Monthly Archives: May 2015

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8 idee alternative al lancio del riso per foto incredibili!

Tanti giorni di preparativi e poi il giorno delle nozze è così frenetico che ci si gode molto poco di quello che si è organizzato nei minimi dettagli. Cosa ci viene in aiuto? Ovviamente il fotografo! Scegliere un bravo fotografo per le proprie nozze è il primo passo per lasciare un ricordo indelebile di quel giorno.

Ma sono i dettagli a fare la vera differenza e a far sbizzarrire il vostro fotografo con scatti mozzafiato, quindi un buon modo è cercare di fornire quel quid alle vostre foto anche con un semplice particolare. Ad esempio avete mai pensato di variare il classico lancio del riso con qualcosa di più originale e personalizzato?

Ecco allora qualche idea alternativa e qualche consiglio per ottenere delle belle foto anche nel momento dell’uscita dalla Chiesa.

1 – RISO COLORATO

Amanti del colore? Invece del classico riso bianco si può scegliere di usare il riso colorato, magari richiamando i colori scelti per il matrimonio o il tema delle vostre nozze! Si può comprare direttamente colorato, se ne trovano di tutti i colori online, oppure, per risparmiare un po’, si può scegliere di colorarlo a casa, mettendolo in ammollo con la carta crespa del colore che preferite per un bel po’ di ore  o con i coloranti alimentari e il gioco è fatto (troverete svariati tutorial sul web). Per ottenere un buon effetto in foto è meglio optare per colori forti piuttosto che pastello in quanto in volo se il colore è chiaro sembrerà bianco e non si otterrà alcun effetto diverso.

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2- CORIANDOLI

Un effetto molto divertente e colorato si può ottenere con i coriandoli. I classici coriandoli da carnevale in sacchetto o i coriandoli che scoppiano e vengono sparati in aria con un tubo. Bianchi, colorati, o con forme diverse, fate la vostra scelta. Per una buona riuscita in foto i coriandoli devono essere molti oppure di grandi dimensioni in modo che volteggino nell’aria ben visibili.

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3 – BOLLE DI SAPONE

Una bella alternativa d’effetto ed eco-friendly sono le bolle di sapone. Volteggeranno leggere attorno agli sposi è si vedranno bene anche in foto.

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4 – PETALI

Ecco un’alternativa molto raffinata. Si possono usare da soli o mischiati anche a del riso.

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5 – PALLONCINI

Sempre divertenti e colorati: davvero qualcosa di semplice da realizzare, ma d’effetto. Bisogna fare in modo che ogni invitato abbia il suo palloncino e lo lasci andare nel momento dell’uscita degli sposi. Sempre con i palloncini si può creare un muro davanti la porta che verrà , per così dire, “sfondato” dalla coppia, oppure far scoppiare agli sposi il classico pallone grande contenente palloncini più piccoli.

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6 – VOLO DELLE COLOMBE

Un’idea è quella di consegnare agli sposi una scatola forata contenente un paio di colombe bianche, che saranno liberate in aria dai due novelli. Liberare in volo delle colombe è simbolo di pace e fedeltà ed è un’usanza di alcuni matrimoni. E’ una tradizione che non trova il consenso tra tutti però, per via di idee animaliste.

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7 – IL TUNNEL

Gli invitati potranno posizionarsi uno di fronte all’altro con un palloncino bianco in mano, cercando di formare un tunnel, sotto il quale gli sposi passeranno, all’uscita del tunnel si potrà finalmente lanciare il riso ai novelli sposi. Un’altra alternativa sono i nastri che verranno lasciati andare al passaggio degli sposi come se fosse la fine di una maratona!

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8 – MUSICA PER BALLARE

Più divertente per il filmino, ma anche le foto risulteranno naturali e divertenti. Con la collaborazione degli amici scegliere una musica che accolga al termine della cerimonia gli sposi per un’uscita davvero scenica a ritmo di musica.

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Cosa ne pensate? Non sono davvero delle belle idee? E voi quale scegliereste?

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8 Scherzi divertenti da fare agli sposi

Basta con quei musi lunghi: ridiamoci un po’ su! Ecco a voi gli scherzi di matrimonio più originali di sempre!

Gli scherzi per il matrimonio da fare agli sposi, se sobri ed eleganti, riescono a rendere la giornata delle nozze più rilassata, briosa e, soprattutto, per dare quel tocco di originalità che manca a volte. Quindi, amici e parenti questo articolo fa per voi: ricordate che ogni scherzo è bello solo quando è leggero e non volgare. Dunque quello di non esagerate e non mettere in ridicolo gli sposi, non vorrete certo correre il rischio di rovinare il loro matrimonio?

Quali scherzi fare per essere divertenti ma non pesanti? Ecco 8 idee semplici e originali per rendere un matrimonio davvero divertente: prima, durante e dopo la cerimonia.

  1. Cartelloni di avvertimento! Un’idea divertente per smorzare un po’ la tensione prima del grande sì è quello di addobbare il tragitto che dovranno percorrere gli sposi per andare in Chiesa o al Comune con fotografie divertenti dei futuri sposi o cartelloni con frasi come “chi te lo ha fatto fare?”, “sei sicuro/a?”, “e meglio tornare indietro” per rendere l’atmosfera più divertente e scherzare in modo simpatico con la coppia. Mi raccomando, state attenti a non farvi scovare dai vigili ed evitando affissioni in luoghi pericolosi (es. semafori, incroci, strade ad alta velocità, …) per ovvie ragioni.
  2. adesivi scarpe sposo scherzomatrimonioScarpe con la scritta. Questo potrebbe essere lo scherzo ideale per fare un piccolo scherzetto in Chiesa (la chiesa non è certo un luogo per ridere o fare baldoria, ma un piccolo scherzo innocente per gli sposini non può far gravi danni, basta non esagerare). Basterà armarsi di un pennarello e, con la complicità di qualche familiare, raggiungere le scarpe dello sposo. Scrivere sotto la suola una semplice parola come “aiuto”, “s.o.s”, “help me!”, “salvatemi” o “per favore fermatemi”, farà trattenere a tutti una risata quando la coppia si inginocchierà davanti all’altare.
  3. Il lancio dello sposo. Gli amici dello sposo, prima di procedere con i formali saluti e scambio di complimenti a lei e a lui, possono accordarsi tra di loro e lanciare in aria lo sposo stando naturalmente attenti a non far cadere o sporcare il festeggiato.
  4. Auto da cerimonia sostituita. Un altro semplice scherzo da poter realizzare durante la cerimonia è la sostituzione della tanto elegante auto scelta per il matrimonio con un’altrettanto raffinata apecar provvista di lampeggiante con la scritta “Oggi Sposi”.
  5. scherzo matrimonio sposi su apecarAddobbare l’auto. Si può riempire l’auto di palloncini bianchi in modo che siano gli sposi a doversi fare spazio attraverso i palloncini, scoppiandoli o lanciandoli in aria, inoltre non dimenticate di legare le lattine vuote con uno spago e attaccarle sotto l’automobile degli sposi, tenendole sotto l’auto, in modo che questi non si accorgano dei barattoli fintanto non saranno partiti;
  6. Menù alternativo. Semplice ma d’effetto. Basterà arrivare poco prima degli sposi al ristorate e sostituire l’accurato menù di nozze con uno fatto in casa. I nuovi piatti dovranno avere nomi spiritosi come le tagliatelle “lascia il marito”, il riso “chi me l’ha fatto fare”, l’arrosto misto di “scappo prima che sia troppo tardi”.
  7. Sposi bendati. Bendare gli sposi e raccogliere un gruppo di volontari maschi e femmine mischiarli e tra la folla i due sposi dovranno cercare di ritrovarsi.
  8. Spegni la candela. Uno scherzo innocente e da fare dopo che gli sposi abbiano già scattato le foto ricordo. Far sedere gli sposi uno di fronte all’altro ad una distanza di 5 metri. Mettere in bocca allo sposo un cucchiaio contenente una candelina accesa e consegnare alla sposa una pistola d’acqua: il gioco consiste nel far spegnere alla sposa la candelina che inevitabilmente bagnerà il viso dello sposo.

E dopo il banchetto nuziale? Ci saranno gli scherzi nella casa degli sposi, ma di quelli ne parleremo un’altra volta!

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Estate al mare: le 10 mete più economiche!

Vacanza al mare low cost? Ecco 10 mete imperdibili!

Siete tra quelli che non rinuncerebbero mai al mare d’estate, ma visto i prezzi che ci sono in giro correte il rischio di rimanere a casa? Volete qualche idea di viaggio low cost? In Italia e all’estero ci sono posti meravigliosi e molto economici dove potete stare distesi al sole senza pensieri e, soprattutto, senza il timore di svuotare del tutto il portafogli.

Ecco le 10 mete più economiche per una vacanza al mare!

1) La Puglia è una meta low cost casalinga e a portata di tutti. Se volete scoprire un angolo di paradiso a basso costo a nord di Otranto si trova la Baia dei Turchi, una incredibile spiaggia che fa parte dell’Oasi protetta dei Laghi Alimini, oppure la Baia dei Mergoli sul Gargano, Punta Prosciutto nel Salento o Polignano a Mare nella zona di Bari. La Puglia offre spettacoli mozzafiato lungo tutta la costa. 

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2) Altra meta tutta italiana è la Basilicata. Le spiagge della Costa Ionica e del Tirreno, il Metaponto e Maratea potrebbero rivelarsi tra le più belle spiagge che abbiate mai visto. Anche qui prezzi bassi e divertimento assicurato!

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3) Il Portogallo è  un’altra tra le destinazioni più economiche per le vacanze estive. Tra le mete favorite Lisbona, la capitale portoghese che, oltre che per il mare cristallino dell’oceano, affascina sempre di più per la sua commistione di tradizione e modernità. Un’altra città imperdibile è Porto, città di mare con il porto mercantile che conserva il fascino popolare un po’ malandato dei suoi vicoli. L’Algarve è il distretto che racchiude il maggior numero di spiagge bellissime. Praia de Rocha che insieme a Praia do Vau e Alvor formano un insieme di baie a ferro di cavallo. Ovviamente tutto economico a prezzi stracciati! 

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4) Una delle destinazioni emergenti in fatto di vacanze al mare, dove i prezzi sono ancora davvero low cost è il Vietnam. Si possono trovare stanze singole in Vietnam a due stelle al costo di 4 euro a notte e godersi un mare sorprendente. Tra le spiagge più famose troviamo China Beach, Con Dao, Doc Let, Ho Coc e Miu Ne.

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5) Ibiza, la più famosa delle Isole Baleari, stupisce sempre per la sua vitalità e per la ricchezza delle offerte turistiche che comprendono pacchetti all inclusive e low cost ma anche la possibilità di soggiornare in una delle tante casette tipiche del luogo a prezzi ridotti. Sole, mare e movida: ideale per i giovani!

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6) Malta e le sue meravigliose isole sorelle, Gozo e Comino regalano angoli mozzafiato e la famosa Laguna Blu di Comino è famosa in tutto il mondo. Vedere per credere!

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7) Tra le mete low cost che stanno avendo sempre più successo c’è anche il Montenegro. Qui il mare che si affaccia su circa 300 km di costa, proprio di fronte al Gargano, è color smeraldo e vanta angoli incantati. Le strutture, anche di lusso, hanno spiagge private e prezzi contenuti.

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8) Tenerife, l’isola più grande dell’arcipelago spagnolo delle Canarie dove è sempre primavera, è una meta a basso costo ideale per l’estate. L’isola offre una vasta gamma di spiagge dalle sabbie di tutti i colori, dalla dorata Tejita alla Enramada fatta di ciottoli alla rocciosa Caleta. Piccoli paradisi terrestri a portata di mano.

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9) Dalla verde isola di Lesina alle luccicanti acque blu della Costa Dalmata, in Croazia si può godere delle bellezze di un paese dalle mille sfaccettature. Grazie alla sua vicinanza con l’Italia la costa croata è raggiungibile anche in traghetto e ospita numerose cittadine storiche, oltre a sette località dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. 

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10) La Grecia resta sempre una delle destinazioni più convenienti dell’estate. Tra le isole greche più rinomate dove potrete soggiornare comodamente anche con budget contenuto vi è Rodi che vi sorprenderà per le sue spiagge bellissime sull’ Egeo (Kalithea, Faliraki, Ladikò, la baia di Anthony Quinn, Tsampìka) e una movida notturna non indifferente, ovviamente a costi bassissimi. Se invece amate i posti un po’ più incontaminati e selvaggi l’isola di Naxos è l’ideale: non ancora raggiunta dal turismo di massa offre paesaggi verdeggianti, hotel economici e mare veramente sorprendente. Si può anche optare per le isole greche di Skiatos e Samos dove si affacciano sulle meravigliose spiagge dalla sabbia finissima numerosi hotel e pensioni a basso costo. Ma ogni isola greca ha il suo fascino,ci si può sbizzarrire: Mykonos, Naxos, Skiatos, Rodi, Kos, Astypalea, Samos, Patmos, Alonissos, Kastellorizo, Sifnos, Santorini, Parga, Ios, Kytera, Delos, Paxos, Zante, Creta, Koufonisi, a voi la scelta. 

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E voi avete scelto la vostra prossima destinazione di viaggio? Perché non farsi regalare un viaggio per un’occasione speciale come il compleanno, la laurea, un anniversario o le nozze? Come? Ma con Giftsitter.com!

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Sistemazione invitati al tavolo

Alcune dritte per non sbagliare. Come assegnare i posti a tavola nel banchetto nuziale? Ecco svelato ogni trucco!

Siete ormai agli sgoccioli e mancano gli ultimi dettagli da sistemare. Uno di questi è la sistemazione dei posti a sedere per gli invitati al vostro banchetto di nozze che può provocare molte tensioni e stress. Chi siedo insieme alla zia? E la mia amica che non conosce nessuno? Se non sapete da dove iniziare per la sistemazione dei tavoli al vostro banchetto di matrimonio e volete far sedere al posto giusto tutti i vostri invitati, noi di Giftsitter.com vi daremo dei consigli che sicuramente vi renderanno questo compito più facile e spensierato.

La prima cosa da non sottovalutare è chiedete al locale che ospiterà il vostro banchetto quanti posti a sedere assegnare per ogni tavolo (di solito si tratta di tavoli tondi che oscillano dalle 8 alle 12 sedute).

A questo punto, prima di procedere nella disposizione “fisica” dovete accertarvi che la lista degli invitati sia al completo. Infatti, la sistemazione deve avvenire 15 giorni prima del vostro matrimonio poiché dovete dare il tempo ai vostri invitati di dare conferma. Dunque fate una lista completa di tutti gli invitati di nozze che anno già confermato e, magari, per qualche distratto, fate delle telefonate di conferma (in teoria un invito senza conferma è da considerarsi annullato, ma non vogliamo imbatterci in imprevisti inutili il giorno del matrimonio, quindi, se pur noioso e irritante, telefonate a chi non vi ha dato risposta). A questo punto, divideteli in piccoli gruppi: i parenti della sposa, quelli dello sposo, i colleghi di lavoro, il gruppo di amici.

Quando avete finito di fare i gruppi di invitati, dovete scegliere come distribuire i tavoli. Di solito, i tavoli più vicini sono dedicati ai parenti e agli amici più stretti, e i tavoli più lontani ai colleghi di lavoro e ai conoscenti. Dopo aver formato i gruppi, contate quante persone ci sono in ognuno e cominciate a chiudere i tavoli in questo modo:

come assegnare tavoli per il matrimonio

Cercate di far accomodare ai tavoli lo stesso numero di uomini e donne e se possibile, più o meno della stessa età per favorire la socializzazione.

Non separate mai le coppie. queste infatti vanno messe allo stesso tavolo. In più, se volete un consiglio, gli amici già sposati o fidanzati potete sistemarli allo stesso tavolo, anche se non si conoscono: finiranno a parlare delle stesse cose: organizzazione matrimonio, bambini, casa, ecc., argomenti che per i single potrebbero risultare noiosi.

Cercate di far sedere nei tavoli più “animati” gli amici single in modo che possano fare nuove amicizie, chi lo sa che può nascere un’altra coppia proprio grazie al vostro matrimonio?

Se c’è qualcuno che non conosce nessuno e a cui non sapete proprio quale posto assegnare, la cosa migliore è far riferimento al gruppo dei vostri amici più vicini o eventualmente ai vostri fratelli o sorelle che possano mettere l’invitato a proprio agio.

Se ci sono molti bambini che hanno più di tre anni, potete farli sedere tutti in uno stesso tavolo. Si sentiranno più grandi e i loro genitori ve ne saranno grati. Se i bambini sono davvero tanti vi consigliamo di contattare una babysitter o un animatore che si occupi di loro: fidatevi è la scelta giusta, i genitori non avranno pensieri, i bambini si divertiranno e tutto filerà liscio! Il tavolo dei bambini deve essere ubicato il più lontano possibile, per non disturbare gli altri invitati. Infatti generalmente urlano, si alzano e scorrazzano in giro.

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Il tavolo degli sposi

Finiamo con il tavolo più importante. La tendenza degli ultimi tempi è quello di fare un tavolo solo per gli sposi, ben posizionato al centro e che darà loro più libertà di muoversi e di scambiarsi i commenti sulla loro giornata speciale. Però, se volete essere un po’ più tradizionalisti nel tavolo degli sposi si siedono anche i loro genitori, i parenti stretti più anziani (nonni ad esempio) o il sacerdote (qualora lo invitiate al ricevimento). Unica regola per questo tavolo è quella di eliminare quei posti che potrebbero dare le spalle alla sala, per colmare il “vuoto” potete impreziosire quella parte del tavolo con una bella decorazione floreale a cascata. Ovviamente se la famiglia numerosa sarà divisa tra il tavolo presidenziale e quello più vicino, o se comunque decidete di mantenere la vostra intimità di coppia con un tavolo tutto per voi, ricordate di mettere nei tavoli vicini i vostri genitori e parenti più stretti.

Vi ricordiamo che per evitare che i vostri invitati si disorientino, potete creare un tableau de mariage all’ingresso della sala fornendo ogni informazione a chi si siederà in ciascun tavolo e la posizione dei tavoli fra di loro.

Una variante più festosa potrebbe essere una grande tavolata al centro della sala con i due sposi e tutti i loro amici, e i tavoli dei parenti tutti intorno. Di sicuro un ottimo stratagemma se volete rendere il vostro banchetto di nozze più informale e divertente. 

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Curiosità: perché si chiama Luna di Miele?

Dopo la celebrazione del rito religioso e i festeggiamenti con amici e parenti che hanno condiviso la loro gioia, gli sposi sono pronti a partire per la “luna di miele”. Di solito ci si riferisce con questo termine al viaggio di nozze, ma perché si chiama proprio così?

luna di miele viaggio di nozze significato

Apparentemente la luna e il miele non sembrano avere così tanti punti in comune con il matrimonio e con il viaggio di nozze. Eppure popoli diversi, in epoche diverse, parlano di questa fatidica Luna di Miele: peculiarità che possiamo trovare già nella lingua. Per fare alcuni esempi, in italiano si chiama “Luna di miele”, in francese si dice “Lune de Miel”, gli spagnoli la chiamano “Luna de Miel”, gli inglesi “Honeymoon” e gli arabi “Shahr el ‘Assal”. Dunque, se popolazioni diverse la chiamano allo stesso modo un motivo ci sarà! Cerchiamo di scoprire insieme il mistero.

Le spiegazioni circa l’origine sono incerte e molto varie. Sicuramente, il termine “luna” si riferisce al primo mese di matrimonio, ma il “miele”? Senza ombra di dubbio, il significato evocativo rimanda alla “dolcezza” che dovrebbe caratterizzare il primo periodo dei due neo sposi. Ma ciò non ci basta.

Alcuni sembrano sostenere che l’intera espressione indichi la prima notte di nozze e, più per esteso, i primissimi attimi della vista matrimoniale tanto dolci quanto fugaci. Con il passare del tempo, infatti, la felicità iniziale è destinata a scomparire gradualmente. Infatti, secondo una leggenda risalente all’antica Roma, gli sposi trascorrevano la loro prima notte di nozze mangiano del miele ed ecco il motivo per il quale oggi si parla di “luna di miele”.

Altri invece sostengono che l’origine di tale espressione derivi dai tempi di Babilonia quando alle coppie di sposi veniva donato l’idromele, noto come “la bevanda degli dei”, un liquore al miele, e la dose doveva essere sufficiente per un mese intero. Le credenze di allora volevano che il composto alcolico favorisse al fertilità e, pertanto, era di buon auspicio per i giovani sposi.

Nel corso della storia, vediamo che il miele viene sempre legato alla celebrazione del matrimonio. Ad esempio, nel medioevo la famiglia della promessa sposa era solita donare al futuro marito un vaso di miele come dote, poiché era considerato un bene costoso e simbolo di ricchezza.

In età moderna, a partire dal diciannovesimo secolo, l’’espressione “luna di miele” comincia ad essere usata per individuare il periodo immediatamente successivo alla celebrazione del matrimonio e coincide quindi con il viaggio di nozze, organizzato dagli sposi per staccare la spina, allontanarsi dalla vita di tutti i giorni e godersi il meritato di relax dopo tutto lo stress accumulato a causa dei preparativi delle nozze.

Ma non ci fermiamo qui, abbiamo scoperto che tra le tradizioni antiche del Catanese, nel momento dell’ingresso in Chiesa dei novelli sposi veniva data loro una cucchiaiata di miele in simbolo di buon auspicio: lo sposo ne mangiava metà e la sposa l’altra metà e all’uscita veniva loro gettato del grano e dell’orzo, segno di fertilità.

Conoscevate queste tradizioni?

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I 5 modi in cui i professori fanno infuriare uno studente

Ormai lo abbiamo visto in tutte le salse e di tutte le tipologie: la matricola, lo studente pendolare, lo studente fuori sede, lo studente sotto stress d’esame e lo studente che è in procinto di scrivere la sua tesi di laurea. Ma nonostante tutto, ogni studente ha le sue peculiarità, cambia le sue prospettive e  le sue idee in base al corso di studi, alla materia che sta studiando in quel periodo, al tempo, a come mette il piede a terra ogni mattina. Ebbene sì, lo studente universitario è un po’ lunatico. Non ha tutti i torti, la vita universitaria non è per niente facile. I 3 o 5 anni di carriera universitaria creano degli scompensi così gravi che il passo per diventare psicopatici è breve. La causa dei suoi mali? Ovviamente i professori!

Prof all’ascolto, non prendetevela. Suvvia, si scherza e ci si prende un po’ in giro, ma di sicuro a volte siete la causa scatenante della furia di tutti gli universitari d’Italia. Quali sono le cose che fanno infuriare uno studente? Eccole elencate.

  1. hulkAnnullamento di una lezione all’ultimo minuto. Magari si è fatto tardi la sera prima con gli amici, ma il senso del dovere è così forte che ci si alza presto e, con il cuscino ancora stampato in faccia, si va all’università per la lezione. D’improvviso tante altre facce assonnate (i colleghi di corso) danno l’amara notizia: il prof. ha annullato la lezione. La trasformazione in Hulk è immediata anche se nel giro di pochi secondi ci si calma. I colleghi “di sventura” si guardano ed esordiscono dicendo: “caffè?”.
  2. I prof. che decidono il voto in base ai precedenti. Neanche uno scanner è così preciso, sfortunati di fatto gli studenti ancora in possesso dei libretti cartacei che danno agli insegnanti un ampio margine di informazioni sulle votazioni degli esami conseguiti. C’è sempre quello che guarda i voti, fa una media e “spara un numero”.
  3. Quelli che non mettono un voto basso perché rovinerebbe la media. Va bene, nessuno vorrebbe rovinarsi la media, ma a volte è necessario prendere qualche voto un po’ più basso per non rimanere bloccati su un unico appello o, semplicemente, si ha fretta di finire e non si vuole perder tempo per qualche punticino in più. I professori non capiscono che ognuno ha le proprie esigenze. Si nascondono dietro questo finto altruismo di non voler minare le  già tacite capacità, ma in realtà il desiderio di vedere il povero studente uscire a mani vuote da quella stanza piuttosto che con un 18 fiero li diverte.
  4. I prof. che aggiungono libri al programma solo alla fine del corso. Questa volta non ti sei fatto fregare: hai seguito tutte le lezioni, hai studiato passo passo, ti senti già sicuro per presentarti al primo appello ma… l’ultimo giorno di lezione il prof. inserisce un’altra lista di libri, fotocopie, saggi e documenti da leggere. Poteva dirlo prima?
  5. Quelli de “le faccio l’ultima domanda, se risponde bene è 30 e lode”. Altro che esame, ci si sente catapultati nello studio di “Chi vuol essere milionario”. Sudano le mani, e si comincia ad entrare in panico: la vita appesa ad un filo e dipende da quell’unica domanda. I prof che comunicano allo studente che stanno per fare l’ultima domanda sono dei sadici: gli piace vedere soffrire il caro studente e adorano la sua faccia sconfortata nel momento in cui non è riuscito a rispondere correttamente al quizzone!

Arriverà però il giorno in cui tutti gli incubi finiranno: si consegnerà la tesi e ci si preparerà per la laurea. Mi raccomando, nervi saldi e in bocca al lupo!

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Festa prematrimoniale: antistress assicurato!

Stress da matrimonio? Niente paura, organizzate una festa prematrimoniale!

Si sa, organizzare un matrimonio comporta stress accumulato e nervi a fior di pelle. Affinché tutto riesca alla perfezione, l’organizzazione di un matrimonio richiede tantissime energie, tanto da farvi arrivare agli ultimi giorni prima delle nozze, molto stanchi e nervosi. Se un massaggio rilassante non basta, ecco che abbiamo noi una soluzione. Avete mai sentito parlare della festa prematrimoniale? A poche ore dal fatidico sì, una festa prematrimoniale potrebbe essere un’ottima occasione per sciogliere la tensione prima delle nozze!

Per intenderci, questo tipo di festa si vede spesso nei film americani, erroneamente chiamata “cena di prova”, ma non è altro che una maniera originale per rilassarsi, ridere e scherzare con gli amici, godervi una serata di relax e, soprattutto, darà la possibilità ai vostri invitati (ovviamente gli amici più stretti) di conoscersi meglio e godersi a pieno l’invito alle vostre nozze.

iStock_000031438398_Double_CC_920Attenzione, non confondete la festa prematrimoniale con l’addio al celibato e nubilato, né, tanto meno, è da considerarsi un secondo matrimonio. Le parole d’ordine saranno semplicità, relax e informalità. Non a caso potrete scegliere di organizzare una cena a casa o nel ristorante di sempre.

Questo tipo di festa è anche ottimo per risolvere l’inconveniente di non aver invitato proprio “tutti” al proprio matrimonio, poiché si è optato per un matrimonio più intimo. Infatti una soluzione sarebbe quella di organizzare questa festa anche per le persone che non avete potuto invitare al matrimonio, optando per qualcosa di informale, ma pur sempre ben accetto da chi ne riceve l’invito.

L’obiettivo di questa festa è quello di smorzare un po’ la tensione, dunque ben vengano feste a tema, un bel barbecue per una grigliata in compagnia dei vostri cari, un pic-nic (se vi sposate nei mesi primaverili o estivi), un cocktail party o una semplice pizza tutti insieme.

Non vi basta? Allora ecco che a fine serata ci sta una bella serenata per la sposa. Questa tradizione è ancora presente in alcune piccole città italiane: lo sposo, accompagnato da musicisti, canta per la sua amata alcune romantiche canzoni sotto gli occhi di tutti gli invitati.

E voi state pensando di organizzare una festa qualche giorno prima delle nozze o preferite altro? Qualunque sia la vostra scelta, ricordate sempre che incontrarsi a poche ore dalle nozze con tutti i vostri parenti e amici vi farà sicuramente bene e vi permetterà di arrivare al giorno delle nozze più rilassati.

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Viaggio in Sicilia: le diatribe sul Sicilian street food!

Se la Terra gira intorno al Sole, la Sicilia allora gira intorno al Cibo!

State programmando un viaggio in Sicilia? Allora dovete seguire i nostri consigli sul cibo!

Come sappiamo, il cibo fa parte della cultura di tutti noi. Mangiare ci rende felici, ci fa scoprire odori, profumi e sapori nuovi, ci fa capire le tradizioni di un popolo, ci rende vivi. Dunque, un viaggiatore che si rispetti non può esimersi dal provare il cibo locale per poter assaporare realmente la vita di tutti i giorni dell’abitante del luogo.

Prima di tutto bisogna fare una premessa, se oggi lo street food spopola ed è diventato una delle mode più glam del momento, allora i siciliani sono davvero “super fashion” dalla notte dei tempi. Certo di stranezze ce ne sono, non a caso la Sicilia è stata una delle mete del famosissimo show americano “Orrori da gustare“. Quindi niente paura e lasciatevi trasportare dai sapori e, come si dice in quello show, “se vi sembra buono, mangiatelo!”.

Chi si appresta a visitare la nostra bella isola per una vacanza potrà trovare tante difficoltà, poiché il cibo siciliano e lo street food sono molto complicati. Come ogni popolazione meridionale che si rispetti, per noi siciliani il cibo è convivialità, ospitalità, affetto e vita: mai rifiutare uno stuzzichino offerto con tanto amore, sarebbe davvero segnale di maleducazione! Cosa ci possiamo fare, abbiamo una spiccata passione per la gastronomia.

«Noi siciliani siamo gente piuttosto impegnativa: pensa alla caponata, un piatto unico che è una mescolanza di mille sapori. Non è significativo? » (Carmen Consoli)

Sicuramente ognuno di voi avrà le sue obiezioni in merito cercando di convincerci che anche nelle altre regioni di Italia vi è una grande tradizione culinaria che riguarda anche lo street food. Non lo mettiamo in dubbio, ma mai come nel caso della Sicilia si ha una varietà così ampia: infatti, ogni grossa città è ricca di tradizioni culinarie molto diverse. Il merito di tanta varietà deriva dalla storia della Sicilia. Per via della posizione strategica al centro del Mediterraneo, è stata una terra in cui culture diverse si sono incontrate e mescolate tra di loro. È così che il cibo riflette questa mescolanza risentendo le influenze egiziane, fenice, greche, romane, bizantine, arabe, tedesche e spagnole. Un enorme calderone di culture e ingredienti!

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Attenzione però, parlare di street food siciliano non è semplice. Questa mescolanza di culture, infatti, si riversa su cibi da strada che cambiano radicalmente a seconda della zona e un viaggiatore inesperto potrebbe inciampare in alcune diatribe storiche sul cibo. Da città in città, ma soprattutto tra lato est e lato ovest dell’isola vi è una forte rivalità: il cibo è una delle armi di battaglia. Dunque noi di Giftsitter, essendo siciliani di nascita, abbiamo cercato di stilare una guida sulle diatribe culinarie siciliane in modo da aiutare il turista a non finire catapultato in discussioni infinite su cosa sia giusto o sbagliato.

agriturismo_siracusa-scacceiti1) ARANCINO / ARANCINA. Iniziamo con un bel tasto dolente (forse il più pericoloso tra tutti), ovvero il “sesso” del famosissimo street food siciliano composto da riso, sugo e una bella panatura croccante (non confondetevi con i romanissimi supplì, vi prego). Sì, perché in Sicilia orientale si parla di un forte e “super macho” Arancino che nella sponda occidentale diventa magicamente donna. Direte voi, quale sarà il problema? Beh, provate ad andare in rosticceria a Palermo e chiedere “un arancino” e vedrete la faccia sconvolta e un po’ stranita della gente intorno. Sembra strano, ma questo è un alterco che si tramanda da secoli: arancina derivante da “piccola arancia” o arancino derivante dalla parola siciliana “aranciu”? Sarà uno dei misteri di Fatima, non si scoprirà mai la verità.

2) Schiacciate / Scacciate / Scacce / Focacce. Più che una diatriba questa è una “variazione sul tema”. In tutta la Sicilia si possono trovare dei prodotti da forno di pasta del pane con ripieno di verdure, formaggi, salumi e carni varie. Tutto sta nel capire in che zona della Sicilia vi trovate: a Catania e provincia sentirete parlare di schiacciate o scacciate con tipica dorma tondeggiante, a Ragusa di scacce con forma quadrata o rettangolare che però si può trasformare in ‘mpanata se cucinata in una tortiera rotonda, a Siracusa invece si parla di focacce. Ovviamente tutte condite con ingredienti tipici del luogo: tuma e verdure a Catania, ricotta o caciocavallo ragusano a Ragusa, salsiccia, finocchietto e pomodorini nella zona di Siracusa.

4715907903_4584c342b03) INTERIORA. La cucina siciliana è ricca di piatti in cui si prevede l’uso delle interiora degli animali. Non sconvolgetevi, alcuni piatti potrebbero sorprendervi! A Palermo potreste imbattervi in venditori di “pani c’a meusa”, pane con la milza. Non arricciate il naso, provare per credere. Si tratta della milza saltata nello strutto, insieme a qualche pezzetto di polmone, con una spolverata di sale. Potreste assaporarla “Schietta”, con limone, o “maritata”, con una grattugiata di caciocavallo.  Poi abbiamo le stigghiole, comuni in tutta la Sicilia, particolarmente nella zona Orientale. Si tratta di spiedini di budella di agnello. Una volta lavate molto bene, in acqua e sale, si arrotolano attorno a una cipolletta fresca e poi si cuoce il tutto alla brace, quasi fino a bruciarle. Ci sarebbero tantissime altre cose da citare, ma non voglio sconvolgere nessuno con stomaci deboli. Ciò che dovete tenere in conto è che in Sicilia “non si butta via nulla”! E buon appetito!

4) La VASTEDDA. Solitamente con questo termine ci si riferisce ad una forma di pane, in stile pagnotta, tipica di tutta la regione. Attenzione però, con questo termine si indica anche un formaggio molto gustoso prodotto nella Valle del Belice.

5) GNOCCHI / Cavati / Cavatelli. Se sentite parlare di gnocchi, non si sta parlando di quelli classici fatti di patate, bensì di una pasta composta semplicemente da acqua e farina con forma tondeggiante, rigati e che presentano un incavo fatto con le dita delle mani per poter accogliere meglio il sugo (da qui anche il nome di cavati o cavatelli). Non fatevi ingannare!

Ovviamente non è tutto qui, vi invito ad assaggiare le panelle, il cous cous, la tavola calda catanese, la caponata e ogni cibo agrodolce, i dolci a base di ricotta (cannoli, cassate, cassatelle), pizze siciliane, sfincioni o focacce messinesi. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

 

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Significato dei fiori per il matrimonio

I fiori saranno tra quei dettagli che i vostri invitati ricorderanno  del vostro matrimonio e saranno indubbiamente anche i protagonisti del vostro album del matrimonio. Per questo motivo scegliere i fiori più adatti alle vostre nozze è una di quelle cose da non trascurare. Inoltre, ogni fiore ha un suo significato ben preciso e dunque conoscerne il significato simbolico potrebbe avvalorare il grande giorno.

In passato la “florigrafia”, ovvero di linguaggio e significato dei fiori, veniva utilizzata per lanciare messaggi segreti e, soprattutto, per manifestare sentimenti che non potevano essere espressi in parole. Non a caso, la particolare simbologia dei fiori cambia a seconda del contesto in cui vengono utilizzati. Per questo motivo noi di Giftsitter abbiamo deciso di svelarvi il significato nascosto dei fiori più usati nei bouquet delle spose. Non solo fiori d’arancio, ma un giardino intero.

  • bouquet-sposa-di-peonieRosa. Iniziamo dal più indiscusso tra i fiori. Da sempre le rose sono tra i fiori più comuni per gli addobbi di nozze e soprattutto per il bouquet della sposa. In base al colore possiamo distinguere: rosa rossa simboleggia passione e amore vero, rosa bianca virtù e castità, rosa rosa tenerezza, comprensione, affetto e felicità, rosa gialla, comtrariamente a ciò che si pensa, non è gelosia ma simbolo di devozione e amicizia, infine la rosa arancio ha il significato di fascino.
  • Orchidea. Se si scelgono le orchidee si fa di sicuro una scelta tra le più eleganti e raffinate. Le orchidee simboleggiano ringraziamento per la concessione dell’amore. Inoltre in Oriente, questo fiore rappresenta il fiore della perfezione poiché risulta essere molto simmetrico simmetria, oltre al fatto che rappresenta anche purezza e, per questo motivo, viene regalato molto spesso ai bambini. In Occidente, le orchidee rappresentano anche buon augurio e congratulazioni, quindi saranno adatte al vostro matrimonio.
  • Calla. Simbolo assoluto di positività, purezza e candore. Una leggenda racconta che la calla nasce dalle lacrime di Eva mentre, insieme ad Adamo, veniva cacciata dall’Eden.
  • Peonia. Spesso usate insieme alle rose, le peonie rappresentano timidezza e pudore e il suo significato è particolarmente legato all’amore e al romanticismo.
  • Tulipano. Semplice e sobrio, così come le rose, cambia il significato in base al colore. I tulipani bianchi vengono utilizzati per chiedere perdono, i tulipani gialli invece simboleggiano un amore solare e il sorriso, i tulipani rosa rappresentano amore e affetto e infine i tulipani rossi significano amore unico e vero.
  • Edera. Solitiamente usata nelle decorazioni e negli addobbi nuziali, ma inserire qualche ramo attorno al bouquet significherebbe fedeltà nell’amore e nell’affetto.
  • Giglio. Di origine regalare dell’antica Greca è l’usanza di scegliere i gigli per i matrimoni e le occorrenze importanti. Questo fiore, importato in Europa dai Balcani e dall’Asia, di colore bianco, ha come significato regalità, purezza e candore e simboleggia la totale devozione di chi la dona.

Voi che fiori avete scelto per il vostro matrimonio? 

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Viaggio: come scegliere la meta giusta per te?

Come scegliere la destinazione di viaggio? Ecco un metodo infallibile!

Non so voi, ma mi capita spesso di avere tanta voglia di partire pur non sapendo dove andare. I motivi possono essere tanti: a volte è difficile scegliere la destinazione di un viaggio se davanti a noi abbiamo una mappa del mondo. Le innumerevoli possibilità invece di aiutarci ci possono solo confondere.

Non va meglio se decidiamo di chiedere un consiglio ad amici e conoscenti su esperienze di viaggio fatte da loro precedentemente: troverete sempre chi si lamenterà di tutto o chi invece troverà tutto bello. Questo perché l’esperienza di viaggio, come tutto nella vita, è soggettiva: ciò che può divertire me può non piacere a te.

Noi di Giftsitter.com cercheremo quindi di fare il punto della situazione fornendovi un sistema logico per scegliere una destinazione piuttosto che un’altra. Ecco spiegato il tutto punto per punto.

  • La prima cosa da fare è chiedersi “Perché sto partendo e cosa voglio davvero dal mio viaggio?”. Troppo stress a lavoro e avete bisogno di staccare la spina, la sessione d’esami vi ha messo davvero a dura prova o, semplicemente, avete un gruzzoletto da parte da spendere in un viaggio. Qualsiasi sia la motivazione, dovete capire di preciso cosa desiderate dal vostro viaggio. Viaggio di relax o di follie sfrenate? Viaggio di cultura o sotto una palma stesi al sole? Un’avventura o qualcosa di più tranquillo? Avere le idee chiare almeno su questo punto di vista è già un grande passo in avanti per la scelta della destinazione. Ad esempio sapere se si vuole andare al mare e al caldo piuttosto che al freddo e sulla neve è un buon punto di partenza per scartare eventuali destinazioni. Quindi, dopo che avete risposto a questa domanda potete passare al punto successivo.
  • Dopo aver vagliato quali sono le motivazioni e la tipologia di viaggio bisogna scegliere il periodo, quindi la stagione in cui si vuole partire. Ad esempio, se le nostre vacanze si possono svolgere a settembre e il nostro sogno è quello di andare in un paese come l’India bisognerebbe informarsi  prima sulle condizioni climatiche del Paese. Settembre è infatti periodo di monsoni, ciò significa che troveremo caldissimo e soprattutto piogge torrenziali. Sebbene in alcune destinazioni valga la pena tentare, per altre dove si sa già che il tempo non sarà favorevole forse varrebbe la pena trovare una valida alternativa. Decisamente cambiate periodo o destinazione! Inoltre, è da considerare l’opzione di partire in bassa stagione poiché si risparmia molto, oltre al fatto che non avere la calca di turisti intorno ha i suoi vantaggi.
  • A prescindere da tutto, i soldi che avete a disposizione per il vostro viaggio sono una condizione fondamentale. Il budget stabilito deve essere realistico: credere di poter spendere €700 per un viaggio in Cina è davvero qualcosa di irrealizzabile. Quindi prima di scegliere mete troppo ambiziose per il nostro portafogli bisogna essere onesti con sé stessi e con le proprie finanze e scegliere di conseguenza destinazioni che permettano di viaggiare e affrontare le spese.
  • world-travelerNel calcolo dei giorni di vacanza tenete sempre conto del fuso orario e della lunghezza del viaggio. Non tenere in considerazione questi fattori potrebbe minare l’intero andamento del viaggio.
  • Tenere sempre in conto la propria capacità di adattamento. Senza recriminare nulla a nessuno, è indubbio però che c’è chi preferisce “viaggiare con tutti i confort” e chi invece crede che un viaggio sia anche una stimolo a vivere un’avventura. Se non si è pronti per un viaggio pieno di imprevisti, senza tutto ciò che vi serve a portata di mano optate per un viaggio che “vi somigli di più” poiché il rischio è quello di un’esperienza che potrebbe dimostrarsi più un trauma che un piacere.
  • Informatevi per tempo sui documenti, i visti e le vaccinazioni che servono per affrontare il vostro viaggio. Se siete dei tipi che ambiscono al last minute, allora è importante accertarsi di avere i documenti richiesti in regola il rischio altrimenti è o di non partire ed essere bloccati all’aeroporto di partenza o ancora peggio arrivare a destinazione e non essere accettati. Un viaggio a vuoto praticamente. Quindi prima di farvi tentare dal “dito più veloce” e accettare il pagamento per un volo per una meta tropicale, fermatevi e ragionate quanto tempo servirà per tutte le vaccinazioni obbligatorie.
  • Scegliete la compagnia giusta. Ci sono destinazioni che sembrano fatte appositamente per le coppiette innamorate, altre per gruppi di amici, altre ancora per un viaggio in solitaria (anche se in questo caso si potrebbe scegliere qualsiasi destinazione). Oltremodo, tenete sempre in considerazione il carattere dei vostri compagni di viaggio, anche per questo punto vale la regola “ciò che va bene a te non è detto che vada bene a me”, dunque cercate di circondarvi di gente che abbia uno stile di viaggio simile al vostro o che comunque si sappia adattare.
  • Infine, lasciatevi ispirare e trasportare dai vostri desideri (ove possibile).

E voi avete scelto la vostra prossima destinazione di viaggio? Perché non farsi regalare un viaggio per un’occasione speciale come il compleanno, la laurea, un anniversario o le nozze? Come? Ma con Giftsitter.com!