Monthly Archives: March 2015

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In & Out matrimonio: quando un errore può essere fatale

Che siate gli sposi o dei semplici invitati, non sempre per il matrimonio si fanno le scelte giuste. Oggi vogliamo darvi qualche suggerimento su ciò che è IN e cosa OUT il giorno delle nozze.

IN

  • Abito particolarmente curato dietro per la sposa: ricordate, per gran parte della cerimonia i vostri invitati vi guarderanno da dietro, un abito particolarmente curato sulla schiena e/o sullo strascico potrebbe dare quel tocco in più.
  • Abito lungo anche per le cerimonie in municipio: lasciate perdere chi dice che il matrimonio civile sia di serie b, è un evento importante e voi vi meritate un bell’abito lungo (se lo desiderate).
  • Abbronzatura lieve e trucco naturale: una leggera abbronzatura e un trucco “c’è ma non si vede” è l’ideale per una sposa che vuole apparire fresca, sobria ed elegante.
  • Collant: fatevene una ragione, anche se vi sposate ad agosto sotto il sole cocente le calze, anche super velate e leggerissime, vanno messe.
  • Siano décolleté, spuntate o sandali purché abbiano i tacchi alti. Che donano all’abito corto e slanciano sotto il lungo. Certo se avete il fisico giusto potete permettervi anche le ballerine.
  • Il tight per lo sposo, ma solo per cerimonie formali di mattina, mi raccomando, altrimenti è ammesso il mezzo tight o il tre pezzi. Inoltre se si è scelto il tight potrà essere indossato anche dai testimoni e padri degli sposi.
  • Orologio al polso e i gemelli ai polsini della camicia per lo sposo.

OUT

  • La sposa con i guanti durante la cerimonia: di cattivissimo gusto, l’ideale sarebbe sfilarseli e adagiarli col bouquet sull’inginocchiatoio.
  • Scollature esagerate in chiesa… ma mi verrebbe da dire anche in municipio. Niente è più inappropriato di una scollatura imbarazzante!
  • Gli anelli: le mani devono essere libere e l’unico gioiello che verrà indossato sarà la fede nuziale.
  • Proprio vietati stivali e stivaletti anche se bianchi, anche se chic.
  • Il ritardo degli sposi: far aspettare più di 15 / 20 minuti gli invitati prima della cerimonia è di cattivo gusto e maleducato.
  • Il tight per le cerimonie che si svolgono la sera, in  questo caso si usa il frac.
  • I guanti e il cilindro indossati (vanno semplicemente tenuti in mano)
  • Vestirsi di bianco: solo la sposa può, quindi non fatevi venire strane idee

Conoscevate queste regole? E sapete cos’è particolarmente sgradito? Ricevere un regalo non gradito. Se volete evitarlo, la soluzione è scegliere una lista nozze online come quella di Giftsitter.com.

Cosa aspettate? Create la vostra lista nozze online con Giftsitter.com: sarà così semplice che basterà il pensiero! 

 

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Matrimonio: quando un uomo ingrassa si salvi chi può!

Uomo di panza, uomo di sostanza: regola per un matrimonio felice.

Ebbene sì, ci rivolgiamo ai nostri cari amici maschietti e parliamo di uno dei problemi (per così dire) che affligge tutti gli uomini sposati. Se è vero che noi donne passiamo tutta la vita a calcolare le calorie di ogni mollichina di pane, rimanendo in ansia per giorni per un peccatuccio di gola in più, gli uomini, dal canto loro, ci prendono in giro per le nostre manie da dieta che, a volte, l’unica cosa che ci fa perdere non sono i chili di troppo, bensì l’allegria. Ma care donne all’ascolto, la legge del contrappasso è vicina: arriva un giorno nella vita di un uomo in cui si accorge di avere di avere una protuberanza tondeggiante, proprio lì, dove un tempo glorioso c’erano gli addominali o presunti tali. Cos’è accaduto? Beh, semplice: è felicemente sposato!

Secondo uno studio della Southern Methodist University di Dallas, più si è soddisfatti all’interno del proprio matrimonio, più è probabile che si aumenterà di peso, particolarmente gli uomini. La pancia è sì un piccolo dramma, ma a fin di bene, quindi non preoccupatevi se il vostro uomo sta ingrassando: significa che vi ama ed è felice!

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Ma torniamo ai nostri cari mariti e alle loro “rotondità”. Infatti, prima di arrivare alla consapevolezza di essere in forma…tondeggiante, gli uomini passano per alcune fasi, ben cinque. Vi riconoscete in questa lista?

  1. La negazione: non è possibile, non sta accadendo davvero, sarà solo un po’ di gonfiore dovuto al pranzo domenicale da “mamma”! Tra qualche giorno tutto tornerà alla normalità.
  2. La frustrazione: la giacca da “acchiappo” sta un po’ strettina: meglio non chiuderla, il bottone potrebbe trasformarsi in un’arma di distruzione di massa.
  3. Le accuse: la colpa è vostra che cucinate tutti quei manicaretti che prima, da single, non aveva la possibilità di mangiare. E sì, in questa fase non sentirete più dire “ah, come fa le lasagne mia madre…” perché, inspiegabilmente, la suocera si trasforma in fornitrice ufficiale di “pasti salutari e light”. Capiteli, i chili di troppo offuscano la mente e, nei casi più estremi, possono portare ad avere delle visioni e miraggi che neanche i beduini nel deserto sotto il sole cocente e a corto di viveri hanno mai avuto!
  4. I buoni propositi: da lunedì dieta e palestra! Quale lunedì del mese o anno poco importa, come ogni dieta che si rispetti, l’importante è che queste parole vengano pronunciate, magari quando si addenta un panino multistrato come se non ci fosse un domani.
  5. La rassegnazione: grasso è bello e poi è sintomo di una vita sicura ed emotivamente stabile. Uomo di panza, uomo di sostanza!

Cari sposi, ricordate: il matrimonio è la vera “palestra” dell’amore e non importa se si ha qualche chilo di troppo. Anzi, festeggiate ogni ricorrenza nel modo giusto, sia da soli che con parenti e amici.

Occasioni speciali da festeggiare?


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5 mete fuori dal comune da scoprire in Italia

Voglia di un viaggio fuori dagli schemi? L’italia potrebbe stupirvi!

Ci sono dei posti in Italia davvero curiosi, singolari, originali, in un certo senso strani, ma proprio per questo da visitare. Questa è la dimostrazione che non bisogna andare per forza in posti lontanissimi per trovare luoghi strani, posti misteriosi o mete surreali: a volte basta semplicemente uscire dalla porta di casa propria per poter godere di una vista mozzafiato o rimanere sbalorditi da una costruzione strana e fuori dal comune.

Noi di Giftsitter lo sappiamo bene e per questo motivo abbiamo scovato per voi 5 luoghi tra i più particolari che si possano trovare nella nostra penisola: un viaggio virtuale da nord a sud alla scoperta di posti che non tutti conoscono.

1. L’antro della Sibilla

 

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Scoperto attorno agli anni 30, questo è uno dei luoghi più strani ed intrisi di mistero d’Italia. Nell’acropoli di Cuma, vicino a Napoli, c’è l’ingresso di una lunga galleria, scoperta nel 1932, interpretata dagli archeologi come il luogo dove, 2000 anni fa, la Sibilla cumana, la somma profetessa del dio Apollo, insieme alle sue sacerdotesse, ricevevano i responsi degli Dei.

Secondo la leggenda storica, sarebbe un percorso misterioso ed oscuro, una grotta lunga 130 metri, illuminata da 6 gallerie laterali e terminante in una sala rettangolare dove la celeberrima Sibilla Cumana svolgeva la sua attività oracolare. Visitando la galleria ci si sente infatti disorientati: sembra che la grotta non abbia fine!

Si dice che la sacerdotessa, prevedesse il futuro rispondendo in modo enigmatico, criptico ed ambiguo alle domande che gli antichi guerrieri le sottoponevano prima di partire per la guerra.

Questo luogo non è stato, a tutt’oggi, del tutto esplorato e resta ancora il mistero su cosa, queste oscure porte dell’oracolo, potrebbero celare dietro o sotto di loro.

2. Curon Venosta e il campanile nel lago

 

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Insolito e a tratti addirittura malinconico, è questo lo scenario che contraddistingue il lago di Resia, un bacino artificiale della Val Venosta situato a 1.498 metri s.l.m. È il lago più grande dell’Alto Adige e si trova precisamente nel comune di Curon. Si tratta di un villaggio totalmente sommerso dalle acque del lago artificiale che venne costruito negli anni 50 per produrre energia elettrica. La leggenda narra che alcune notti quando una bassa nebbiolina avvolge il lago, si sentano suonare le campane del campanile, peccato che queste siano state rimosse da più di mezzo secolo: il mistero si infittisce!

3. Mummie di Savoca

 

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Gli amanti dei film dell’orrore non potranno non andare almeno una volta a Savoca nella bella Sicilia per poter ammirare ben 37 corpi imbalsamati. Strano, ma vero, nella cripta del convento vengono conservate delle mummie in perfetto stato. Questo macabro spettacolo è opera dei frati cappuccini che imbalsamarono alcuni corpi dei loro confratelli. Sembra infatti che nell’ottocento la mummificazione dei corpi fosse una pratica, per così dire, “alla moda”.

4. Il pozzo di S. Patrizio

 

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Ad Orvieto è possibile ammirare questo pozzo a dir poco incredibile sia per la sua forma che per le sue grandi dimensioni: 53 metri di profondità per un diametro di 13 metri. Fu costruito attorno al 1500 e grazie ai suoi 250 gradini è possibile raggiungerne il fondo, magari affacciandosi in uno dei 72 finestroni-vista pozzo. Un altro particolare è che di scalinate ce ne sono addirittura 2: la prima usata per scendere e l’altra per salire, così da permettere un flusso continuo di persone. Di sicuro non è un luogo per chi soffre di vertigini.

5. Parco dei mostri

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Un luogo senza tempo, dove la severità del panorama si scioglie nelle forme delle statue, nei suoni della natura. Il parco dei Mostri di Bomarzo fu ideato dall’architetto Pirro Ligorio uno dei più grandi architetti della seconda metà del 1500 italiano. La visita al parco si snoda su una serie di tappe, tra statue di pietra e alberi secolari, tra la mitologia ed il fantasy.

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Come allestire la confettata ai vostri eventi

In ogni occasione la confettata è il momento più dolce, scopriamo come allestirla in modo elegante e originale.

In qualsiasi occasione ed evento importante (matrimonio, laurea, battesimo, comunione, compleanno, ecc) non possono mancare i confetti: bianchi per le nozze, rossi per la laurea e colorati per il compleanno. Oltre al classico coppettino da dare alla fine della festa agli invitati, ormai la confettata rappresenta un momento conviviale in cui poter gustare confetti ma anche dolci, biscotti, tortine, caramelle, dolciumi di ogni genere e tanto altro.

Ma come allestirla in modo originale ed elegante? Tranquilli Giftsitter.com viene in vostro soccorso.

L’aspetto estetico è sicuramente molto importante, la disposizione dei dolci e dei confetti deve essere fatta in modo che la tavola non risulti troppo piena. Sarebbe infatti opportuno stabilire con la location dove mettere i tavoli confetti, bomboniere e torta. Infatti, per questi tavoli sarebbe meglio avere degli angoli dedicati da allestire, preferibilmente, prima dell’arrivo degli invitati, soprattutto se l’evento in questione è un matrimonio. Utilizzate vassoi, ciotole, alzatine, perché no, barattoli, l’importante è che rispecchino il tema, i colori del matrimonio o dell’evento, in modo tale che anche la “sweet table” sia parte integrante dell’evento stesso.

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È vero che per ogni evento vi è un colore ben preciso di confetti, ma un’idea originale potrebbe essere quella di inserire le nuance scelte per l’evento anche nei dolci e nei confetti che abbiamo intenzione di servire.

Ovviamente non c’è che sbizzarrirsi sui colori, i temi e i materiali usati, basta solo avere un po’ di fantasia.

Ma ogni festeggiamento che si rispetti ha bisogno del regalo giusto! Cerchi una lista nozze che ti permetta di raccogliere il denaro in piena autonomia?


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Viaggio in cerca di una eclissi solare

L’eclissi solare è uno spettacolo imperdibile, tanto da programmare un viaggio per la prossima.

eclissiAll’improvviso il buio e le tenebre divorano la luce. Questo evento ciclico nel corso dei millenni, ha terrorizzato gente. Le eclissi solari infatti hanno accompagnato tutto il corso della storia umana. E per millenni sono state un fenomeno che ha terrorizzato popolazioni intere: un funesto presagio perché rovesciamento del quotidiano e del senso comune.

In realtà, l’eclissi è un evento naturale che si verifica quando la Luna si muove nella sua orbita tra la Terra e il Sole, bloccando così i suoi raggi.  Contrariamente al passato, oggi è uno spettacolo affascinante che ci fa stare con il naso all’insù per qualche minuto (con le dovute precauzioni ovviamente).

Si è appena conclusa l’eclissi e alcuni di voi ne sono rimasti estasiati? Bene, allora perché non organizzare un viaggio per vedere la prossima?

Ricordo benissimo quando vidi l’eclissi totale sul lago Balaton 11 agosto del 1999 e vi assicuro che è uno spettacolo da non perdere. Per vedere la prossima in Europa si dovrà aspettare il tre settembre del 2081. Un po’ tanto… quindi perché non organizzare un viaggio in cerca dell’eclissi? Ecco alcune date e coordinate.

DATA                              COORDINATE     LUOGO

09 MAR 2016                  S 01 58.68m       OCEANO PACIFICO CENTRALE

21 AGO 2017                  N 18 26.96m       CENTRO STATI UNITI D’AMERICA

02 LUG 2019                   S 19 22.55m       OC. PACIFICO MERIDION.- PERU’

14 DIC 2020                    S 16 15.85m       CILE -URAGUAY ARGENTINA

04 DIC 2021                    S 07 32.47m       CONTIN.TE DELL’ ANTARTIDE

08 APR 2024                   N 18 21.44m       MESSICO -SUD STATI UNITI

12 AGO 2026                  N 17 49.67m       GROENLANDIA – SPAGNA

02 AGO 2027                  N 10 08.40m       ALGERIA – MAROC. – LIBIA

22 LUG 2028                   S 02 52.86m       CONTINENTE AUSTRALIANO

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7 domande da non fare ad uno studente sotto esame

Nel pieno della sessione di esami gli studenti, tra notti insonni sui libri e sfoghi cutanei da stress, si ritrovano anche a fare i conti con domande (esistenziali e non) a cui devono rispondere per districarsi nella giungla fatta di parenti, amici, conoscenti, colleghi (invidiosi e non).

Noi di Giftsitter sappiamo bene com’è difficile mantenere la calma in certe situazioni, quindi come al solito cerchiamo di mettervi in guardia. Ecco a voi, dunque, la lista delle 7 domande da non fare a uno studente sotto esame. Quindi parenti, amici, colleghi, siete avvisati: se proverete a domandare una di queste cose a uno studente sotto esami, sappiate che lo studente in questione ha tutto il diritto di mandarvi a quel paese o semplicemente a optare per la fuga piuttosto che rispondere.

1. Come stai? Allora siete proprio poco perspicaci e già partite male. Ditemi, chi in un momento di esami sta bene? Se la prima regola del fight club era quella di non parlare del fight club, la prima regola da rispettare nel periodo di esami è di non chiedere mai nulla nei 30 giorni prima di un esame a uno studente, neanche che ore sono: potrebbe destabilizzarlo e mettere in dubbio la sua preparazione per l’esame.

2. Come sei messo? Che volete che vi risponda? Ovviamente l’unica risposta plausibile è un secco e digrignato “Male!”. E anche chi sta messo bene, risponderà così perché la scaramanzia è tutto!

3. Ti senti pronto? Allora ancora non avete capito e continuate ad insistere. Qui la faccenda si fa delicata: non si è mai pronti per un esame. Diciamo che è una presa di coscienza necessaria: si può sempre studiare di più, possono sempre chiedere quel paragrafo di due righe che si è deciso di saltare convinti che fosse utile come un freezer al Polo Nord.

4. Ma hai studiato? Ma dai, che domanda è? Questa domanda è sadica, giusto per mettere ancora un po’ di pressione il giorno prima dell’esame, accusando il povero studente con tono inquisitorio, L’interrogatorio è finito?

5. Secondo te che voto ti metterà il professore? Prevedere il proprio voto è una delle cose più gravi che si possano fare prima di un esame. Lo studente non può saperlo, ma il professore ha piazzato dei microchip durante le lezioni, sente la risposta e all’esame… tac… abbasserà il voto di 3 punti. Almeno questo è ciò che pensa lo studente in crisi, che ovviamente non risponde mai a questa domanda. Cioè, non risponde seriamente, ma dice: “dal 18 in poi va bene tutto!”

6. Com’è il professore? Anche a questa domanda è sempre preferibile non rispondere mai. Questione di scaramanzia e non solo. “Il professore è più un buono di un cioccolatino, regala i voti come se Babbo Natale fosse a gennaio, con i saldi”. Come non detto, il giorno dopo è malato e al suo posto si presenta l’assistente stronza, quella che con il tailleur grigio e gli occhialetti rossi e con quell’aria da “ti spiezzo in due”.

7. Quanti esami ti mancano? LaDomanda per eccellenza, con la D maiuscola. Quella che fanno al cenone di Natale gli zii. Tanti o pochi che siano, la risposta corretta è “manca poco!” anche se la risposta più sincera sarebbe “fatti gli affaracci tuoi!”.

Ebbene non vedete l’ora che l’incubo sia finito e magari, dopo la laurea realizzare i vostri sogni e dimenticare tutto questo stress. State pensando già al vostro futuro? Avete dei sogni o dei progetti da realizzare, ma avete bisogno di denaro?

Perché non scegliere il nostro servizio di liste regalo online Giftsitter.com per la vostra laurea? Perché Giftsitter non è la classica lista laurea: dà piena libertà al festeggiato di impiegare il denaro come desidera, ti fornisce un modo pratico ed immediato per la raccolta quote e ti aiuta ad esaudire i tuoi desideri e a pianificare i tuoi progetti futuri.

Un viaggio di piacere o di studio, un costoso master, un oggetto che desideravi da tanto o semplicemente del denaro, con Giftsitter in pochi semplici passaggi aprirai la tua lista regalo gratuitamente, gli invitati verseranno la loro quota comodamente da casa e tu sceglierai come spendere i tuoi soldi.

 

 

 

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Invitati annoiati: ecco cosa evitare il giorno delle nozze

Insofferenti, annoiati e irritati: essere invitati ad un matrimonio spesso sembra una lotta alla sopravvivenza.

Lo abbiamo detto tante volte, alcuni invitati sono proprio esagerati e si lamentano per un nonnulla, motivo per cui la scelta giusta sarebbe quella di trovare un modo per non invitarli al nostro matrimonio (se avete difficoltà a stilare la lista degli invitati provate ad utilizzare il nostro metodo infallibile). Quello che però non tutti ammettono è che, qualche volta, gli invitati brontoloni hanno proprio ragione! È proprio così, mentre voi siete presi ad organizzare un matrimonio perfetto, tra palette dei colori e abbinamenti di tessuti, fiori e menu, potreste perdere di vista alcune cose pratiche che potrebbero mettere a disagio i vostri ospiti, farli annoiare o affaticare eccessivamente.

Quindi se non volete che il vostro matrimonio sia ricordato come il peggiore della storia seguite i consigli di Giftsitter.com e vedrete che il vostro grande giorno sarà impeccabile. Abbiamo stilato una breve lista di cose che gli invitati ad un matrimonio non sopportano e che, per la maggior parte dei casi, sono semplici da evitare.

  1. noiaAttendere il servizio fotografico per iniziare a mangiare. Questa è una pessima abitudine difficile a morire e soprattutto la più odiata. Dopo la cerimonia gli sposi vengono sequestrati dal fotografo che li porta in posti assurdi quanto improbabili per realizzare spettacolari foto per l’album di nozze. Niente di male, anzi, gli sposi avranno un book fotografico invidiabile, ma nessuno pensa agli ospiti, lasciati ad attendere l’inizio del banchetto (spesso all’aperto, spesso sotto il sole rovente d’estate e al freddo e al gelo in inverno), senza una sedia per i piedini doloranti delle donne in tacchi vertiginosi o un semplice bicchiere d’acqua. L’attesa può durare anche ore! Questo non solo è oltremodo scortese verso i vostri ospiti, ma è anche un pessimo ricordo che lascerete del vostro grande giorno. Se non volete rinunciare a foto particolari in luoghi suggestivi, optate per le foto dopo la cerimonia. Se non credete di occupare troppo tempo, allora potete optare per una piccola sala ristoro con bevande fresche o calde in base alle condizioni climatiche, divanetti e qualche stuzzichino per smorzare l’attesa. Non vogliamo che i vostri ospiti ricordino solo la lunga, estenuante attesa da affamati!
  2. Pranzi e cene interminabili. Se per sedersi al tavolo hanno dovuto aspettare tanto per via delle foto, ancor peggio è se il pranzo o la cena sono interminabili. Tipico degli anni 70 e 80, il pranzo di nozze interminabile è decisamente out ai nostri giorni. Quello che prima era sinonimo di abbondanza e benessere, adesso è uno spreco inutile, che costringe gli ospiti a stare seduti troppo a lungo e a ingurgitare cibo fino ad essere così stremati da mettere alla prova anche il campione mondiale di abbuffate. Cercate di scegliere un menù “umanamente ingeribile”, un paio di primi e un unico secondo con contorno andranno più che bene, soprattutto se avrete scelto un antipasto a buffet, magari con showcooking per sbalordire gli invitati, oltre al buffet di frutta e dolci. Inoltre intrattenere gli ospiti con musica e momenti di ballo potrebbe essere un modo per sollevarli dalle lunghe ore seduti e un po’ di movimento contribuirà a tenere vivo l’appetito.
  3. Sedere ad un tavolo dove non si conosce nessuno. Quando si devono decidere i posti a sedere ci sono due differenti filosofie di pensiero: dividere per gradi di parentela e famiglie oppure mischiare gli ospiti per favorire l’integrazione e la conoscenza. State in guardia, a quanto pare trovarsi seduti ad un tavolo dove non si conosce nessuno non è considerato piacevole. Non tutti hanno facilità di conversazione con persone mai viste prima, soprattutto evitate di sistemare amici vicino ad anziani parenti e di dividere le coppie moglie/marito.
  4. Fare troppi chilometri in auto per raggiungere i luoghi in cui si svolgerà il matrimonio. Quando gli sposi si trovano a scegliere la Chiesa e il Ristorante pensano alla bellezza dei locali, alla suggestione degli ambienti, alla qualità del cibo, anche alla fascia di prezzo. Sinceramente è molto gradito se, ogni tanto, gli sposi si interrogassero sui chilometri che gli ospiti dovranno percorrere. Pensate bene alla provenienza degli invitati, se abitano già a diversi chilometri di distanza dalla Chiesa o dal Municipio dove verranno celebrate le nozze, evitate di far fare loro il giro della Regione scegliendo un Ristorante a più di 15/20 minuti di macchina dal luogo della cerimonia. Inoltre, fare pochi chilometri con la macchina è anche una utile pratica per un matrimonio green e attento all’ambiente!
  5. Gli sposi che dicono in modo esplicito quanto costa il banchetto. Ebbene si, succede anche questo. La mamma dello sposo, ma anche la sposa stessa, che si avvicina al tavolo degli invitati e dice “Buono, vero? Beh, in effetti abbiamo pagato TOT a persona!” Questo fa sentire gli ospiti terribilmente a disagio, come se li accusaste di avervi fatto spendere una fortuna o come se voleste in cambio un dono che vi ripaghi della cifra spesa. Siccome gli sposi sono liberi di scegliere dove andare a mangiare, in base ai propri gusti, ma anche alle proprie disponibilità finanziarie, condividere queste info con ospiti che non ne hanno fatta esplicita richiesta è da maleducati. Quindi bocca chiusa, ci sono altre cose di cui parlare!

Ovviamente ci sarebbero altre cose come il karaoke e i balli di gruppo, ma sostanzialmente dipende molto dal tipo di invitati che avete: alcuni sono molto propensi a balli sfrenati e cori a squarciagola. In linea di massima, durante l’organizzazione pensate agli ultimi matrimoni ai quali siete stati invitati e alle cose che non vi sono piaciute e cercate di evitarle. Ricordate che una festa ben riuscita è quella in cui tutti sono felici e a loro agio.

Un’altra cosa che dà particolarmente fastidio agli invitati è dover percorrere chilometri e chilometri per andare a versare la quota nella lista nozze da voi scelta. Spesso, infatti, le ore lavorative non si conciliano bene con gli orari di apertura dei negozi, oltre al fatto che le nostre città sono troppo trafficate. Volete fare un regalo ai vostri invitati ed evitare ogni stress? Create la vostra lista nozze online con Giftsitter.com: sarà così semplice che basterà il pensiero. 

 

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Viaggiatori si nasce, lo dice il tuo DNA

Wanderlust, l’irresistibile smania di viaggiare, è racchiusa in un gene del DNA!

C’è chi nasce con la camicia, chi con un talento formidabile, chi con il gene del viaggiatore. Ebbene sì, a quanto pare viaggiatori si nasce e non si diventa. Quella che può sembrare la vincitrice del campionato “notizia bufala dell’anno” è una notizia sicuramente bizzarra, ma assolutamente vera. Ho sempre pensato che i viaggiatori incalliti avessero una marcia in più, ma che l’impulso di mollare tutto e partire fosse incastonato per bene nel DNA mi sembrava assurdo.

viaggiareIn effetti, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour il bisogno di esplorare, di viaggiare e raggiungere sempre posti nuovi dipende dal cosiddetto gene della wanderlust: il recettore della dopamina D4 (DRD4 7r). Il gene del viaggio non fa altro che regolare la nostra curiosità rendendoci più o meno sensibili agli stimoli esterni.

Se viaggiare vi rende felici è perché la funzione del gene in questione è collegata a quella della dopamina che, appunto, regola l’umore nel nostro organismo. In parole povere, l’entusiasmo e l’euforia che provano alcuni di noi prima di intraprendere un viaggio potrebbe dipendere esclusivamente da questo gene. Questo spiega anche perché non tutti hanno il bisogno di viaggiare e anzi sono affetti da quella che io amo definire la “sindrome di Homer”: il viaggio più lungo contemplato è quello che si fa dal divano al frigorifero e si comincia ad avere dei mancamenti se dobbiamo uscire fuori a buttare l’immondizia.

Secondo i risultati della ricerca, solo il 20% della popolazione possiede alti livelli di DRD4 7r nel corredo genetico ed è più comune nelle regioni in cui il passato e la storia hanno spinto i popoli a migrare. Inoltre, in base al quanto riportato da Garret Lo Porto dell’Huffington Post, il gene DRD4-7R è causato da un comportamento che risale ai tempi dell’uomo di Neanderthal, il che renderebbe chi lo possiede completamente “fuori controllo”. In fondo un giramondo deve avere un tocco di follia, non credete?

E voi avere questo gene nel vostro DNA? Non state più nella pelle e non vedete l’ora di potervi concedere un viaggio? Perché non farselo regalare per un’occasione speciale come il compleanno, la laurea, un anniversario o le nozze? Come? Ma con Giftsitter.com!

 

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Nuda per il matrimonio? Sì se si tratta della torta!

In tema di matrimonio le tendenze sono in continuo aggiornamento e spesso anche le più strane e bizzarre vengono abbracciate dai futuri sposi. Quanta cura ai minimi dettagli, forse esagerata in alcuni casi, ogni sposa pretende che sia tutto perfetto, anche per stupire una categoria particolare di invitati: le amiche invidiose che vogliono cercare un difetto in tutto. I colori scelti troppo accesi, il vestito troppo ampio, i fiori troppo profumati, la location troppo lontana: addolcitevi un po’ con una fetta di torta! E cosa c’è che non va con la torta? No, non è che per via della fretta, la sposa si è dimenticata di far glassare la torta dal pasticcere, smettetela di fare le arpie, quella che state vedendo è una torta NUDA! Niente di scabroso, non è mica un addio al celibato, è un matrimonio di classe!

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Ma partiamo con ordine. Se qualche anno fa, l’apoteosi della torta nuziale era la perfezione fatta da multistrati in pasta di zucchero che rendevano la torta più una scultura che un cibo commestibile (perché ammettiamolo, quelle torte sono tanto belle quanto immangiabili), quest’anno è tutta un’altra storia: largo alle torte nude fatte di semplicità, gusto e classe!

Le tendenze del matrimonio in fatto di torte quest’anno puntano più alla sostanza e alla praticità, ma non si perde l’eleganza, anzi il contrario. La naked wedding cake, o torta nuda, è una torta che mostra gli strati della torta con gli elementi che la compongono. I protagonisti sono la farcitura, gli strati e l’impasto. Questo tipo di torta è perfetta per un matrimonio rustico che le decorazioni ispirate alla natura, o per un matrimonio in stile Shabby Chic!

torta nuda

Attenzione, se pensate che questa torta sia sciatta e poco decorata sbagliate di grosso, anzi i dettagli sono protagonisti, regalando un piacere non solo per il palato ma anche per gli occhi. Si può scegliere di decorarla con dei fiori, dei frutti o delle piccole decorazioni di zucchero: come sempre, largo alla fantasia!

Cosa ne pensate? A noi piace parecchio.

Avrete scelto la torta, ma la lista nozze? Scegliete Giftsitter.com per la lista nozze e la lista viaggio di nozze in un’unica soluzione: sarà così semplice che basterà il pensiero.

 

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5 regole per essere un viaggiatore anche vicino casa

Chi non ama viaggiare e visitare posti inesplorati? Penso un po’ tutti, ma non sempre è semplice riuscire a coinciliare gli impegni di lavoro, di famiglia e i problemi economici. Sono molte le situazioni che ci impediscono di partire nell’immediato, ma nulla deve farci passare la voglia di esplorare. Infatti, se non avete tempo o abbastanza denaro per partire in luoghi esotici o mete mozzafiato, non è detto che il vostro piccolo budget e il poco tempo a vostra disposizione vi impediscano di fare una esperienza “avventurosa”.

Contrariamente ai malumori della gente, abitiamo in Italia, il Paese con il più ampio patrimonio artistico, culturale e paesaggistico al mondo, quindi è impossibile che proprio dietro casa non ci sia un tesoro nascosto da scoprire.

Ecco quindi che noi di Giftsitter.com vi diamo qualche consiglio per essere dei viaggiatori anche vicino casa e scoprire tutte le bellezze che la vostra zona ha da offrire.

1. Create una lista delle cose da fare nella vostra zona. Fare delle “to-do-list” è un buon modo per cominciare la vostra possibile esplorazione. Non perché siete vicino casa non dovete programmare, anzi, il bello sta proprio in questo. Fate una lista di 30 cose che dovete fare o che volete vedere nella vostra zona immaginando di dover partire e non tornare più. Spesso, infatti, vicino casa ci sono musei e palazzi che vi siete sempre ripromessi di vedere, ma non lo avete fatto mai. Basta rimandare, è ora di farlo! Non si tratta di trovare solo siti archeologici o musei, potrete, ad esempio, concedervi una birra in un pub dove non siete mai stati o raggiungete il piccolo borgo a due passi da casa vostra. Il mondo è pieno di luoghi da scoprire, basta solo camminare.

2. Prendete una guida del luogo. “Chi non ha una guida impiega duecento anni a fare un viaggio di due giorni” dice un vecchio detto sufico attribuito al poeta Rumi. Solo perché avete vissuto nella stessa città per 10 anni non significa che la conoscete perfettamente. Una guida vi aiuterà a scoprire le gemme nascoste di cui non avete mai sentito parlare.

3. Fate un tour culinario. Una delle cose più belle dell’essere un viaggiatore è la possibilità di conoscere e provare cibi e bevande nuove. Allora perché non fare un tour goloso della vostra città? Visitate mercati, fattorie, panetterie, pescherie, fruttivendoli e ambulanti per assaggiare il meglio dello street food. Siamo sicuri che le vostre papille gustative apprezzeranno.

4. Perdetevi. Questa regola è utile in qualsiasi viaggio, vicino o lontano che sia. Scegliete un punto di partenza in una zona della vostra città che non conoscete e prendete le stradine che si alternano a destra e sinistra. So che sembrerà strano, ma è piacevole passeggiare senza sapere la destinazione o senza sapere quanto tempo impiegherete per arrivarci.

5. Usate mezzi alternativi. Se tutti i giorni vi spostate con l’auto allora è tempo di cambiare mezzo. Scegliete di prendere i mezzi, camminare, correre o di andare in bicicletta a lavoro. Studiate la mappa e cercate di trovare percorsi alternativi per affrontare il percorso in modo completamente diverso. Sì, potrebbe essere necessario alzarsi molto prima, ma c’è la possibilità di godere di una mini avventura strada facendo. Ne vale la pena!

La voglia di partire non si placa? Perché non farsi regalare un viaggio per un’occasione speciale come il compleanno, la laurea, un anniversario o le nozze? Come? Ma con Giftsitter.com!