Monthly Archives: January 2015

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Tendenze matrimonio 2015: color Marsala

Ti sposi nel 2015? Non sai che colore utilizzare per le decorazioni e i dettagli del tuo matrimonio? Giftsitter.com vi tiene sempre informati sulle ultime tendenze in fatto di festeggiamenti. Oggi la nostra attenzione è rivolta alle giovani spose che sono in procinto di organizzare il proprio matrimonio e sono alle prese con la tavolozza dei colori. Eh sì, scegliere una tonalità di colore per il proprio matrimonio è complicato, soprattutto se si vuole un effetto ton sur ton.  Qual è la tendenza del 2015? Ma il color Marsala ovviamente!

Leatrice Eiseman, l’executive Director del Pantone Color Institute, l’autorità statunitense per la catalogazione dei colori che dal 2000 sceglie il colore rappresentativo di ogni anno, dopo un’attenta ricerca e uno studio dei colori nel mondo della moda, dell’intrattenimento e dell’arte, ha deciso: il colore che detterà legge nel 2015 è il Marsala.

MARSALA

Ubriachiamoci di Marsala! Proprio come il vino liquoroso della città siciliana da cui deriva il suo nome, Marsala è una tinta raffinata che richiama le radici rosso-marroni del colore della terra. Tonalità vigorosa, ma al tempo stesso elegante, ha un fascino universale e che ormai ha invaso le passerelle nella moda, nella cosmesi, nel design industriale e persino nell’arredamento.

Se lo scorso anno la tonalità Radiant Orchid stimolava creatività e fantasia, quest’anno sarà il Marsala il colore che, come dice Eiseman “arricchirà la nostra mente e la nostra anima emanando sicurezza e stabilità”. Future spose, dunque, prendete nota!

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Anche nei matrimoni il color Marsala la farà da padrone. Questo colore si adatta a ogni tipo di matrimonio, da quello country abbinato a un colore naturale come il legno alle nozze più sofisticate. Potrete utilizzarlo in tutte le sue sfumature, dal bordeaux al rosso. Se stai pianificando un matrimonio invernale non resta che lasciarti ispirare da questo colore; se, invece, le tue nozze saranno in primavera o estate, ecco una buona notizia: il marsala si abbina perfettamente sia ai colori pastello come dusty rose, grigio, verde oliva oppure ai colori lucenti come ambra e oro.

Potete quindi dare libero sfogo alla vostra creatività: partecipazioni, colori di stampa, nastri bomboniere, porta confetti, centro tavola, segnaposto, menu, tovagliato, fiori, tableau de mariage, dettagli del trucco sposa, vestiti delle damigelle e, perché no, lo sposo può indossare un modello completamente di questo colore, o scegliere solo un dettaglio, mentre la sposa può optare per le scarpe colorate, davvero deliziose. Tutto si può tingere di color Marsala!

Mi raccomando, non dimenticate la torta nuziale: tre piani o quattro per essere ammirata da tutti con frutti di bosco, uva, frutti della passione per essere in sintonia con il colore Pantone dell’anno.

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Ovviamente, e ormai mi sembra superficiale ripeterlo, ci vuole equilibrio e sobrietà, niente eccessi e fate sempre prevalere il buon gusto. Se inoltre volete che sia tutto perfetto e che riceviate i regali che desiderate per il vostro matrimonio perché non  utilizzare Giftsitter.com per la lista nozze?

 

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Incontri universitari del terzo tipo: le matricole

Durante il percorso universitario si fanno numerosissimi incontri che, nella maggior parte dei casi, si rivelano utili al fine di conseguire la laurea nel migliore dei modi: professori, ricercatori, colleghi, bibliotecari ecc. Però, ci sono altri incontri che segnano la tua vita universitaria per sempre, quelli che tra qualche anno ricorderai come i più divertenti o angoscianti. Quali sono? Beh, ce ne sarebbero tanti, ma partiamo con ordine.

Sei ormai agli sgoccioli, la tesi è quasi pronta, il libretto universitario è quasi al completo e chi incontri all’università? Sì, proprio loro, le matricole. Le riconosci subito: sguardo da “Bambi disperso“, abiti da nerd o eccessivamente elegante neanche fossero ad un matrimonio, viso da punto interrogativo. Non ridere, anche tu sei stato una matricola tempo fa e chissà quante ne avrebbero da dire i tuoi colleghi più anziani. Da bravo studente laureando dovresti dare l’esempio e non deridere le matricole spaesate che girovagano in tutti i corridoi della facoltà in missione alla ricerca dell’aula giusta (neanche fosse il Santo Graal). Qual è la sfida per voi laureandi? La sfida più grande è cercare di aiutare le matricole ad ambientarsi, senza cedere all’impulso di un po’ di sano e innocente “nonnismo”, ma ammettiamolo, a volte è molto difficile. Perché aiutare queste povere anime in pena? Non c’è un motivo ben preciso, ma considerando che ne incontrerete tante sul vostro cammino meglio tenersi preparati. Sicuramente alcune matricole è meglio lasciarle alla larga, ma non si sa mai.

Quindi noi di Giftsitter.com, per aiutarvi in questa titanica impresa, abbiamo stilato la lista delle 5 matricole che incontri all’università (e che forse, in alcuni casi, sarebbe meglio non incontrare). Se qualche matricola sta leggendo questo articolo, non c’è da preoccuparsi, nessuna matricola è stata maltrattata per la stesura di questo elenco e, soprattutto, se fate parte di una di queste categorie siete sempre in tempo per essere “salvati” da un vostro anziano collega.

  1. universitaLa matricola senza posto a sedere. Questo tipo di matricola è facilissima da trovare in giro per la facoltà. È quella convinta che arrivando 5 minuti prima dell’inizio della lezione riesca comunque a trovare posto. In realtà non è tutta colpa sua: la matricola è abituata bene. Arriva dalle scuole superiori dove, ogni mattina, c’è il suo bel banco vuoto che aspetta. Questo tipo di matricola, ingenua e naif, crede che trovare posto a lezione e sedersi al proprio banco sia semplice anche all’università. Ed è proprio questa la prima grande illusione! Altro che semplice! Le aule sono affollate come pollai e, se arrivi due minuti in ritardo, ti devi sedere sulle scale (se sei fortunato). Mio caro studente laureando, ormai esperiente e sapiente, lo so, la vedi lì la piccola e indifesa matricola, in un angolino all’impiedi o appollaiata sui gelidi gradini di marmo manco fosse un piccione, e cominci ad avere pietà di lei. Invece di pensare agli ultimi esami che ti mancano per mettere definitivamente la parola fine al percorso universitario da te scelto, decidi di prenderla sotto la tua ala e insegnarle tutto, ma proprio tutto, della vita da studente universitario. Prima fra tutti la lotta a gomiti alti cercando di sfoderare tanta cattiveria per cercare di guadagnarsi un posto a sedere. Ma soprattutto, eliminare ogni illusione sul fatto che i colleghi di corso saranno collaborativi: i colleghi mattinieri tengono occupati 50 posti proprio nell’aula dove è impossibile sedersi! La povera matricola dovrà imparare a sue spese l’importanza di tenersi stretti gli amici, ma ancor più i nemici.
  2. La matricola “finalmente studio quello che mi piace”. Questa tipologia di matricola fa scattare in te un briciolo di cattiveria: non ti verrà voglia di aiutarla, anzi. Non vedi l’ora di infrangere il suo piccolo cuoricino ingenuo e dirgli che se in teoria si è scelto un corso di laurea in base alle proprie passioni e quindi, sempre in teoria, si dovrebbe studiare quello che davvero interessa in realtà questa è solo una illusione! C’è sempre l’esame inutile che non c’entra un tubo con il percorso di laurea ma che si dovrà studiare comunque. Dopo questo non vi trattenete e cominciate a elencargli tutte le perdite di tempo che avete dovuto “sorbirvi” durante i vostri anni da studente universitario. Parola d’ordine “spaventare la matricola“!
  3. La matricola secchiona. Questa tipologia di matricola fa nascere in te sentimenti contrastanti. Non sai se vuoi farle i complimenti o salvarla dallo studio matto e disperatissimo (ammettilo, non vuoi che si laurei in tempo, mentre tu, in secoli di vita da studente, hai fatto letteralmente la muffa in università). Per riuscire nella tua impresa dovrai essere veloce: la prima settimana è cruciale. Devi affidarti a quelle matricole che pensano di farsi un mazzo quadro giusto i primi mesi: fagli conoscere gli eventi come i party selvaggi in discoteca per matricole o le feste erasmus e riuscirai a farle cambiare idea tempo zero.
  4. La matricola che ti ha scambiato per l’ufficio informazioni. Il fatto che sei veterano e dimostri una certa sicurezza ti rende un bersaglio facile per questo tipo di “matricolanza” che non vede l’ora di farti 2000 domande di ogni genere, mentre tu hai come obiettivo riuscire a svegliarti in tempo per andare al ricevimento del professore per fargli leggere gli ultimi risvolti della tua tanto amata e tanto odiata tesi di laurea. Se riesci a  schivarla e ignorarla buon per te. Se invece non puoi “disfartene”, presentala ad un altro tuo collega dicendole che lui è più bravo di te, è più avanti di te negli studi, ha molte conoscenze in facoltà (non deve essere per forza vero, basta essere convincenti). La matricola ti ringrazierà e sarai il suo mito, il tuo collega…beh, a lui devi un grande favore.
  5. andare-a-scuola1La matricola accompagnata dai genitori. La peggiore in assoluto, da evitare come la peste. Fino all’ultimo quadrimestre dell’ultimo anno i professori hanno convinto gli studenti di quanto sia indispensabile e necessario che i genitori si rechino ai ricevimenti con i docenti e che gli stessi poi mantengano quel buon controllo dei voti scolastici. Togliere questa “idea malsana” dalle menti delle matricole è dura, nel mondo accademico sarà un continuo face-to-face tra studente e docente: niente più intermediazioni e triangolazioni con i genitori! I genitori devono stare fuori dalla vita universitaria, è un po’ imbarazzante il parental control a 20 anni. Ai tempi d’oggi, riuscire in questa impresa dimostra di essere dei veri eroi!

Certo, nonostante tutto, la vita universitaria ti mancherà e forse anche gli incontri imbarazzanti con le matricole avranno un senso dopo la laurea. Pensa però che finalmente dopo tutti questi anni di sacrifici tutto verrà ripagato dal titolo di dottore e da un regalo inutile… Come? No, dai, dopo tanta fatica non farti fregare, affidati a Giftsitter.com per la tua lista di laurea.

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Galateo del matrimonio in tempo di crisi: chi paga le spese?

Chi paga l’abito? Chi il ricevimento di nozze? Chi il viaggio di nozze? Ecco tutto quello che si deve sapere prima di sposarsi

Organizzare un matrimonio sembra facile, ma non lo è affatto e, se ci siete già dentro, ve ne sarete, probabilmente, già accorti. Sposarsi infatti è un grande impegno, anche economico! Ma nonostante i tempi di crisi, per fortuna le coppie non rinunciano per nessuna ragione al mondo al loro sogno d’amore. Magari si prova a fare dei tagli qua e là, qualche voce dalla “to do list” viene depennata, qualche invitato viene tagliato fuori per rientrare nel budget stabilito, ma quando due sposi si amano, si sposano comunque.

Quello della suddivisione delle spese è un argomento che può toccare tante e diverse circostanze, pertanto necessita di essere risolto da ognuno adattandosi alla propria situazione. L’importante è che ogni coppia sappia da subito quello che desidera e conosca la possibilità di spesa delle rispettive famiglie, le quali non sono obbligate a sobbarcarsi spese che non possono sostenere. Spesso oggi i costi per il giorno più bello si dividono equamente in due: genitori e consuoceri contribuiscono per quel tanto che possono permettersi e altrettanto fanno gli sposi. In passato però la suddivisione dei costi era stabilita in maniera piuttosto rigida. Il Galateo in merito stabiliva regole ben precise da rispettare. Vediamole insieme.

  • Abito da sposa

    Il galateo del matrimonio prevede che l’acquisto dell’abito da sposa spetti alla famiglia della sposa stessa: è l’ultimo regalo importante che la famiglia d’origine le farà e per questo assume un valore simbolico ancora più profondo ed emozionante. Anche oggi è sempre più diffusa l’usanza che i genitori della futura sposa regalino l’abito bianco, ma come si sa in tempo di crisi è tutto concesso, quindi chiunque si faccia avanti accettatelo di buon grado.

  • Cerimonia e ricevimento di matrimonio

    Sempre alla famiglia della sposa spettavano le spese relative alla cerimonia, comprensive di offerta per la Chiesa e di addobbi floreali. Anche il costo del ricevimento spettava ai genitori di lei, con i fiori e la musica per la festa. Se seguite la tradizione, sempre più spesso capita che la coppia decida di usare le stesse composizioni floreali sia per la cerimonia che per il ricevimento: un modo intelligente per risparmiare un po’ tenendo anche conto degli sprechi e della natura. Se non volete seguire la tradizione, dividere i costi di cerimonia e ricevimento in parti uguali è una soluzione ideale per non creare screzi tra le famiglie.

  • Abito da sposo e bouquet della sposa

    L’abito da sposo invece, secondo il galateo del matrimonio, lo comprerà la famiglia dello sposo, senza dimenticare i fiori da portare all’occhiello sia per lui che per i testimoni, che devono essere tutti in coordinato per creare un effetto scenografico molto bello ed elegante. A differenza di come spesso si crede, il bouquet della sposa secondo il galateo del matrimonio dovrebbe essere acquistato dallo sposo: infatti rappresenta l’ultimo regalo del fidanzato alla sua amata prima che diventino marito e moglie. Inoltre l’etichetta ci indica anche come deve essere consegnato il bouquet: dalla suocera la mattina stessa delle nozze o dallo sposo all’ingresso della chiesa poco prima dell’inizio della cerimonia.

  • Bomboniere per il matrimonio

    Alle bomboniere per gli invitati ci dovrà pensare la famiglia della sposa, in accordo ovviamente ai gusti e le esigenze della coppia. Non dobbiamo dimenticare che ai testimoni di nozze va fatto un regalo, in valore, più grande rispetto agli altri ospiti.

  • Costo del viaggio di nozze

    Finalmente si parte per il viaggio di nozze. Il galateo del matrimonio prescrive che i costi della luna di miele devono essere affrontati dalla famiglia dello sposo. Ormai però è consuetudine farsi regalare il “viaggio dei viaggi” da amici e parenti, l’idea della lista di nozze online come Giftsitter.com è una soluzione pratica, comoda e economica.

  • Casa coniugale

    Questa è la voce più pesante di tutta la lista: la casa coniugale chi la paga? Sempre il galateo del matrimonio ci dice che l’acquisto del tetto coniugale e il suo arredamento, fatta eccezione per la camera da letto, è a spese della famiglia dello sposo. La famiglia della sposa invece si occuperà del corredo e di arredare la camera da letto, tranne il materasso che è affare dello sposo. Ad ogni modo se avete già una casa, il galateo non se la prenderà se non rispetterete le sue direttive.

Certo che seguire il galateo e rispettare il budget è difficile! È consigliabile creare un budget planning che permetta agli sposi di ottimizzare i costi e di indirizzare energie e denaro in maniera più ragionata e previdente. Il più delle volte le coppie decidono di pagare da sé almeno le spese della cerimonia, anche se ancora oggi molte famiglie sono affezionati sostenitori delle “vecchie” buone tradizioni e organizzano l’intero evento seguendo i dettami dell’Etiquette. Nonostante alcune norme di buone maniere siano superate è bene ricordare che alcune, invece, non devono assolutamente mancare: savoir-faire, buon senso, rispetto e tanta pazienza sono gli ingredienti necessari per vivere “il giorno perfetto” in maniera rilassata e senza inutili litigi. Per ulteriori consigli su come mettere da parte qualche soldino il giorno delle nozze seguite la nostra guida su come risparmiare in sei semplici mosse.

Se inoltre volete che sia tutto perfetto e che riceviate i regali giusti per il vostro matrimonio (e per regali giusti si intende anche somme di denaro per costruire la vostra vita insieme, in tempi di crisi bisogna ottimizzare tutte le risorse) perché non utilizzare una lista nozze online?

Ti sposi! Scopri come creare la lista nozze e il sito web pre il tuo matrimonio senza fatica!


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Le 10 frasi da non dire mai ad una donna incinta!

La tua migliore amica è incinta? Tua moglie è incinta? La tua vicina di casa è incinta? Tua sorella è incinta? Avere il pancione non è facile e, oltre ad essere un periodo unico e felice per una donna, è anche un momento di grande stress. Non peggioriamo le cose e cerchiamo di non essere irritanti. Ecco che noi di Giftsitter.com vi diamo qualche piccolo suggerimento su cosa non dire mai ad una donna incinta.

1. Sei enorme! Stai scoppiando! Sebbene questa frase sia ambivalente, poiché generica, e di solito una donna incinta è fiera della sua pancia anche perché cresce giorno dopo giorno, sarebbe però più corretto dirle: “Che bel pancione!“. Diciamo che è un modo carino per sottolineare che è la pancia ad essere grande e non tutto il resto. Le trasformazioni corporee in gravidanza non sono sempre facili da accettare per la donna, che vede cambiata la sua immagine: tienine conto quando commenti la sua fisicità”. Certamente un “Che bel pancione” accompagnato però da un lungo discorso su elasticità della pelle e smagliature non è il caso di farlo. Oppure un “sei sicura che non siano due?“. Sì è sicura, fidati!

2. Posso toccare il pancione? Questa frase solitamente viene pronunciata già con la mano appoggiata sulla pancia della donna incinta. Quindi, spesso è una domanda retorica e fuori luogo. Per questo la donna può viverla con un senso di invasione e profondo fastidio. Chi tocca la pancia lo fa pensando di accarezzare il bambino, bypassando il fatto che invece sta toccando il corpo della donna. Tranne se non hai estrema confidenza, non ti prendere questa libertà, senza prima aver avuto il permesso da lei.

pregnant-sad-face3. Guarda che pancia a punta, sarà un maschietto! Guarda che pancia bassa, sarà una femminuccia! Ed ecco entrare in scena le vecchie comari di paese, le nonne e le zie in veste da fattucchiere che per il solo fatto di avere dato alla luce una nidiata di figli, si sentono in diritto di pontificare sul sesso del nascituro, mettendo in dubbio addirittura l’ecografia appena fatta. Tranquille, future mamme: le nuove tecniche diagnostiche sono superprecise, quindi procedete serene con la scelta del nome!

4. Sicura di volerlo chiamare così? Magari è vero, il nome scelto per il nascituro non è dei più comuni, dei più belli o dei più originali, però l’ultima cosa da fare è mostrare disappunto nei confronti di una donna, che entusiasta ha già deciso come chiamare il suo bambino. Come dicevano i latini: “De gustibus…”. Ecco, come dire, facciamoci un po’ gli affari nostri!

5. Sei stressata, è tutta colpa degli ormoni! Le crisi di pianto o le voglie irrefrenabili di qualche cibo particolare mettono a dura prova un po’ tutti: mariti, genitori, amici, vicini di casa. Non per questo si devono ignorare e liquidare con questa frase che, il più delle volte fa sentire un peso piuttosto che capite e ascoltate.

6. Dormi adesso, che poi non dormirai più! Più che un consiglio, detta così sembra una profezia. Perché mettere alla donna preoccupazioni sul futuro? Classica frase accompagnata da un “mio figlio non mi ha fatto dormire per 4 anni”. Sì, ma magari il bimbo che nascerà sarà buonissimo e dormirà per otto ore filate: perché mettere addosso ansie inutili prima del tempo, soprattutto su una cosa per cui non esiste una scienza esatta che lo dimostri? Non siete mica Nostradamus!

7. Ti muovi? Una donna incinta, soprattutto quando è prossima alla scadenza, tende ad ondeggiare un po’ stile pinguino. Fidati, ondeggeresti pure tu se avessi un bimbo di nove mesi dentro di te! Quindi non c’è da stupirsi se non si muove come Speedy Gonzales.

8. Tizia ha avuto un figlio e guarda che fisico ha ora! Il peso per una donna incinta è un argomento delicato. Sicuramente starà pensando se riuscirà mai a tirare giù tutti i chili messi su durante la gravidanza. Non è consolante essere paragonata a qualcuna geneticamente baciata dalla fortuna.

9. Una mia amica ha partorito in… Non gliene frega niente, fidati. Se le racconti di un travaglio durato due ore le scatenerai invidia e darai il via alla formazione di aspettative inutili, se invece le racconti di travagli durati giorni le viene il panico e non serve che ti dica che il panico a una donna incinta non fa bene. Vuoi dirle qualcosa di bello? Dille che ogni donna ha il suo parto, quello creato apposta per lei, unico e diverso da tutti glia altri.

10. Sei sempre stanca ultimamente! In effetti, hai scoperto l’acqua calda. Forse è stata un po’ incinta ultimamente?

E a proposito di nascite, perché non affidarsi a Giftsitter.com per la lista nascita o battesimo del tuo bebè?

 

 

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Tradizioni dal mondo: il matrimonio in Giappone

L’amore conosce un linguaggio universale e in tutti i Paesi del mondo assume lo stesso significato. Ciò che cambia, è la tradizione e la modalità di celebrare le unioni, secondo gli usi e costumi della cultura locale. Il matrimonio è senza dubbio una delle cerimonie più affascinanti e suggestive in ogni parte del mondo. Noi di Giftsitter.com cercheremo di farvene conoscere alcune. Primo fra tutti, anche perché oramai anche nei nostri matrimoni all’italiana spesso si trova qualche ricordo all’oriente, il matrimonio giapponese. Di sicuro una delle culture che affascina di più l’occidente. C’è sempre un alone di mistero quando si parla di Giappone. Cosa si cela dietro al kimono degli sposi?

I matrimoni tradizionali in Giappone si celebrano secondo il rito shintoista, forma religiosa locale e parte integrante della cultura giapponese. Il rito è molto suggestivo e presenta una riti e tradizioni carichi di significati sibolici.

Partiamo dal fidanzamento: quando una coppia di innamorati decide che è il momento di sposarsi,  viene organizzata una grande cena formale in un giorno considerato propizio dall’almanacco giapponese, il cosiddetto tomobiki. Durante questa cena di fidanzamento, chiamata “Yui-no”, vengono scambiati dei regali atti ad augurare felicità e fortuna ai futuri sposi.
La lista di regali è chiamata “Mokuroku”. Questa varia in base alla famiglia e regione di appartenenza. Questi sono i regali che più che avere un valore economico, sono oggetti che si rifanno alle antiche tradizioni.

  • giappoNaga-Noshi sono delle conchiglie di mare ampiamente usate in Giappone come simboli di auguri di felicità.
  • Katsuo-Bushi: tonno secco, di grande valore nella cucina giapponese in quanto usato come ingrediente che si preserva a lungo nel tempo, usato per fare zuppe. Simboleggia l’augurio per un amore duraturo.
  • Surume: seppia secca, simboleggiante l’augurio per un lungo matrimonio.
  • Konbu: l’alga usata in cucina. Per la sua capacità di riprodursi velocemente, viene regalata ai futuri sposi come augurio per una famiglia numerosa.
  • Shiraga: canapa dalle forti fibre, simbolizza una famiglia dai legami forti. La parola si traduce anche in “capelli bianchi” e simbolizza l’augurio di invecchiare insieme.
  • Suehiro: un ventaglio che si apre da estremità a estremità, donando alla coppia un augurio di felicità e di un futuro migliore e prosperoso, riferendosi inoltre al fatto che nel periodo Heian gli uomini nobili scrivevano poemi d’amore sui ventagli.
  • Yanagi-Daru: un regalo in denaro come contributo per l’acquisto del sake. Ha sostituito nei tempi moderni il dono di un barile di sake.
  • Shugi-Bukuro: una bella busta decorata chiusa da nastri d’oro e argento contenente denaro.
  • Barili di sake: quelli regalati durante la Yui-no sono fatti di legno di yui-no, un salice dalle foglie tenere e simboleggiano l’obbedienza e la gentilezza nel matrimonio.

???????????????????????????????Dopo i regali, il rito è officiato da un sacerdote che indossa i capi tradizionali. La sposa può indossare il tradizionale abito bianco, oppure un colorato kimono ricamato, portando sul capo un panno bianco, che rappresenta la sua intenzione a non essere gelosa. Lo sposo, invece, indossa un kimono da cerimonia. Se sia la sposa che lo sposo indossano i tradizionali kimono da cerimonia, secondo una tradizione che data dal 14° secolo, la oironaoshi, si cambiano ben quattro volte. Ciò sta a simboleggiare la propensione della sposa a ripetere la quotidianità. Ella indosserà lo shiro-muku, un capo bianco simboleggiante la purezza, da indossare sotto al kimono indossato all’inizio della cerimonia. Il sotto-kimono bianco è coperto dall’uchikake, un kimono in genere di colore rosso ampiamente decorato e ricamato in filo d’oro, con fantasie rappresentanti motivi floreali, gru e natura, tutti simboli di buon auspicio e salute.

Prima di dare avvio alla celebrazione, sia la coppia che tutti i partecipanti alla cerimonia, devono compiere il rito della purificazione, intingendosi con l’acqua che sgorga dalle fontane poste all’ingresso di ogni tempio. Essendo il matrimonio un momento molto intimo, possono parteciparvi soltanto i familiari degli sposi, i parenti più stretti e i testimoni. Le cerimonie Shinto tradizionali erano un tempo celebrate nei templi, oggi possono invece avere luogo anche in abitazioni, nella Tokonoma cioè l’alcova della casa, o templi Shinto in miniatura che si possono trovare in ristoranti ed hotel.

Durante la cerimonia, gli sposi sono invitati a bere tre piccoli sorsi di sakè da tre tazze di differenti dimensioni, generalmente poste sull’altare insieme a frutta, sale e riso. Per concludere la celebrazione, lo sposo recita un giuramento di fedeltà ed obbedienza, che condividerà anche la sposa.

Che ne pensate di questo matrimonio? Non sarebbe il caso di fare un bel viaggio in giappone per scoprire tutte le tradizioni di questo Paese? Come?

Con Giftsitter.com potrete aprire una lista regalo online per ogni occasione e scegliere come spendere il denaro!

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Buon compleanno: dillo con un tweet

Dillo con un tweet, parola di Michelle e Barack Obama

In 140 caratteri si può essere romantici al punto giusto e fare gli auguri di buon compleanno al proprio partner. Se credete sia un modo freddo e distaccato vi sbagliate di grosso, anzi. E poi se lo fanno il presidente degli Stati Uniti e la moglie perché mai non dovreste farlo voi? Esattamente, una delle coppie più in vista nel mondo usa il famoso social network per far sapere al mondo intero quanto si amano.

Chi non se li ricorda nell’abbraccio post elezioni che ha fatto il giro del mondo? Forse una delle foto più famose del nostro secolo e anche quella tweettata e condivisa in ogni social network!

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Ma andiamo ai compleanni. È iniziato tutto per il compleanno di lui, lo scorso 4 agosto quando il presidente ha compiuto 53 anni.

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Buon compleanno all’uomo che mi rende sempre orgogliosa. Grazie per la tua amicizia, onestà e sensibilità. Ti amerò sempre.

Questo è il messaggio pieno di affetto e romanticismo che la first lady americana, Michelle Obama, ha inviato al marito.

Qualche giorno fa, il 17 gennaio per l’appunto, Barack fa lo stesso e invia un tweet in occasione del compleanno della moglie.

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Auguro a Flotus il più felice dei compleanni oggi. Grazie per essere di ispirazione ogni giorno dell’anno.

Barack Obama con questo tweet ha augurato buon cinquantunesimo compleanno a sua moglie Michelle, utilizzando l’acronimo di First lady of the United States. Barack Obama sveste dunque i panni di presidente e indossa quelli di marito innamorato per fare gli auguri a Michelle. E con un tweet  il presidente americano regala 140 caratteri di romanticismo, accompagnati dalla foto di Michelle abbracciata ai due cani della famiglia Obama, Bo e Sunny.

E voi mandereste un tweet per augurare buon compleanno al vostro amore?

 

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Blue monday: sopravvivere al giorno più triste dell’anno!

Se siete single penserete che il giorno più triste dell’anno sia San Valentino, ma non è così!

Lo sapevate che oggi è il giorno più triste di tutto l’anno? Magari vi siete alzati stamattina e siete andati a lavoro o a scuola ignari di questo fatto, ma qualcosa è andato storto. Oggi è il Blue Monday, una giornata dove la tristezza regnerà sovrana: credete che già la mezza giornata sia passata e non avete più speranze? Niente di più sbagliato! Ecco perché e come affrontare al meglio questo lunedì!

tristezza inside outPer arrivare a stabilire ciò gli esperti hanno analizzato i seguenti fattori: condizioni climatiche, livello del debito, tempo passato dal Natale, i bassi livelli motivazionali.

L’equazione, messa a punto una decina di anni fa dallo psicologo Cliff Arnall, all’epoca tutor presso la Cardiff University, tende a far cadere il Blue Monday, di norma, il terzo lunedì di Gennaio, ovvero quando l’euforia per le feste di Natale è già svanita e ci si rende conto che c’è ancora un lungo anno da affrontare. In Inghilterra la cosa è presa tremendamente sul serio: pare che proprio in coincidenza con il Blue Monday ci sia un aumento del numero delle astensioni dal lavoro e alcune associazioni offrono consulto psicologico per chi ne richiede bisogno, come per esempio vestirsi di colori sgargianti o ascoltare musica allegra.

l Blue Monday, però, può essere affrontato: sopravvivere al giorno più brutto di tutto l’anno è possibile. Cosa fare? Cercate di vestirvi con colori brillanti per poter combattere la depressione, fate un po’ di sana attività fisica, mangiate in maniera sana ed equilibrata e siate socievoli. Insomma, atteggiamenti e comportamenti che dovremmo attuare comunque anche negli altri giorni dell’anno. E se proprio è stato un lunedì triste e deprimente, non vi preoccupate: mezzanotte arriverà in fretta!

Attenzione, non scoraggiatevi, c’è sempre il sole dietro le nuvole. Aspettate il giorno più felice dell’anno che cade a giugno. Gli stessi analisti hanno calcolato che l’Happiest Day cade intorno al solstizio d’estate, fra il 21 e il 24 di giugno. Dunque, c’è speranza!

Esistono tanti giorni felici. Festeggiamo?


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I turisti e le foto cliché: le 10 intramontabili!

Durante un viaggio sei turisti su dieci ammettono di avere fatto almeno una foto cliché durante la loro vacanza. Ma chi non ne ha mai fatta una? Voi? Non ci crediamo, siamo sicuri che almeno una di queste foto cult fa parte dei vostri book di viaggio.

Ecco a voi le 10 foto cliché che tutti i turisti fanno almeno una volta nella vita!

1. Le guardie svizzere del Vaticano o con le guardie reali inglesi. Chi non si è mai sentito un genio a mettersi sull’attenti accanto a una guardia? Per una volta prima di agire cercate di capire cosa possano pensare loro, le guardie, costrette a guardare il vuoto e a non proferire parola!

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2. Baciare la sfinge. Il turista a Giza diventa un romanticone: tutti la fanno, perché non dovreste voi?

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3. Sentirsi come Rocky Balboa nella scalinata di Philadelphia: i più audaci urlano pure “Adriana!”

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4. Cercano di fare amicizia con i piccioni di Piazza San Marco a Venezia. A casa i piccioni sono quegli uccelli insopportabili che hanno scambiato la tua macchina per la loro toilet personale, a Venezia diventano magicamente “carini e coccolosi”!

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5. Afferrare la cima della Tour Eiffel. Più che una foto cliché questa è una mania fotografica. Curatevi!

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6. Essere uno dei Beatles sulla storica Abbey Road. E anche in questo caso, c’è chi si sbizzarrisce. L’obiettivo è portarsi a casa la foto migliore, con la quale poter dire: “l’ho fatto anche io”.

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7. La cabina telefonica di Londra. Anche vedere una vecchia cabina della telecom in giro per le nostre città è una rarità, ma nessuno fa una foto, questa è discriminazione!

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8. Imitare il Cristo Redentore a Rio de Janeiro. Che originalità e colpo di genio, una posa così come può venire in mente!

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9. Aspetta una fontana! Queste foto si commentano da sole.

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10. La foto più scattata in assoluto? L’eroica impresa di sorreggere la Torre di Pisa, con risultati spesso divertenti: la torre pendente è, infatti, anche il monumento che più stimola la creatività, c’è chi ha provato ad accarezzarla, abbracciarla o molto altro.

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Ma dopo tutto, si sa, quando si è in vacanza non si dà peso a nulla, nemmeno a sembrare ridicoli in cerca dello scatto perfetto!

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E se anche voi non vedete l’ora di scattare una foto cliché allora perché non partire subito? Con Giftsitter.com potrete farvi regalare anche una vacanza. Basta aprire una lista regalo online e scegliere come spendere il denaro!

sposa arrabbiata

10 cose da non dire ad una sposa il giorno delle nozze!

Siate amanti del brivido o peggio dei film horror? Se la risposta è sì, allora potete avere l’occasione di vedere la trasformazione dal vivo di una dolce sposina in un mostro semplicemente dicendo qualcosa di sbagliato il giorno delle sue nozze. Si sa, nel giorno delle nozze una sposa è, notoriamente, emotivamente instabile e costantemente in ansia: possono verificarsi imprevisti o qualcosa può andare storto e dobbiamo essere pronti a consolare la sposa che tutto ciò che desidera è un matrimonio da favola. Quindi, se non volete rischiare la vita, nel caso in cui vi trovaste a dover interagire con una sposa nel suo grande giorno, ecco che noi di Giftsitter abbiamo stilato la lista delle 10 frasi che sarebbe saggio evitare di dire il giorno del matrimonio ad una sposa in preda all’ansia.

  1. storie-di-matrimoni-disastrosi-5 “Sai, questo vestito assomiglia proprio a quello di una mia amica/ cugina/ parente/ conoscente/ sconosciuta vista per strada di sfuggita”. Pensate di aver fatto una semplice e innocua constatazione e invece no! Ogni sposa vuole sentirsi come la sposa più bella e originale di tutti i tempi. Meglio evitare i confronti e soprattutto dire che l’abito l’avete già visto da qualche parte: oggi è il suo giorno e NESSUNA può essere paragonata a lei.
  2. Credi sia un problema se il mio fidanzato / la mia fidanzata viene al ricevimento stasera?” Se voi non crediate che sia un problema, allora sappiate che vivete nel pianeta terra e non in quello delle favole dove per organizzare un matrimonio bastano 24 ore. Dovete rendervi conto che siete stati invitati ad un matrimonio, non ad un happy hour dove uno in più o uno in meno non cambia molto! A meno che gli sposi non vi abbiano consegnato un invito in più per il vostro eventuale accompagnatore, non è proprio il caso di chiedere.
  3. Non voglio farti prendere dal panico, ma è successo che…”. Cominciare una frase con queste parole è il modo più rapido per scatenare il pandemonio. Se dovesse sorgere un problema, vi consigliamo di intervenire solo nel caso in cui abbiate in mente una soluzione con cui potrete risolverlo prontamente e in modo efficace, in caso contrario fate silenzio e se qualcuno vi dovesse chiedere se foste a conoscenza del problema, mi raccomando, NEGATE, NEGATE, NEGATE!
  4. Non preoccuparti, nessuno noterà questo piccolo dettaglio…”. Anche se può essere vero che molti invitati non ricorderanno assolutamente certi dettagli che alla sposa sembrano fondamentali. Che so, non tutti ricorderanno il colore dei nastri applicati ai segnaposto o dei fiori dell’allestimento nuziale, ma ricordate sempre che la sposa avrà investito molto del suo prezioso tempo a questi dettagli, sarebbe piuttosto demoralizzante sottolineare il fatto che il risultato di tutte le sue fatiche non sarà nemmeno notato.
  5. In che tavolo mi hai messo? Sei pazza, io non mi siederò mai vicino a…”. Sapete quanto tempo ci vuole per organizzare la sistemazione dei posti a sedere? Per non sbagliare nemmeno un accoppiamento bisognerebbe che ci fosse la quadratura astrale. Inoltre, la sistemazione dei tavoli e dei posti a sedere viene decisa molto tempo prima del giorno delle nozze, vi sembra il caso di sollevare obbiezioni e lamentele alla sposa il giorno del suo matrimonio? Cercate di evitare certi argomenti come la peste.
  6. o-ANGRY-BRIDE-facebookQuanto hai speso?” Che vi riferiate ad un elemento specifico o al matrimonio in generale è proprio di cattivo gusto porre domande di questo tipo ed è quindi consigliabile mantenere la questione soldi fuori dalla conversazione nel giorno delle nozze, ci sono altre occasioni per affrontare certi argomenti.
  7. Non mi aspettavo che scegliessi questo tipo di acconciatura / queste scarpe / questo abito!”. Questi sono quelli che vengono chiamati pseudo-complimenti: cosa vorreste dire, che di solito la sposa non ha buon gusto, o peggio, credete sia il contrario?  Nessuna opinione personale ad alta voce!
  8. Ma Tizio quando arriva?”. La sposa non è responsabile dell’arrivo degli invitati. Qualcuno è in ritardo e volete essere sicuri che non si perda la cerimonia? Sapete che esistono i cellulari per fare una telefonata?
  9. Perché non è hai invitato Caio?”. Seriamente, state cercando di mettere in discussione la lista degli invitati? Dai, su, è semplicemente imbarazzante! Un non invito può essere dovuto al budget, a qualche litigio o a decisioni di coppia. Meglio tenere questo tipo di domande per sé dimostrandosi grati di non fare parte di coloro che sono stati esclusi dal ricevimento di nozze.
  10. Ci vuole coraggio a sposarsi! Sai che il 50% delle coppie che conosco sono divorziate…”. Com’è romantico parlare di divorzio ad una sposa che sta per convolare a nozze! Siete completamente andati? La parola divorzio è assolutamente bandita da tutti i matrimoni.

 

candeline

5 buoni motivi per festeggiare il compleanno

Perché festeggiare il compleanno anche da grandi?

Quando eri piccolo/a il giorno del tuo compleanno era il top! Prima una sola cifra, poi due cifre: cominci a sentirti grande e i 18 arrivano in un baleno. Mega festa, amici e un sacco di regali! Poi però gli anni passano inesorabilmente e “lungo la strada” molti iniziano a temere il giorno del proprio compleanno. Inoltre nel corso degli anni il compleanno diventa sempre meno di una data importante. Infatti se nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza il compleanno è considerata una tappa importante, dopo i 20 anni si iniziano piuttosto a festeggiare le decine (20 anni, 30 anni, 40 anni…) o gli intervalli di cinque anni (25, 35 anni).

Ansia di invecchiare? Siete tra quelli che controllano ogni mattina se è spuntata qualche nuova la ruga o qualche capello bianco di troppo? Ogni anno la voglia di festeggiare questo lieto evento è sempre meno? Siete tra quelli che credono che non sia necessario dare enfasi a questo evento tutti gli anni? Allora noi di Giftsitter.com vi daremo ben 5 buoni motivi per festeggiare il compleanno.

  1. Festeggiare il proprio compleanno significa celebrare la propria nascita, indifferentemente da quanti anni si compiono, è un modo per ricordare di essere vivi!
  2. Il giorno della ricorrenza del compleanno è un modo per non sentirsi dimenticati dagli amici e parenti. Una festa di compleanno permette anche di mettere alla prova la solidità dei legami affettivi. Non importa cosa si intende per “festeggiare”: una semplice cena in famiglia o con alcuni amici oppure una festa in grande stile.
  3. Festeggiare il compleanno significa anche prendersi del tempo per sé, per le proprie passioni e ciò che ci fa star bene: qual è il modo migliore di festeggiare se non facendo ciò che ci piace e ci fa star bene?
  4. Festeggiare gli anni aiuta a invecchiare meglio e ad accettare la propria età. Festeggiare il compleanno può rafforzare l’autostima, aiutare a fare un bilancio della propria vita e a prendere certe decisioni, oltre che a mettere in relazione i diversi periodi della vita trascorsa, concedendosi persino il lusso di concretizzare particolari progetti, desideri o fantasie.
  5. Fa bene sentirsi coccolati per un giorno intero. Balli, brindisi in onore del festeggiato, dolci e regali sono il tocca sana per essere felici.

Ma se volete che sia tutto perfetto e non sia rovinato tutto da un regalo sbagliato e inappropriato (potrebbe buttarvi giù e non farvi festeggiare mai più il compleanno), allora per la lista regalo affidatevi a Giftsitter.com. Con Giftsitter i tuoi invitati versano la loro quota online e tu decidi cosa fare del denaro raccolto: un viaggio, un oggetto desiderato da tempo, un accessorio o semplicemente il denaro, sei tu a scegliere!

Festeggi il compleanno? Meriti il regalo che desideri!


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