei percorsi creati nell’antichità dai viaggiatori e commercianti del prezioso filato. Per capire la pericolosità di questo deserto, che a dire il vero è una parte dell’enorme deserto del Gobi, basti ricordare che il suo nome vuol dire “chi vi entra non può più uscirne”. Oggi il Taklamakan non è più il luogo dove “chi vi entra non può più uscirne”, poiché vi sono due autostrade che attraversano il deserto da una parte all’altra, quindi non correte nessun pericolo!

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Thar

Il Thar, nello stato del Rajasthan in India è una interminabile distesa di sabbia ardente dove gli unici paesaggi sono dune di sabbia, rocce spettacolari e una rara vegetazione cespugliosa. Inoltre le pochissime aree abitate sono di una bellezza straordinaria, come nel caso di Jaisalmer che rappresenta una delle mete da non perdere. Le case sono costruite da fango, terra e sterco di vacca e sono decorate con motivi e colori brillanti. Qui è possibile ancora vedere una popolazione dedita ai lavori più semplici e legati alla terra.

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Simpson Desert

Non vi basta? Allora spostiamoci nel “Nuovo continente“. Allora il vostro deserto perfetto per poter rigenerare corpo e lo spirito si estende a sud di Alice Springs, oltre il confine con lo stato dell’Australia meridionale. Le catene sabbiose di questo deserto si sono formate lungo un antico alveo fluviale circa 60 milioni di anni fa, alcune di queste raggiungono i 200 km. Depressioni argillose poco profonde, linee serpentiformi di vegetazione che segnano alvei di fiumi in secca e la sconfinata piana salata bianca accecante del Lago Eyre a sud, sono gli elementi caratterizzanti di questo maestoso deserto. Le vaste distese di terreno accidentato rosso sono punteggiate dal gibber rosso e sono coperte da cespugli di spinifex pungente e di stentati eucalipti.

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Agriate

Pensate che l’emozione del deserto si può provare solo molto lontano dall’Italia? Sbagliato! Il deserto delle Agriate, nella Corsica settentrionale, fa al caso vostro. Su un territorio di 16000 ettari spazzati dal vento e caratterizzati da un calore opprimente, si estende questo deserto arido in cui non cresce alcun tipo di vegetazione e in cui non vi è traccia di alcuna costruzione. L’ex “granaio di Corsica” che ha alimentato l’isola per secoli con i suoi appezzamenti coltivati ha cambiato completamente aspetto: un susseguirsi di pietre a perdita d’occhio con creste, vallate e cime innevate in inverno, a cui fanno da sfondo il Mediterraneo e il Capo Corso. La distesa è di una bellezza misteriosa, solitaria e silenziosa ed è il luogo adatto per un viaggio contemplativo.

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E voi avete scelto la vostra prossima destinazione di viaggio? Perché non farsi regalare un viaggio per un’occasione speciale come il compleanno, la laurea, un anniversario o le nozze? Come? Ma con Giftsitter.com!