Monthly Archives: August 2014

valigia

Finalmente vacanza? Come preparare la valigia in 10 mosse

Per il diploma, la laurea, il compleanno o il matrimonio uno dei desideri più frequenti è quello di partire per un viaggio indimenticabile e noi di Giftsitter lo sappiamo bene. Avete scelto la data, comprato i biglietti ma… è arrivato il momento tanto temuto: la valigia!

Non che la valigia in sé e per sé sia un problema, ma prepararla lo è di certo! Come preparare la valigia? Come farci entrare tutto il necessario e di più? Cosa mettere in valigia? Quanti interrogativi! Non fatevi cogliere impreparati e organizzate le vacanze tranquillamente ci pensiamo noi a regalarvi qualche consiglio per preparare la valigia in 10 mosse.

Prima di tutto fate una lista. Questo è il punto fondamentale, la mossa base: se non fate la lista andrà tutto a rotoli e di sicuro non andrete molto lontano. Quindi concentratevi e focalizzatevi su ciò che vi occorre: pensate all’abbigliamento che volete indossare, al look per il giorno e a quello per la sera. Pensate agli accessori e controllate gli abbinamenti, e scegliete dalla vostra scarpiera le scarpe adatte per l’occasione: un paio comode, un paio chiuse, un paio per la sera.

2 Scegliete la valigia: in aereo e per stare in città meglio il trolley, che diventa inutile in campagna a causa dei sentieri sassosi; in questo caso, optate per lo zaino.

3 Siate previdenti e studiate tutti gli outfit da giorno e da sera, cercando di combinare gli stessi elementi per più giorni. Scegliete anche un paio di vestiti passe-partout, adatti a qualsiasi occasione. Qualcosa che ho imparato negli anni è vestirsi possibilmente con colori neutri. In pratica se scegliete un unico colore di base potete fare tutti gli abbinamenti che volete. Se invece decidete di portarvi più capi di abbigliamento colorato di conseguenza avrete bisogno di più accessori (più scarpe, più bijoux, più borse).

4 Studiare il clima del luogo dove andrete è una cosa fondamentale per capire il tipo di vestiario da mettere in valigia. In ogni caso, anche se saranno previsti 40 gradi per tutta la settimana, portatevi sempre almeno una felpa, un paio di pantaloni lunghi e un paio di scarpe chiuse.

5 Vacanza avventurosa? Ciò non vuol dire che non vi potrebbe capitare una serata romantica o elegante: quindi le donne porteranno un tubino nero, gli uomini una camicia elegante. Viceversa, anche se state andando in villeggiatura chic, portatevi una tuta comoda, non si sa mai.

6 Prodotti di bellezza limitati. Non portate con voi le confezioni originali. Quelle ingombrano e basta. Versarte il contenuto dei vostro maxi flaconi in boccette monodose (che trovate in ogni profumeria) risparmierete molto spazio! Ricordate che se partite in aereo e mettete il beauty nel bagaglio a mano, liquidi in recipienti individuali di capacità massima non superiore ai 100 ml, inseriti in una busta, sacchetto o borsa di plastica trasparente con sistema di apertura/chiusura.

7 La regola fondamentale da seguire è ottimizzare gli spazi. Le ore infinite a giocare a Tetris finalmente serviranno a qualcosa!

8 Piegare senza stropicciare. La valigia perfetta è quella in cui le cose non si stropicciano troppo. Basta riporre sul fondo pantaloni e gonne, sopra giacche e vestiti, e infine maglie e golfini. Le scarpe e gli oggetti pesanti andrebbero messi dalla parte opposta alla maniglia. 9 In valigia portate sempre dei sacchetti per qualsiasi evenienza.

9 La valigia non va preparata un’ora prima della partenza! Sarete pure amanti del rischio, ma non va bene per niente! Dovete iniziare a fare la valigia almeno un giorno prima così da avere il tempo di poter rimediare alle mancanze. Rileggete la lista. Verrà da sé cancellare le cose inutili. Fate un giro per casa, nei posti dove di solito andate per prepararvi; quello che avrete dimenticato di segnare sulla lista magicamente vi apparirà davanti, segnatelo nella lista e riponetelo in valigia.

10 Biglietti e documenti a portata di mano e… si parte! 

Qualsiasi sia la vostra meta, perché non farvi regalare il vostro viaggio ideale tramite Giftsitter.com?

data

Matrimonio: il giorno perfetto per sposarsi

Sarà vero quello che dicevano sempre le nostre nonne? “Di venere e di marte, né si sposa né si parte!”

Ormai ci si sposta qualsiasi giorno della settimana, ma tradizionalmente ogni giorno aveva un significato.

Lunedì è il giorno dedicato alla Luna che è da sempre simbolo di fertilità, maternità, pienezza, quindi rappresenta in assoluto il Principio Femminile. Per questi motivi è considerato come giorno propizio in quanto portatore di stabilità alla coppia.

Martedì è il giorno dedicato a Marte, il dio della guerra. Non è consigliabile!

Mercoledì è il giorno del dio alato, Mercurio, simbolo dell’eloquenza, delle attività commerciali. Porta benessere e ricchezza alla coppia.

Il giovedì si dice che porti dispiaceri alla sposa. Forse perché dedicato a Giove, la divinità suprema, protagonista indiscusso di numerose infedeltà e figli illegittimi. Va bene non crederci, però care sposine io vi consiglio di evitare questo giorno se potete, non si sa mai!

Venerdì è un giorno con una doppia valenza. Per i cristiani infatti è considerato un giorno di penitenza quindi poco adatto a festeggiamenti. Oltretutto si dice che è il giorno in cui furono creati gli spiriti maligni. Se però vogliamo guardare all’aspetto romantico, il venerdì è il giorno dedicato a Venere, dea dell’amore, della bellezza e della fertilità.

In passato si credeva che il sabato fosse un giorno poco propizio per celebrare il matrimonio ma ormai è il giorno preferito da tutti gli sposi perché seguito dalla domenica, un giorno festivo, quindi gli invitati possono godersi senza pensieri la festa. Se invece ci colleghiamo di nuovo alla mitologia vediamo che il sabato si rifà a Saturno, dio dell’agricoltura dell’abbondanza, simbolo di buon auspicio, ma rappresenta anche la ciclicità della natura, il mutare delle cose, il continuo cambiamento. Che dite, sarà forse meglio non rischiare?

La domenica è il giorno del sole, quindi propizio, ma anche giorno santo per il mondo cristiano. Spesso per chi desidera sposarsi in chiesa questo giorno diventa problematico per l’indisponibilità dei sacerdoti, ma tentar non nuoce.

 

E per la lista nozze? Ecco un consiglio per te!


SCOPRI GIFTSITTER

maxresdefault

Laurea: gli scherzi più gettonati.

Un vostro caro amico si laurea e siete alla ricerca di qualche scherzo originale? Bene, Giftsitter è qui in vostro soccorso.

Il papiro di laurea. Il papiro di laurea è un testo sarcastico, in rima e spesso in dialetto, che riassume la vita e la personalità del neolaureato, ovviamente mettendone in risalto gli aspetti più grotteschi ed umilianti. Lo scopo è quello di divertirsi a prendere in giro la vittima, facendola scendere dal piedistallo su cui il titolo di “dottore” l’ha messo. Al centro del papiro di laurea di solito troneggia una caricatura del neolaureato, che può essere accompagnata o sostituita da alcune foto imbarazzanti che lo ritraggono. Il neolaureato viene portato in un luogo vicino alla facoltà dove i suoi amici e parenti hanno preventivamente appeso ad una parete il suo papiro di laurea. Il malcapitato, dopo essere stato preso in giro, sporcato e travestito in modo imbarazzante, è costretto a leggerlo ad alta voce, mentre è circondato da tutti gli invitati che continuano a fargliene di tutti i colori e lo costringono a bere un cicchetto ogni volta che il poveretto sbaglia a leggere qualche parola, perde il segno, o si ribella ai propri aguzzini.

Il diploma di laurea finto. Facsimile del diploma di laurea originale, attentamente rivisto e modificato in chiave goliardica, magari prendendo spunto da qualche evento divertente che è accaduto durante il corso di studi del neodottore.

Cartellonistica. Simpatici cartelloni e volantini raffiguranti fotomontaggi del festeggiato che vengono affissi nei pressi della facoltà. Il neodottore verrà invitato alla ricerca di tutti i cartelloni per leggerli e rimuoverli.

Mazzi di fiori atipici. L’omaggio floreale è sempre ben accetto il giorno della laurea sia che si tratti di un uomo che, soprattutto, di una donna. Sostituite le rose con un mazzo di broccoli o carciofi, la risata sarà assicurata.

Fatevi guidare dalla fantasia. In realtà chi meglio di voi amici può conoscere quale scherzo fare? Allora fatevi guidare dal vostro ingegno, unico limite il buonsenso! Non esagerate, ma divertitevi!

Ti laurei? Scopri il mondo di Giftsitter!


SCOPRI GIFTSITTER

mappamondoDSC_2147_thumb[3]

I 5 consigli che un viaggiatore NON dovrebbe seguire

Quando ci si prepara per un viaggio, amici e parenti cominciano a dire la propria a riguardo. Si comincia con la sfilza di consigli di cosa andare a visitare, dove alloggiare, dove andare a mangiare, ma soprattutto veniamo bombardati di consigli su cosa NON fare che spesso ci buttano giù di morale.

A questo proposito noi di Giftsitter vogliamo sfatare ogni diceria e consiglio non adeguato facendo la lista dei cinque consigli che un viaggiatore NON dovrebbe mai seguire.

Vorresti ricevere un viaggio come regalo?


CREA LA TUA LISTA VIAGGIO

  1. Non mangiare street food o in generale cibo e bevande che puoi trovare per strada. Rinunciare allo street food è una delle cose peggiori che si possano fare quando si visita un paese che non si conosce perché il cibo rappresenta il modo più diretto per entrare in contatto con l’anima e l’identità di un luogo. Il cibo venduto per strada ti aiuta a capire la cultura del luogo, per la serie, dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei! Ovviamente a tutto c’è un limite e evitare i cibi crudi è buonsenso. Ma per il resto lasciatevi trascinare dai sapori e dal profumo del posto.
  2. Non andare mai in ostello, sono sporchi e devi dormire con gente che non conosci. Nulla togliere agli alberghi super lusso, beato chi può permetterselo. Ma se non si vuol rinunciare a un viaggetto all’anno bisogna stringere un po’ la cinghia e cercare di fare dei veri e propri “affari” e l’ostello ci aiuta. Primo stereotipo da sfatare: l’ostello è sporco. Nulla di più falso. Esistono ostelli in tutto il mondo degni di qualsiasi tipologia di viaggiatore. Ormai con camera doppia o tripla con bagno in camera, non hanno più nulla a che vedere con gli stanzoni con 30 letti a castello dove si fa a gara a chi scopre per primo chi era che russava la notte. Ma il motivo per cui io credo che l’ostello sia un’ottima sistemazione è la presenza di una bella zona comune in cui i viaggiatori hanno la possibilità di incontrarsi e, oltre a fare conoscenza, scambiarsi utili informazioni sul paese in cui si è.Presentazione standard1
  3. Non viaggiare da solo. La cosa più stupida che si può dire e se sei una donna la manfrina raddoppia. Senza dubbio viaggiare in compagnia ha i suoi vantaggi, ma nessuno di voi ha mai sentito parlare di “Travel Therapy”? Lasciare tutto, abbandonare i pensieri a casa e ritrovare se stessi. Ho viaggiato per anni da sola e, fortunatamente, non mi sono mai trovata in situazioni difficili. Gli incidenti capitano, ma possono capitare anche se si rimane a casa o si esce per cinque minuti a far la spesa sotto casa, quindi non pensateci e godetevi il viaggio.
  4. Non andare lì, è troppo turistico. Spiegatemi il senso di questa frase, perché realmente non la capisco. È come voler dire “non andare a vedere la Tour Eiffel a Parigi”. Spesso se una località è diventata così turistica un motivo c’è, oppure se un paese è diventato famoso per quella sua località, vuol dire che merita davvero una visita nonostante i milioni di altri turisti che troverete.
  5. Non andare lì, è pericoloso, è pieno di delinquenti. La mia preferita tra tutte, anche perché essendo siciliana la cosa mi fa ridere parecchio. Allora non date troppo ascolto a tutte le dicerie che vengono raccontate in giro, ma se volete star tranquilli, prima di tutto cercate di mettervi in contatto con qualcuno che vive in quel paese e chiedetegli della situazione sicurezza, se davvero è off-limits come vi è stato raccontato rinunciate. Poi documentatevi da altre fonti, leggete guide di viaggio, chiedete le esperienze di chi c’è stato e valutate attentamente la situazione. Come si dice, “tutto il mondo è paese”
Via
feste

Compleanno: perché si spengono le candeline sulla torta?

In tutti gli angoli del mondo il giorno del proprio compleanno si soffia sulle candeline. Ma vi siete mai chiesti il perché di questa usanza?

L’usanza di festeggiare i compleanni arriva probabilmente dalla Persia, dove si usava omaggiare il giorno del compleanno “festeggiato” con un dolce, e dall’antico Egitto, dove, si festeggiava la nascita attraverso la luce.  Addirittura, alcuni templi vennero costruiti in modo che il sole illuminasse la statua del faraone proprio nel giorno della sua nascita.

Quindi, si tratta di un’antichissima tradizione della storia dell’umanità, che però ci accompagna tuttora nel rito dello spegnimento delle candeline durante un compleanno. Infatti, ogni candelina rappresenta un anno di vita e il trascorrere del tempo. Però, se seguissimo la tradizione alla lettera, bisognerebbe aggiungere fin dal primo anno una candelina in più, che rappresenti la nostra vita dal concepimento alla nascita.

In origine infatti, il rito delle candeline sulla torta aveva inizio già qualche mese dopo la nascita di un nuovo individuo: era una sorta di battesimo del nuovo nato, i cui genitori festeggiavano la nascita, spegnendo la sua prima candelina, proprio come simbolo della sua venuta alla luce.

Successivamente agli antichi Egizi e ai Persiani, i Greci ereditarono le due tradizioni fondendole nella celebrazione del compleanno di Artemide, dea della Luna, il sesto giorno di ogni mese. Per l’occasione i seguaci della dea preparavano una torta tonda e bianca con miele e farina e la illuminavano con delle candele. I dolci erano rotondi, per richiamare la forma della luna piena, mentre le candeline accese ne imitavano la brillantezza.

Nel corso della storia poi, il fuoco sulle torte che venivano preparate nei banchetti festosi serviva anche a tenere lontani gli spiriti maligni. Infatti è per questo motivo che, alla fine delle celebrazioni le candele venivano spente con un soffio: a festa ormai finita gli spiriti malvagi si allontanavano da soli e il fuoco non serviva più. Inoltre, già allora alcuni ritenevano che il fumo sprigionato dalla fiamma potesse trasportare i desideri fino al cielo. E ancora oggi molte persone esprimono tacitamente un desiderio prima di soffiare. 

Compleanno in arrivo? Ricevere il regalo che realmente desideri non è mai stato così semplice!


SCOPRI GIFTSITTER

blu

Sposa: quattro cose che non devono mancare!

Cosa non deve mancare ad una sposa il giorno del suo matrimonio?

Un’antica filastrocca inglese del XIX secolo recita “Something old, something new, something borrowed, something blue”. Traducendo letteralmente questo simpatico ritornello scopriamo la classica tradizione del “Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa in prestito e qualcosa di blu” riferendosi a ciò che la sposa deve indossare per far sì che il suo matrimonio sia sereno e felice.

Inutili superstizioni? Nessuno ci crede più, eppure alle future spose non sfugge nulla e non tralasciano nessuna cosa al caso.
Ecco a voi le quattro cose che una sposa deve indossare durante il grande giorno.

  1. Una cosa nuova

    qualcosa di blu matrimonioDi si curo si tratta dell’oggetto più semplice da reperire. Spesso viene scelto l’abito da sposa, sia perché ci si lascia guidare sempre più dalle mode e dai gusti personali, sia perché il vestito da sposa simboleggia la nuova vita che sta per iniziare. La sposa deve essere pronta ad affrontare tutte le nuove sfide che la vita di coppia porterà con sé.

  2. Una cosa vecchia

    Indossare qualcosa di vecchio il giorno delle proprie nozze simboleggia il passato che si lascia alle spalle in prospettiva del futuro che si ha davanti come coppia di sposi. La sposa deve portare con sé un oggetto proprio del passato, un vecchio monile di famiglia, un piccolo oggetto a cui è tanto affezionata, per non dimenticare l’importanza di ciò che è stato nel nuovo cammino che intraprenderà. L’oggetto rappresenta il vincolo familiare della sposa prima del matrimonio. Non deve essere per forza un vecchio gioiello di famiglia, si potrà optare semplicemente un fermaglio per capelli ereditato dalla mamma o un nastro di raso ereditato dall’abito da sposa della mamma, magari cucito nella sottoveste dell’abito.

  3. Una cosa prestata

    Morite dalla voglia di avere un oggetto di famiglia che non vi regaleranno mai? Fatevelo prestare! L’oggetto prestato rappresenta la fortuna della coppia di giovani sposi e l’affetto delle persone care che rimangono vicine in questo passaggio dalla vita vecchia a quella nuova insieme. Un accessorio di una cara amica, che magari è già stato indossato nel giorno del suo matrimonio, potrebbe essere la soluzione giusta per adempiere a questa tradizione.

  4. Una cosa blu

    Simbolo di sincerità e purezza da parte della sposa poiché, anticamente, era proprio il colore dell’abito della sposa, a discapito del colore bianco al quale siamo tutti ormai abituati. Oggi molto usata è la giarrettiera decorata con un nastrino blu, ma oramai le spose sembrano aver preso questa tradizione a cuore sbizzarrendosi con gli accessori più disparati. Più gettonate, oltre al nastrino trapuntato nella giarrettiera, le scarpe: tra le spose più discrete si sta diffondendo l’usanza di scrivere qualcosa sotto la suola delle scarpe con inchiostro e glitter blu, per le spose più eclettiche invece le scarpe diventano di un bel colore blu acceso, dando un tocco di originalità al look. E per le spose più impavide? Beh, c’è l’imbarazzo della scelta: il bouquet, l’intimo, i gioielli, i ricami sull’abito e, perché no, un abito colorato.

E voi future spose cosa indosserete il giorno del vostro matrimonio per tener fede alla tradizione?

Altri consigli utili per le tue nozze?


CREA LA TUA LISTA NOZZE